La musica orchestrale italiana moderna

Oggi parliamo di musica, ma non di cantanti pop, rock o rap, parliamo di musica orchestrale italiana moderna, ovvero di compositori o pianisti o direttori d’orchestra che sono un orgoglio nazionale nel panorama musicale mondiale. Cosa intendiamo per musica orchestrale? Intendiamo tutta quella musica eseguita con pianoforte o con tutta l’orchestra al completo, dagli ottoni, ai violini e tutta l’allegra brigata. In Italia, patria della musica, dei grandi tenori e dei grandi direttori d’orchestra, abbiamo anche nell’era contemporanea i nostri cavalli da battaglia. Oggi ve ne mostrerò cinque, forse i più famosi a livello mondiale e tra i più bravi, ma non gli unici esistenti.

GIOVANNI ALLEVI

Giovanni Allevi è forse il maggiore rappresentante musicale di questo tipo italiano, grazie alla fama che ha raggiunto. Diplomato al conservatorio di Perugia e laureato in Filosofia con 110 e lode, stupisce tutti con la sua estrosità. Inizia la carriera grazie all’obbligo di leva che lo porta nei vari teatri italiani grazie alla Banda musicale dell’Esercito Italiano, poi inizia a comporre e musica anche la tragedia Le Troiane di Euripide vincendo il premio per le migliori musiche di scena. Nel 1997 vince le selezioni internazionali per giovani concertisti al Teatro San Filippo di Torino. Giovanni Allevi si dichiara un compositore classico contemporaneo, ma, nonostante il suo successo, ha avuto molte critiche da esponenti della musica classica come Uto Ughi, che lo ritengono il prodotto di un’abile operazione di promozione commerciale e non di una reale capacità di innovazione musicale che lo stesso Allevi rivendica.

EZIO BOSSO

Forse molti di voi se lo ricorderanno per la sua apparizione in Sanremo 2016,Ezio Bosso è un pianista solista, direttore d’orchestra e compositore musicale italiano. Inizia con un gruppo ska-mod revival come bassista, ma poi prende sotto mano un pianoforte e, a 16 anni, debutta come solista in Francia. Ancora giovanissimo, ha calcato moltissimi palchi internazionali famosi nel panorama musicale, come il Royal Festival Hall, il Sydney Opera House, il Palacio de Bellas Artes e tantissimi altri, compresi il Teatro Regio di Torino e l’Auditorium Parco della Musica di Roma. Ha diretto alcune delle orchestre più popolari al mondo, come la London Symphony, l’Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia o la Filarmonica ‘900. Ha scritto molte belle canzoni, sia per solo pianoforte che per orchestra, canzoni di atmosfera che hanno vinto anche molti premi, come il Green Room Award in Australia o il Syracuse NY Award in America. La sua musica viene utilizzata tra i migliori coreografi mondiali e stringe un sodalizio con Gabriele Salvatores che le usa come colonne sonore in film come Io non ho paura o Il ragazzo invisibile. Un vero orgoglio italiano, che è anche stato colpito da un brutto male: nel 2011 scopre di essere affetto da una malattia neurodegenerativa progressiva, ma non si è dato per vinto, continuando a comporre e suonare, come ha fatto a Sanremo, facendo commuovere tutti. Un esempio per tutti.

ROBERTO CACCIAPAGLIA

Roberto Cacciapaglia è un compositore e direttore d’orchestra italiano, diplomato al Conservatorio Giuseppe Verdi di Milano. Inizia lavorando nello studio di Fonologia della Rai, studiando il suono con le tecniche moderne informatice. Si specializza, così, nell’uso della musica elettronica. Esce nel 1974 col suo primo album Sostanze, prodotto da una casa discografica tedesca. La sua capacità di produttore e compositore, lavora con artisti come Gianna Nannini, Ivan Cattaneo o Alice. Diventa, poi, il manifesto del minimalismo in musica e pubblica diversi album dalla fine degli anni ’80 e inizi degli anni ’90. Collabora con la Royal Philharmonic Orchestra col quale compone ben tre album. Fondatore dell‘Educational Music Academy, accademia musicale per giovani musicisti, è uno dei compositori di musica classica e classica/elettronica più profiqui d’Italia.

ALESSANDRA CELLETTI

Altro orgoglio italiano è la compositrice e pianista Alessandra Celletti. Inizia nel 1993 scrivendo e componendo nell’ambito classico e classico/moderno. Produce alcune raccolte, come Chi mi darà le ali, dove suona brani di Debussy, Satie e tanti altri, ma pubblica anche album con brani di sua composizione. Il primo è The golden fly nel 2007, poi Way out, dove fonde la sonorità del pianoforte con la ritmica della batteria. Continua entrando anche nel etno-rock, collaborando con gruppi come gli Agricantus, ma torna a comporre il suo amato classico con un nuovo album nel 2009, continuando a sfornare bellissimi brani, tra i quali anche il CD che accompagna il libro “W.C.” di Georges Bataille. Apice di successo, nel 2012 presenta un nuovo album al palazzo del Quirinale, recensito da esponenti musicali internazionali come Cristiano Godano dei Marlene Kuntz.

ANDREA BATTISTONI

Per ultimo, propongo questo direttore d’orchestra italiano molto giovane. Andrea, infatti, nasce nel 1987 a Verona e diventa uno dei più giovani direttori d’orchestra famosi a livello mondiale, oltre ad essere anche un abile compositore, scrittore e violoncellista. Debutta nel 2008, portando La Bohème di Puccini al Teatro di Basilea. A 24 anni, nel 2012, diventa il più giovane direttore mai salito sul podio del Teatro della Scala, dirigendo Le Nozze di Figaro di Mozart. Partecipa anche all’inaugurazione del 2015 della stagione dell’Arena di Verona e diventa Primo direttore ospite al Teatro Carlo Felice di Genova e al Tokyo Philharmonic Orchestra in Giappone. Ora, con 28 anni, è il più giovane esempio di musica classica italiana nel mondo.

– Giorgio Correnti –

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