La storia della Carole natalizie

Le Carole Natalizie furono cantate per la prima volta in Europa migliaia di anni fa, ma ovviamente non si trattava di canti dedicati a questa celebrazione. La parola Carol in realtà significa danza o una canzone di lode e gioia e di fatti si trattava di brani pagani, eseguiti durante le celebrazioni del Solstizio d’Inverno (il giorno più corto dell’anno e si svolge solitamente intorno al 22 dicembre) mentre le persone danzavano attorno a cerchi di pietre.

La distinzione rimase per un po’, nonostante la celebrazione per la nascita di Cristo venne fatta coincidere con la festa pagana. Nel 129, infatti, un vescovo romano disse che una canzone chiamata “Inno dell’Angelo” avrebbe dovuto essere cantata durante una funzione natalizia a Roma e subito dopo molti compositori in tutta Europa iniziarono a scrivere “canti natalizi”. Ma si trattava di canzoni scritti e cantati in latino, che non potevano essere compresi e amati dalla maggior parte del popolo e andando avanti con il tempo l’interesse per la musica celebrativa di tale festa andò scemando. Ciò cambiò grazie a San Francesco d’Assisi che, nel 1223, diede inizio alla tradizione dei Presepi in Italia. Le persone negli spettacoli cantavano canzoni o “cantici” che raccontavano la storia della Natività e per la prima volta non si trattava solo di brani in latino, ma anche in volgare, che permise alla gente che assisteva agli spettacoli di capire e partecipare. Questi nuovi canti natalizi si diffusero in Francia, Spagna, Germania e altri paesi europei.

Il primo canto natalizio vero e proprio venne scritto nel 1410, in Inghilterra. E non è un caso se la maggior parte delle carole natalizie sono in inglese. Purtroppo oggi ne esiste solo un piccolissimo frammento, ma sappiamo che parlasse di Maria e Gesù, che incontravano persone diverse a Betlemme. La maggior parte dei canti natalizi di questo periodo e del periodo elisabettiano avevano storie basate vagamente sulla sacra famiglia e venivano viste come canzoni divertenti, piuttosto che religiose e infatti era più facile sentirli nelle case che in Chiesa. Cantanti itineranti o Minstrels iniziarono ad eseguirle e pian piano cambiarono le parole, per la gente del posto dove si recavano. Un canto natalizio che è cambiato in questo modo è “I Saw Three Ships”.

Secondo i dizionari di Oxford, una delle più antiche canzoni natalizie stampate è la “Boar’s Head Carol”, che risale al 1521. A quanto pare, veniva tradizionalmente ascoltata ogni anno al Queen’s College di Oxford durante il pranzo di Natale. Ma la vera popolarità arrivò dopo che la Riforma nei paesi in cui le chiese protestanti avevano acquisito importanza (poiché noti riformatori come Martin Lutero avevano scritto canti e incoraggiato il loro uso nel culto).  Iniziarono ad essere pubblicati libri su tale musica, nel XIX secolo e ciò ne decretò ulteriormente il successo. Nel 1880, si ritiene che il servizio di canti natalizi sia stato inventato a Truro da Edward White Benson, che in seguito divenne arcivescovo di Canterbury. E da quell’anno la tradizione è iniziata a farsi posto, fino ad arrivare ai giorni nostri.

– Lidia Marino – 

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