La musica dello Scorpione

Oggi parliamo di musica, più precisamente di canzoni e lo facciamo pensando al segno di questo mese, lo Scorpione. Ovviamente, non esiste una regola fissa: ogni persona, scorpione o meno, ascolta la musica che preferisce, quindi i suggerimenti che daremo potrebbero non essere le vere canzoni preferite da uno scorpioncino. Noi, però, abbiamo cercato nella vasta biblioteca delle canzoni moderne e ne abbiamo scelte due, una in italiano ed una straniera, che potessero avere delle attinenze con il segno. E con lo scorpione abbiamo avuto anche fortuna: vediamo perché.

La rana e lo scorpione – 883

Ritornando a parlare della fiaba de La rana e lo scorpione di cui abbiamo già parlato nello scorso articolo della rubrica, passiamo agli 883. Max Pezzali scrive nel 1999 (ormai 20 anni fa) una canzone per l’album Grazie Mille dedicandola ad un amico. Racconta di come sia cresciuto con questo, delle loro disavventure, paragonandole proprio alla fiaba e di come anche loro non cambieranno mai, che i loro istinti rimarranno sempre gli stessi. Segue il racconto, non cantato, della stessa storia da cui il pezzo prende nome e poi un’altra strofa dove scopriamo della tragica dipartita di questo amico, morto, probabilmente, per colpa di droghe. Da qui, si ritorna al richiamo della favola, al fatto che l’amico, nonostante tutto, non è cambiato. Il pezzo, ascoltato attentamente, prende una forma drammatica, triste. La musica, eseguita con pianoforte e strumenti tutti con un pesante effetto eco, crea una sorta di evanescenza, che dona alle parole un senso più roboante e triste. Ovviamente, la scelta di questo pezzo è andato prevalentemente per il nome, ma non dimentichiamo che gli scorpioni hanno una grossa emotività, anche se spesso tendono a nasconderla.

No one like you – Scorpions

Ovviamente, ho scelto gli Scorpions, gruppo heavy metal tedesco fondato ad Hannover nel 1965 e che ha avuto il suo più grande successo negli anni ’70 ed ’80, per il loro nome. Ma la canzone No one like you l’ho scelta per la passionalità che trasborda dalle sue parole. Il pezzo, scritto per l’album Blackout del 1982, è una delle hit di maggior successo del gruppo. In questo pezzo, il cantante si rivolge alla sua donna, dicendole che “non esiste nessuno come lei” (No one like you). Nel ritornello, ci mostra la passione che questa persona gli provoca, dicendo di non riuscire ad aspettare per passare le notti con lei e di immaginare le cose che potrebbero fare, terminando con la confessione di voler essere solo innamorato di lei (I can’t wait for the nights with you / I imagine the things we’ll do / I just want to be loved by you). Se già questo non vi fa capire la passione nascosta in questo pezzo, sappiate che l’inizio del pezzo, un mix tra batteria ed doppia chitarra distorta in un intro riconoscibilissimo, sono forse uno dei suoi più fomentanti del rock anni ’80.

– Giorgio Correnti –

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