La drammatica storia d’amore tra Clark Gable e Carole Lombard

Approfitto di oggi, giorno del compleanno del mio idolo, per raccontarvi una storia d’amore davvero drammatica, quella tra Clark Gable e Carole Lombard.

Erano all’apice della loro fama, conosciuti come “il re di Hollywood” e “la fidanzata d’America”, poi il destino si è messo in mezzo. La coppia si incontrò per la prima volta sul set di Nessun uomo le appartiene nel 1932. All’epoca, Clark era sposata con Ria Langham e Carole era sposata con William Powell. Entrambi i matrimoni, come potrete immaginare, n2on ebbero molto successo: Carole divorziò da Powell un anno dopo e Clark tradì sua moglie con l’attrice Joan Crawford. Ma nonostante la loro futura storia d’amore, Clark e Carole furono più infastiditi l’uno dall’altro che innamorati. Alla fine delle riprese, Clark le regalò un paio di ballerine oversize, per abbinarsi al suo ego da prima donna. Lei invece gli regalò qualcosa che rappresentasse le capacità attoriale dell’altro: un grosso prosciutto con la sua foto sopra! Beh, senz’altro avevano lo stesso senso dell’umorismo, pungente e sarcastico.

Quattro anni dopo, la coppia si rincontrò ad una festa, questa volta entrambi single. Ballarono insieme diverse volte e volarono scintille. Ben presto, i due iniziarono a passare sempre più tempo insieme. Sembravano fatti l’uno per l’altro: Clark amava le donne di carattere e Carole era un tipo forte, mai impaurita di esprimere la propria opinione. Carole, inoltre, si appassionò agli hobby dell’attore, come la pesca e la caccia, e adorava gli scherzi e l’ironia.
La loro prima uscita pubblica fu il funerale del buon amico e collega di Clark, Jean Harlow. I loro agenti andarono fuori di testa erano furiosi: l’attore non era ancora ufficialmente divorziato e l’attenzione della stampa portò a costi di separazione enormi. La moglie avrebbe accettato solo una grossa somma di denaro per concedergli il divorzio, quindi Clark fu costretto a prendere in prestito l’importo dal suo studio MGM, che accettò solo a condizione che Clark dovesse recitare in Via col vento. Oh, sia lodato questo rapporto! L’8 marzo 1939 Clark e Ria divorziarono ufficialmente e 21 giorni dopo Clark e Carole si sposarono. Non volevano renderlo un evento, quindi la coppia fuggì e portò con sé solo l’addetto stampa di Clark, Otto Winkler.

Non fu un rapporto perfetto: lui non riusciva a smettere di flirtare con altre donne, lei voleva figli, senza riuscirci e i litigi all’ordine del giorno non mancavano, ma malgrado questo erano pazzi l’uno dell’altra. Nel 1940, la Seconda Guerra Mondiale era in pieno svolgimento e Carole cercò 6fin dall’inizio di aiutare in ogni modo possibile. All’inizio del 1942 le venne chiesto di partecipare a un tour di promozione a favore di raccolta fondi per la guerra e lei accettò volentieri. Sua madre l’accompagnò insieme a Otto Winkler, mentre l’attore era occupato in un film e fu costretto a rimanere a Los Angeles. Il culmine del tour fu Indianapolis il 15 gennaio, dove Carole riuscì a raccogliere grazie alla sua fama oltre due milioni di dollari. Ed è qui che la storia d’amore diventa tragica. Per tornare più velocemente possibile a casa, l’attrice decise di prendere l’aereo. La mattina presto del 16 gennaio 1942 i tre salirono a bordo di un aereo con personale dell’esercito. Il volo venne deviato per fare rifornimento a Las Vegas e alle 19:20 si schiantò contro il monte Potosi, non lasciando superstiti. Il 21 gennaio Carole fu sepolta accanto alla madre, in una cerimonia che avrebbe dovuto essere grande e decorata, ma che Clark volle tenere piccola e privata, come la moglie avrebbe preferito.

Gli amici, la famiglia e persino la stampa concordarono tutti: dopo la morte di Carole, Clark non è più stato più lo stesso. Aveva il cuore spezzato per la sua morte e vagò in stato confusionale nella casa che dividevano per settimane, e sebbene quella villa avrebbe dovuto andare in vendita prima dell’evento, l’attore continuò a viverci fino alla morte.
Clark era depresso e aveva perso venti chili dalla tragedia, ma dopo aver completato il suo film Incontro a Bataan, decise di arruolarsi per l’esercito: Carole avrebbe voluto che lo facesse e secondo i suoi compagni dell’esercito non sembrava importargli se fosse sopravvissuto o meno, ormai. Ma ne uscì vincente e con il grado di Capitano, decidendo poi di tornare alla propria carriera d’attore. Riprese anche a frequentare donne, ma vittima ormai di un’enorme dipendenza dall’alcol. Si sposò un alto paio di volte, ma senza mai più trovare la gioia che aveva perso. Il 16 novembre 1960 morì per un coagulo di sangue arterioso, dieci giorni dopo aver subito un infarto. Fu sepolto accanto a Carole, come sue ultime volontà.

– Lidia Marino –

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