La stagione 2015 del Globe Theatre, da Otello a La commedia degli errori

Anche senza il 1supporto del Comune di Roma, l’unico teatro elisabettiano presente in Italia, ospiterà anche quest’anno, fino al 27 settembre, la sua dodicesima stagione. Costruito grazie al sostegno della Fondazione Toti e sorretto dal grande Gigi Proietti, il Globe ha avuto sin dalla sua apertura lo scopo di avvicinare il pubblico giovanile ad uno dei più grandi scrittori teatrali: William Shakespeare.

I numeri ottenuti, oltre 56.000 presenze solo l’anno scorso, ci fanno comprendere che questo intento sia stato raggiunto e si auspica in una ancora maggiore crescita. Quest’anno verranno portate in scena rappresentazioni molto amate dal pubblico ammiratore del drammaturgo inglese e, per la prima volta, La commedia degli errori, evento svolto in co-produzione con la Bedouin Shakespeare Company.

Ecco, quindi, la stagione 2015 del Globe Theatre:

Dal 2 al 12 luglio, alle ore 21:15, andrà in scena Sogno di una notte di mezza estate, commedia scritta intorno al 1595. È senza dubbio una delle opere di Shakespeare più conosciute e una delle più brevi. La dimensione onirica è la protagonista, che va ad illustrare tre mondi differenti: quello della realtà, quello teatrale e quello della fantastia, intrecciandoli tra loro, con magie, litigi e storie d’amore. La regia di questo adattamento è di Riccardo Cavallo, che dello spettacolo ha detto: “La grandezza di Shakespeare sta nell’aver saputo coinvolgere tre mondi diversi, ciascuno con un suo distinto linguaggio: quello delle fate che alterna al verso sciolto, canzoni e filastrocche, quello degli amanti dominato dalle liriche d’amore e quello degli artigiani, nel quale la prosa di ogni giorno è interrotta dalla goffa parodia del verso aulico. Il mondo è folle e folle è l’amore. In questa grande follia della natura, l’attimo di felicità è breve. Un richiamo alla malinconia ch2e accompagna tutta la vicenda.”

Dal 16 luglio al 2 agosto, alle ore 21:15, ci sarà Re Lear, tragedia in cinque atti, in versi e prosa, scritta nel 1605-1606, che illustra come un padre possa, delle volte, non comprendere l’affetto dei figli sinceri, a favore di inganni e adulazioni fittizie. La regia è di Daniele Salvo, che commenta il suo lavoro in questo modo: “Intendo lavorare esclusivamente sull’interpretazione e sulla direzione degli attori, cercando di avvicinarmi al cuore del mistero di questo meraviglioso testo, confrontandomi con umiltà con le grandi interpretazioni del passato, che non vanno dimenticate o rinnegate. In questo percorso ci guidano la follia, l’innocenza,la ricerca, l’energia, la dolcezza e la determinazione propria dei giovani. La realtà degli uomini del 2000 ha necessità assoluta di Poesia, rispetto, correttezza, professionalità, solidarietà, dolcezza, precisione ed artigianato. In questo piccolo e sfortunato Paese, fatto di consorterie, esperti politicanti, specialisti e marionette senz’anima forse, anche solo per una sera, non sarà una colpa essere ancora giovani.”

Dal 5 al 30 agosto, alle ore 21,15, in scena Molto Rumore per nulla, commedia scritta tra l’estate del 1598 e la primavera del 1599, ambientata a Messina. Considerata a lungo una semplice commedia romantica, quando in realtà presenta elementi della tragicomedia, nella quale l’elemento comico si fonde a quello tragico, che in questo caso è rappresentato  dalla finta morte di una delle protagoniste, Ero, e dal complotto di Don Juan per tentare di sviare la storia dal lieto fine. La regia è di Loredana Scaramella, che crea qualcosa di nuovo: ” È stimolante l’idea di affrontare questo viaggio con un gruppo di attori diverso, con una compagnia nata dagli incontri favoriti in questi anni dalle stagioni del Globe. Ecco il perché di una nuova versione di questa commedia che mi appare oggi come una riflessione molto brillante 3e ludica sul tema della crisi intesa come tempo della metamorfosi, su come un ostacolo, una difficoltà, possa trasformarsi in un’occasione di crescita personale e collettiva. Abbandonare abitudini e convinzioni ormai inadatte alle nostre vere esigenze è una necessità ed un’azione da intraprendere con coraggio, e anche con un po’ di umorismo, per avviare una rinascita della nostra società.”

Dal 3 al 20 settembre, alle ore 21,15, andrà in scena l’Otello, la mia opera teatrale preferita, che andrò a vedere e poi vi commenterò. Tragedia, scritta intorno al 1603, narra le ripercussioni che possono avere la gelosia, l’invidia e la sfiducia e sviluppa la sua trama sul continuo contrasto tra bianco e nero, tra bene e male, invertendosi le parti e continuamente messi in discussione. La regia è di Marco Carniti: “Bianco e nero. Perché Otello è nero? Cosa significa per noi oggi il “nero ” di Otello? Shakespeare non tocca sole le corde politiche e razziali del problema ma lo sviluppa in profondità per poter parlare dell’anima dell’uomo. Esplora nella labirinto della psicologia umana fino a farlo scoprire dentro noi stessi. La parte nera, oscura, che distrugge l’essere umano. La parte che non segue la ragione e che lascia all’intuito e all’istinto la soluzione finale. Ed è solo dando luce a questa parte oscura che oggi possiamo non essere Otello. E uccidere Iago. Solo portando alla luce il dubbio. Il proprio dubbio interiore. Si evita l’autodistruzione. Tutti siamo Otello. Tutti siamo neri. Il nero è in tutti noi. Tutti siamo vittime di una parte di noi stessi che ci rende vulnerabili e autodistruttivi. In ognuno di noi esiste quella parte oscura e non risolta che ci fa precipitare nel vuoto e nell’oscurità.”

Infine, dal 24 al 27 settembre, alle ore 21,15, potrete assistere a La Commedia degli Errori, una delle prime commedie di Shakespeare, scritta tra il 1589 e il 1594, nonché il più corto e il più farsesco dei suoi lavori. L’opera racconta la storia di due coppie di gemelli divisi dalla nascita, che si congiungono ad Efeso, dopo tanti anni, creando una serie di incidenti e di incomprensioni, basati sullo scambio d’identità che portano a litigi, seduzioni quasi incestuose, arresti, infedeltà e molti altri problemi. La regia è di Chris Pickles che esordisce: “The Comedy Of Errors promette di essere stravagante e molto divertente e incontrerà senz’altro il gusto degli spettatori italiani e stranieri.”

– Lidia Marino – 

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