Io sono Mia, biopic su Mia Martini

La Rai non è nuova alle fiction dedicate ai grandi cantanti italiani e quest’anno ha deciso di dedicarne una alla compianta Mia Martini con Io sono Mia, serie che verrà trasmessa in prima serata su Rai 1 il 12 Febbraio 2019. Prodotto da Eliseo Fiction in collaborazione con Rai Fiction, Io sono Mia, diretto da Riccardo Donna, scritto da Monica Rametta e interpretato da Serena Rossi, arriverà però prima nelle sale italiane per tre giorni, il 14, 15 e 16 gennaio, distribuito da Nexo Digital.

“Vogliamo raccontare la grande Mia Martini senza tacere sui pregiudizi mostruosi che le hanno avvelenato la vita”, ha anticipato il produttore Luca Barbareschi. Scritto da Monica Rametta, il biopic racconta la storia di una grande voce della canzone italiana – Domenica Rita Adriana Bertè, in arte Mia Martini, soprannominata Mimì – partendo dal Festival di Sanremo del 1989, il suo settimo, quello dove presentò la canzone più rappresentativa e amata del suo repertorio, Almeno tu nell’universo. In quell’edizione la cantante calabrese si aggiudicò il Premio della Critica, riconoscimento già conquistato nel 1982 (e istituito appositamente per lei) con l’altrettanto emozionante E non finisce mica il cielo e ottenuto nuovamente nel 1990 con La nevicata del ’56. Questi successi non hanno impedito che si diffondesse la diceria secondo la quale la Martini portasse sfortuna. Un vero e proprio caso di bullismo mediatico.

La protagonista, Serena Rossi, l’attrice della commedia-musical Ammore e Malavita dei Manetti Bros ha affermato di aver lavorato a lungo per rendere giustizia alla leggenda: “Sono entrata nella parte con tutta me stessa. La sfida più grande è stata quella di interpretare una donna così tormentata e lontana da me. Anche se poi era meridionale e fisica come la sottoscritta. Amava guidare, mangiare, cucinare. Tifava Napoli. E Billy Joel era uno dei suoi artisti preferiti”. Un’ultima curiosità: nella colonna sonora di Io sono Mia comparirà un inedito della Martini custodito da Caterina Caselli per anni. “Si tratta di un pezzo inciso da Mimì – ha anticipato Loredana Bertè -, abbiamo pensato potesse essere l’occasione giusta per rendergli giustizia”.

– Lidia Marino – 

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