La storia dei teatri più famosi del mondo: Metropolitan Opera House

Buonasera, lettori e amanti del teatro. Oggi dedichiamo l’articolo di questa settimana al Metropolitan Opera House (Met) di New York. Stiamo parlando del Teatro d’Opera più grande del mondo, mica pizza e fichi. Situato al Lincoln Center, nell’Upper West Side, è in realtà la seconda sede di un teatro precedente. Il primo Met, infatti, era situato tra la 39ª e la 40ª Strada a Broadway, ma venne completamente distrutto da un incendio nel 1892 e costruito nello stesso luogo tra il 1903 e il 1906. Quando venne deciso di costruire il nuovo teatro nell’area del Lincoln Center, quello vecchio venne chiuso con una serata di gala il 16 aprile 1966. Purtroppo l’edificio originale, non avendo ottenuto lo status di monumento, venne abbattuto nel 1967.

Il nuovo Metropolitan Opera House venne aperto al pubblico per la prima volta la sera del giorno 11 aprile 1966, con la messa in scena de La fanciulla del West di Giacomo Puccini: di Puccini è anche l’opera più rappresentata nella storia del Metropolitan, La Bohème. L’inaugurazione ufficiale avvenne il 16 settembre, con la prima assoluta di Antonio e Cleopatra di Samuel Barber diretto da Franco Zeffirelli. Da allora, si alternano sul palcoscenico la Metropolitan Opera Company e la compagnia di balletto American Ballet Theatre. L’edificio, progettato dall’architetto Wallace K. Harrison, è rivestito in travertino bianco; la facciata principale, rivolta verso est, è abbellita da cinque grandi archi poggianti su pilastri quadrangolari. L’atrio custodisce due murales opera di Marc Chagall, che raffigurano Il trionfo della Musica (sulla sinistra) e Le fonti della musica (sulla destra). Il foyer è caratterizzato dallo scalone che collega i vari piani dell’edificio e da 11 lampadari in cristallo raffiguranti le costellazioni.

Il teatro ha spazio per 3.800 persone sedute e 195 in piedi. Il proscenio, invece, è largo 16 metri e alto 16, ed il sipario principale è damascato d’oro, per riprendere il colore delle mattonelle del teatro originale. Il palcoscenico è altamente meccanizzato, questo permette ogni settimana la rappresentazione di sette spettacoli di 4 o 5 produzioni differenti. Un’opera d’arte fuori e dentro, vero antro della musica, importante il tutto il mondo.

 – Lidia Marino – 

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