Keira Knightley nel nuovo film “Colette”.

Dal 6 dicembre, in Italia, Keira Knightley sarà di nuovo al cinema con il film “Colette”. Il film, diretto da Wash Westmoreland, si basa sulla vita della scrittrice francese Colette e prende in esame il matrimonio suo marito Henry Gauthier-Villars, soprannominato Willy, interpretato dall’attore Dominic West. La pellicola comincia quando la protagonista lascia la campagna, luogo in cui è cresciuta, per sposare Willy, noto imprenditore letterario. A Parigi, la giovane, viene subito trascinata nella società libertina della Belle Époque, società che la ispira nella scrittura di una serie di racconti autobiografici intitolata “Claudine”. Il personaggio, nato dalla penna di Colette, diventa una vera e propria icona della cultura pop parigina ed un simbolo di libertà femminile. Il grande successo della donna viene, tuttavia, offuscato da Willy, che decide di far pubblicare i libri con il proprio nome. Anni dopo, a causa di debiti di gioco, l’uomo è costretto a vendere i diritti di “Claudine”. Colette, ormai consapevole di se stessa e delle sue doti, pone fine al proprio matrimonio, dando vita ad una battaglia per rivendicare la proprietà delle sue opere e per guadagnare la sospirata emancipazione sociale. Gli attori e il regista danno vita ad un film su una delle donne più controverse della prima metà del XX secolo.

Ma chi era davvero Colette?

Colette, pseudonimo di Sidonie-Gabrielle Colette, nasce a Saint-Sauveur-en-Puisaye, il 28 gennaio del 1873. Colette è stata una grande protagonista della sua epoca: oltre che scrittrice prolifica ha recitato in music-hall, anche senza veli. È stata un’autrice e critica teatrale, una giornalista ed una caporedattrice, una sceneggiatrice e critica cinematografica e, per finire, un’estetista e commerciante di cosmetici. Nella sua vita ha avuto molti amori: è stata sposata tre volte e spesso è stata al centro di scandali per le sue relazioni sentimentali, intrattenute sia con uomini che con donne. La vita e i suoi scritti furono la testimonianza di una donna libera, anticonformista ed emancipata, una donna che desiderava incrinare le convenzioni dell’epoca e i tabù femminili.  Nel 1949 la fama di Colette è, ormai, riconosciuta e dal proprio divano, dell’appartamento al Palais-Royal Colette, semi paralizzata a causa della malattia, vede sfilare davanti a sè decine di spettatori che cercano di conoscerla e che desiderano omaggiarla. La donna diventa Presidente dell’Académie Goncourt e pubblica “Le fanal bleu” e il suo ultimo libro “En pays connu”. Nel 1951 nota, all’Hôtel de Paris, una giovane Audrey Hepburn e la sceglie per interpretare la commedia “Gigi”, a Broadway. L’anno seguente le sue condizioni di salute peggiorano sempre di più, e in occasione dei suoi 80 anni, nel 1953, riceve tributi e onorificenze: la medaglia della Città di Parigi, l’elezione a membro onorario del National Institute of Art and Letters di New York, e il grado di Grand’Ufficiale della Legion d’onore. Muore un anno dopo, il 3 agosto a Parigi, nella sua stanza al Palais-Royal e viene sepolta nel cimitero di Père Lachaise. La chiesa le rifiuta i funerali religiosi. Tuttavia Colette è la prima donna in Francia, a ricevere le esequie di stato nella corte d’onore del Palais-Royal.

Un film da vedere, per conoscere la storia di una donna fuori dagli schemi e per ammirare la recitazione della sua protagonista.

Buona visione!

– Giuseppina Serafina Marzocca –

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