La profetizzata morte di Daenerys

“Quando il sole sorgerà a Occidente e tramonterà ad Oriente. Quando i mari si seccheranno e le montagne voleranno via nel vento come foglie morte. Quando il tuo grembo sarà di nuovo fecondo e tu darai vita a un figlio vivo. Allora, e solo allora, lui farà ritorno.” Le parole di Mirri Maz Duur, la maegi che nella prima stagione provoca la morte di Drogo e del figlio Rhaego, per la vedova del khal non sono altro che derisioni, ma può celarsi altro sotto queste frasi. E la più grottesca fra tutte le teorie è la profetizzata morte di Daenerys.

Sono molti i modi in cui la maledizione, o profezia, della maegi può stata interpretata e l’elemento più interessante è la presenza, nella serie televisiva, di indizi diversi dai libri.

Quali sono, nelle Cronache, questi indizi?

1) Il sole che sorge a occidente, e dunque a Westeros, richiama lo stemma della più nota casata di Dorne, i Martell, un sole attraversato da una lancia. Quando si sparge la notizia del ritorno dei draghi, non solo Euron Greyjoy è interessato a sposare Daenerys; prima ancora, il giovane Quentyn, figlio del principe dorniano Doran Martell, si era messo in viaggio per incontrare la regina. Purtroppo però il ragazzo osa troppo e, nel tentativo di dimostrare il proprio valore a Daenerys, si avvicina incautamente ai draghi. Così il sole nato a Occidente è infine tramontato ad Oriente.

2) Il mare dothraki, l’immensa pianura che copre gran parte di Essos, è l’unico mare che il popolo nomade intenda conoscere. Con il tempo sta cominciando a morire, a divenire metaforicamente un “deserto”, e le sterpaglie secche prendono più facilmente fuoco. La Danza dei Draghi si conclude con Daenerys perduta nel mare dothraki, dopo essere stata soccorsa da Drogon a Meereen, e ancora non è stata catturata come nella serie televisiva dai dothraki diretti a Vaes Dothrak. Se Daenerys dovesse comportarsi in modo simile in entrambi i media, c’è la possibilità che sia lei stessa a dare fuoco a parte della pianura, riducendo dunque il mare a un deserto privo di importanza per il popolo nomade.

3) Tale azzardata teoria si basa anche sull’ultimo punto degli impossibilia di Mirri Maz Duur, poiché la montagna spazzata via dal vento potrebbe essere proprio la Madre delle Montagne, che si trova a Vaes Dothrak, bruciata da Drogon. Tuttavia potrebbe esserci una seconda interpretazione: il nome “montagna” richiama subito alla memoria Gregor Clegane, ora ser Robert Strong, la cui fine è attesa soprattutto dal fratello Sandor. Gregor è nella lista di Arya, ma a “spazzarlo via” potrebbe essere la Compagnia del Vento, un esercito di mercenari che si sta unendo a Daenerys.

Tutte queste ipotesi hanno a che vedere con la storyline della Madre dei Draghi, ma paiono in alcuni casi forzate; infatti, sebbene venga ormai dato per scontato che il sole sia rappresentato da Quentyn Martell, è interessante notare che venga utilizzato l’articolo determinativo (e non “un sole”) per un personaggio quasi marginale. La sua assenza dalla serie televisiva, inoltre, introduce l’ipotesi che gli indizi relativi alla profezia di Mirri Maz Duur siano stati inseriti in maniera differente e, soprattutto, solo nel corso delle ultime due stagioni.

1) Per giustificare l’incesto nella famiglia reale, Jaehaerys I promulgò la dottrina della “Sacra Eccezione”, che vedeva i Targaryen comportarsi diversamente dai comuni mortali in quanto, inoltre, erano anche in grado di cavalcare i draghi. Non è la prima volta, nella storia (reale o fantastica), in cui i regnanti vengono visti come una sorta di divinità, che può venire associata anche al sole. La stella nata in occidente è Jon Snow, o Aegon Targaryen, e sebbene ora non si trovi più in oriente è Daenerys ad avere trascorso a Essos la maggior parte della propria vita. Con la prossima scoperta da parte di Jon delle proprie origini, Daenerys perde il proprio diritto di sedere sul Trono di Spade (se non come consorte del nipote).

2) Come il sole indica un re, “mare” può riferirsi a un corso d’acqua qualsiasi: con l’arrivo dell’inverno molti fiumi sono destinati a ghiacciarsi e prima di tutti lo fa il lago in cui morirà Viserion. Entrambi gli indizi riportati destabilizzano (o destabilizzeranno) Daenerys, che comincerà a perdere le proprie consapevolezze, i dogmi su cui aveva improntato la propria vita dopo la morte di Viserys e Drogo.

3) La montagna, infine, può indicare una costruzione enorme, e cosa c’è di più imponente della Barriera, appena spazzata via dal soffio di drago?

Una parte della profezia non è ancora stata esaminata, e il motivo è che è presente solo nei libri. Mirri Maz Duur, infatti, nella serie televisiva non fa alcun riferimento alla sterilità di Daenerys all’interno della profezia. Ciò permette di rileggerla con maggiore attenzione e rilevare che, a meno che non si tratti di impossibilia, le condizioni poste della maegi non si riferiscono alla nascita di un figlio umano, bensì all’incontro tra Daenerys e Drogo. A meno che non si tratti di un’altra metafora e che quindi Mirri Maz Duur parli di un nuovo amore per Daenerys, come potrebbe essere Jon, la riunione tra i due sposi può avvenire in un solo modo.

Durante il suo soggiorno a Qarth, Daenerys visita la Casa degli Eterni e, nei libri, scorge diverse e multiple visioni: le incombenti Nozze Rosse, Westeros dilaniata dalla Guerra dei Cinque Re, Rhaegar che con un donna (Elia o Lyanna) discute del futuro del piccolo Aegon… Tuttavia al termine della seconda stagione Daenerys esplora la torre accompagnata soltanto da due visioni, il Trono di Spade coperto di cenere o neve e la tenda del khal, al cui interno trova Drogo e il piccolo Rhaego; si sofferma per un momento con loro, poi con riluttanza e dolore li lascia perché deve trovare i suoi cuccioli di drago e compiere il proprio destino. O forse il suo è solo un abbandono temporaneo, e li sta lasciando perché non è ancora il momento di ritrovarsi: quel momento arriverà quando la Sala del Trono sarà coperta dai resti della battaglia, dalla cenere generata dal fuoco dei draghi, e compiuto il suo vero destino (la distruzione degli Estranei) Daenerys potrà abbandonare il mondo terreno per cavalcare per sempre insieme al suo khal.

– Sara Carucci –

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