“La tv non è più quella di una volta”: programmi televisivi anni ’90 per nostalgici

“La tv non è più quella di una volta! Ai miei tempi sì che c’era da divertirsi!” In estate ancor di più che in inverno ci si rende conto di quanto poco abbia da offrire il palinsesto Nazionale e si guarda con aria nostalgica ai programmi televisivi del secolo scorso, i mitici anni ’90. Ecco una carrellata di programmi che sicuramente avete amato, seguito e apprezzato quando ancora non esistevano espressioni come “Streaming” o “serie tv addicted”.

1Sarabanda: il quiz targato Mediaset a tema musicale. Un susseguirsi di sfide a colpi di note musicali. Difficile per i non addetti ai lavori, ma affascinante per chi avesse voglia di mettersi in gioco e soprattutto disponesse di una passione innata per tutto quello che è la musica,indipendentemente dai generi e dagli autori. Mitico Enrico Papi, il presentatore che tutti ricorderanno come simbolo di questo format.

2Paperissima: Quando a farci ridere bastavano le nostre cadute, la quotidianità e qualche bimbo paffutello e buffo. Insomma, il disagio altrui era motivo di ilarità soprattutto se ripreso a suo insaputa. Lorella Cuccarini e Marco Columbro furono la coppia d’oro di questo programma che per diversi anni, fin dal 1991, allietò le nostre serate. Abili presentatori, video montati ad hoc con tanto di animali “parlanti”: fu un programma che ebbe un discreto successo anche negli anni a seguire. Un solo quesito sorge spontaneo: chissà se lo avremmo amato allo stesso modo, sapendo che poi Antonio Ricci ci avrebbe rifilato gli stessi identici video a ripetizione in tutte le nostre estati a venire?! Io la mia risposta ce l’avrei già…3

La sai l’ultima? : prima ancora di Colorado, Made in sud e Zelig c’erano loro, i dilettanti raccontatori di barzellette. In prima serata si scontravano a colpi di freddure ,satira velata, battute di ogni genere i personaggi più disparati e riuscivamo anche a ridere con certe performance. Riguardando ora quei video potremmo provare disagio, imbarazzo, forse paura, ma non di certo divertimento. Probabilmente nel nuovo secolo abbiamo perso senso dell’umorismo che contraddistingueva quegli anni; o forse lo abbiamo semplicemente affinato. .. Spero nella seconda anche se ho i miei dubbi a riguardo.4

Stranamore : l’indimenticabile Alberto Castagna e il suo camper. Al suono di All you need is love (che per chi non lo sapesse è una canzone che ha avuto successo proprio grazie a questo programma, perché altrimenti prima era accompagnata da reazioni come “i Beatles chii?!”) loro si aggiravano per le strade della nostra città, mostrandoci paesaggi e luoghi non a tutti noti, ma degni di attenzione, per raccontarci storie di coppie ed amori travagliati o forse sull’orlo di una crisi che venivano così riportate in auge, proprio grazie all’intervento della tv e di struggenti sorprese con tanto di video messaggi. Insomma, quando Maria De Filippi non era ancora parte della famiglia Mediaset, ci si arrangiava come si poteva.5

Carramba che sorpresa! : La Raffaella Carrà Nazionale, poco diversa da come appare oggi, ci deliziava con incontri inaspettati, sorprese per il pubblico in diretta e a casa, ospitate famose e qualche famiglia che risolveva i propri problemi all’interno di un piccolo schermo anziché in casa propria. Nulla di nuovo per noi gente di mondo ma allora fu considerato un gran programma con picchi di ascolti mai visti. La Carrà ne approfittò anche per piazzare duo e tre delle sue canzoni, tra cui la famosissima Tanti Auguri, che divenne poi sigla del fortunato programma.6

Art Attack: Giovanni Mucciaccia ricordato da tutti come colui che sul finire degli anni ’90 intratteneva le giovani menti a colpi di arte e colla vinilica. Colui che con il suo “fff-ffatto?” mostrava a tutti i piccini come riciclare cartoncini, fare buon uso di pennarelli e colle stick. Tutti noi abbiamo almeno una volta provato a ricreare passo-passo qualcuna delle sue idee artistiche per poi ritrovarsi fra le mani un qualcosa che oggi avremmo avuto difficoltà a posizionare in uno dei cestini della differenziata- non so se rendo l’idea. Fatto sta che rimanevamo incantati di fronte a tanta bravura, tutto quel colore faceva venir voglia di creare, colorare, mettersi alla prova per poi scoprire con delusione che in noi non si nascondeva un piccolo Caravaggio, ma almeno abbiamo imparato ad usare le forbici “con la punta rigorosamente arrotondata,eeh!” che poi in realtà non tagliavano nulla.7

Passaparola: Ullalla ullallaa ullallaalaaaaaa! Dai che la state canticchiando anche voi,ne sono certa! Ultima chicca nel 1999 è il gioco presentato da un giovane Gerry Scotti affiancato dalle affascinanti,giovani letterine. Un susseguirsi di prove in cui protagoniste erano le lettere e di conseguenza l’abilità(mista a fortuna) del concorrente. Facile da seguire ad ogni età, richiedeva conoscenza della lingua italiana e un’infarinatura di cultura generale che permetteva di cimentarsi anche da casa nelle sfide proposte con la presunzione di essere più rapidi e capaci di coloro che osservavamo nel piccolo schermo. Il giusto svago prima del tg.

Questi sono solo alcuni dei programmi che guardavamo e ci facevano compagnia, ma si sa, quanto si parla di televisione si potrebbe andare avanti per ore. Che poi con il troppo rivangare i tempi passati finisce che apprezziamo di più quello che abbiamo oggi … O forse no. Fateci sapere se voi guardavate qualcuno di questi programmi o se siete nostalgici di qualcosa che ormai nemmeno le repliche estive ripropongono più.

– Jessica Bua – 

Un pensiero su ““La tv non è più quella di una volta”: programmi televisivi anni ’90 per nostalgici

  1. Non e’ proprio il caso di ricordare la tv degli anni 90, io che ho visto da piccolo quella degli anni 70, venti anni fa si facevano solo scemenze.

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