La storia dei teatri più famosi del mondo: Wiener Staatsoper

Oggi arriviamo in Austria, con la Wiener Staatsoper è il più celebre teatro di Vienna. La prima versione di questo Teatro venne annunciata nel 1860, come il primo di una serie di edifici monumentali della Ringstrasse, grazie ad un controverso “fondo di espansione urbana” viennese. Al concorso per la progettazione parteciparono numerosi nomi di spicco dell’architettura dell’epoca, ma alla fine del 1861 vennero accolti i piani di costruzione, in stile neorinascimentale, degli architetti August Sicard von Sicardsburg e Eduard van der Nüll. Il Wiener Hofoper da 2.260 posti venne inaugurato il 25 maggio 1869 con il Don Juan di Mozart, in tedesco, alla presenza di Francesco Giuseppe I d’Austria ed Elisabetta di Baviera. Dal 1897 al 1907 il teatro ha avuto il suo primo periodo di splendore con Gustav Mahler, che ne ha anche cambiato le scenografie in stile Art Nouveau.

Gli anni dal 1938 al 1945 sono stati, invece, un capitolo oscuro della storia del teatro. Sotto il dominio nazista, molti degli artisti e del pubblico subirono persecuzioni e le opere smisero per un periodo di andare in scena. Verso la fine della Guerra, per completare questo clima di distruzione, il 12 marzo 1945, il teatro venne quasi completamente raso al suolo da un bombardamento americano. La sezione frontale, che era stata murata per precauzione, rimase intatta, così come il foyer, con gli affreschi di Moritz von Schwind, lo scalone principale, il vestibolo e la sala da tè. Sala e palcoscenico furono però distrutti dalle fiamme insieme a quasi tutto l’arredamento e oggetti di scena per più di 120 opere con circa 150.000 costumi. Un vero capolavoro perduto.

L’amore dei viennesi per l’arte, però, ebbe il sopravvento. Il Segretario di Stato per i Lavori Pubblici, Julius Raab, il 24 maggio 1945 annunciò la ricostruzione del Teatro dell’Opera, che sarebbe iniziata immediatamente. La sua riapertura, il 5 novembre 1955 (dopo il Trattato di Stato austriaco), dieci anni dopo l’attacco aereo, fu celebrata con il Fidelio di Beethoven diretto da Karl Böhm con Martha Mödl, Paul Schöffler e Dermota, trasmessa nella prima diretta della televisione austriaca ORF, e fu sentita dai viennesi come atto simbolico per celebrare l’indipendenza del loro paese alla presenza del Segretario di Stato statunitense John Foster Dulles.

Festeggiandosi quest’anno i 150 anni dall’inaugurazione di questa meraviglia, molte zone del vecchio Teatro sono state restaurate, così da poter essere ammirate e conservate ai posteri. Io vi consiglio di visitarlo, ogni giorno organizzano tour in varie lingue e si possono visitare numerose aree davvero interessanti e mozzafiato, oltre che ammirare l’enorme palcoscenico dove ogni giorno prende vita l’Opera. Non ve ne pentirete.

– Lidia Marino – 

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