La musica Gospel, storia e importanza

1Se dico Gospel a cosa pensate? Io ho subito chiara un’immagine: Sister Act, quella banda scalmanata di suore che cantano,ridono, si divertono e si muovono a suon di musica! Ma il Gospel non è quello, o meglio, il Gospel è anche molto altro. Siamo in America, l’America del 1600, nel pieno della tratta di schiavi neri. I lavoratori strappati dalle loro terre vengono privati della dignità di uomo, sono solo braccia da lavoro, un lavoro estenuante che riescono a sopportare grazie alla musica e al canto. Cantare li aiutava a tenere il ritmo, andare a tempo gli permetteva di sopportare al meglio la fatica, evitando gli incidenti. Il Gospel quindi nasce come Work songs, canti di lavoro. Ma in realtà non si esaurisce nemmeno in questo, Gospel letteralmente significa Vangelo ed infatti nella Bibbia e nelle simbologie religiose gli schiavi Africani trovarono modo di comunicare tra di loro, scambiandosi opinioni,commenti e informazioni senza incappare in punizioni. Le loro canzoni nascondevano messaggi in codice, parole di dubbia interpretazione sentite da un orecchio non allenato, ma per loro erano veri e propri discorsi, un linguaggio segreto che gli permetteva di comunicare.

Intorno al 1700 prende piede il Negro Spiritual, canti di culto: non sempre era possibile per gli schiavi Africani riunirsi a pregare, lo facevano solitamente in segreto, ma quando riuscivano, magari incontrandosi nelle piantagioni, o di notte, 2ritrovavano le loro abitudini, cantando,ballando, scambiandosi cenni di speranza, una speranza di sopravvivenza che racchiudevano nella Preghiera e nel Divino, quel Dio che sicuramente li avrebbe salvati dalla loro condizione di vita inumana. È incredibile come, malgrado tutte le difficoltà, i soprusi, le punizioni, la musica sia comunque l’unica costante della vita di quella minoranza, quella popolazione senza più patria. Ognuna di quelle canzoni nasconde una doppia interpretazione, una religiosa e una simbolica, un inno alla sopravvivenza e alla libertà. La più famosa canzone di quel periodo è The Gospel Train, il treno che la sera recuperava gli schiavi dalle piantagioni e che simbolicamente era segno della speranza degli schiavi di essere portati alla casa del Signore, di esser salvati.

Ma come è possibile che un genere musicale nato in epoche così lontane riesca tutt’oggi a sopravvivere? La risposta ancora una volta ce la dà la storia: nel 1865 fu abolita la schiavitù e gli Afroamericani iniziarono ad ottenere pian piano maggiori diritti, dirigendosi verso la strada dell’integrazione, ma la musica, il Gospel, non lo abbandonarono mai ed anzi divenne il simbolo della loro sopravvivenza, la loro storia era racchiusa in quelle canzoni e nel 1920 Il Negro Spiritual era ormai un movimento artistico e culturale. Da quel Gospel del 1600 si sono sviluppati diversi generi musicali, il Jazz e Il Blues di Chicago sono nati proprio partendo da lì. Oggi abbiamo un Gospel Rap, Rock, classico con canzoni interpretate dai grandi della musica come Elvis Presley, Eric Clapton, Johnny Cash. Riprendere quelle canzoni, i testi colmi di sofferenza e gioia ,e ricantarli oggi non ha perso di signific3ato anzi, ne ha paradossalmente acquistato uno maggiore: in quei brani Gospel sono racchiusi i sogni di una popolazione, sono ricche di cultura e di avvenimenti,mi sento di dire che sono fondamentali per ricostruire la storia di quegli anni; in pratica il Gospel è una sorta di contenitore di avvenimenti, l’orgoglio di una comunità, le cui radici si ritrovano proprio in quei ritmi così accesi, veloci, quelle parole pregne di significato nascosto e nessun libro di storia potrà mai spiegarci meglio quegli anni.

La musica è a mio avviso la forma d’arte più immediata: le parole ti entrano in testa,non appena le ascolti inizi a capire cosa hanno da dire,che storia nascondono; le note ti trasmettono un ritmo, un’emozione, la chiave di interpretazione con cui devi assimilare le parole. E il tutto in maniera rapida e simultanea, non c’è da sbagliare. Per questo il Gospel è riuscito ad adattarsi così bene allo scorrere del tempo arrivando ad oggi sì mutato, riadattato, ma lasciandosi plasmare all’occorrenza. Proprio come è stato per gli Afroamericani che sono riusciti a far parlare di sé attraverso la musica, cantando ovunque, dove possibile. La musica è stata la linfa vitale di quella comunità. Montate su anche voi e lasciatevi trasportare dal Treno del Gospel, vi si aprirà un mondo.

Come on people, Got to get on board, Train is leavin’ And there’s room for one more.

– Jessica Bua – 

2 pensieri su “La musica Gospel, storia e importanza

  1. Pingback: Se vi dico Gospel voi a cosa pensate? | esetidicessiche

  2. Se sento Gospel mi viene in mente armonia (non intesa come sonorità ma come clima empatico) e ancora più forte mi viene in mente un termine che associo sempre a questo canto che è uguaglianza..
    è un canto di gruppo dove tutte le persone sono o almeno appaiono sullo stesso piano…
    la musica è un enorme veicolo di emozioni e il gospel mi appare anche come un concetto di vita che induce e rispondere con il sorriso e l’allegria alle ingiustizie della vita…
    canto di protesta e rivoluzione, di aggregazione, di speranza e di rabbia che non sfocia nella violenza ma che induce alla comunione del sentimento e alla superiorità dello spirito rispetto a quella della materia.

    Queste sono solo le sensazione che trasmette a me ovviamente, non un estratto di storia e cultra del rito che di fatto non conosco…

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