Intervista a Lorenzo Grilli, Attore del Globe Theatre di Roma

Lorenzo Grilli nasce nella periferia romana il 3 settembre 1989 da una famiglia numerosa. La sua passione per il teatro lo accompagna sin da bambino e il suo primo esordio nel teatro parrocchiale, in cui veste i panni del folletto Puck, si rivela quasi “profetico” visto che in età più matura riuscirà a calcare il palco del Globe Theatre di Roma:

«Era il 1998 e al teatro della mia Parrocchia abbiamo messo in scena la commedia Sogno di una notte di mezza estate di William Shakespeare. Ricordo che durante la rappresentazione mi avvicinai troppo alla stufa e il mio vestito da folletto prese fuoco».

Le vesti di quel costume non sono le uniche fiamme a divampare su Lorenzo; un fuoco più silente e nascosto comincia ad ardere nel cuore del nostro attore: la passione per il teatro. Alle scuole medie Lorenzo decide di frequentare un corso extrascolastico di teatro che lo porta a  partecipare a diversi concorsi indetti dalla sua scuola e a vincere svariati premi. Anche al liceo, decide di portare avanti i suoi studi drammaturgici prendendo parte a corsi extrascolastici tenuti dal liceo classico dove era iscritto. Purtroppo Lorenzo non applica lo stesso impegno che riversa sulle performance teatrali anche nello studio scolastico e così, oltre a dover ripetere il terzo anno, viene punito per la sua negligenza:

«Chi andava male a scuola, non poteva frequentare i corsi di teatro. Così, mi mandarono via».

Finito il liceo, Lorenzo Grilli lavora in eventi e feste per bambini come animatore e dopo un anno decide di intraprendere la carriera dell’attore seguendo un percorso professionale con impegno e costanza; del resto, come diceva Albert Einstein: “Se si giudica un pesce dalla sua abilità ad arrampicarsi sugli alberi, lui passerà tutta la vita a credersi stupido”:

«Nel 2010 sono riuscito ad entrare nell’accademia gratuita, triennale e bilingue, Eutheca (European Union Academy of Theatre and Cinema) di Cinecittà che purtroppo ha chiuso da qualche anno. Frequentavo i corsi all’interno dell’Accademia dalle 9.00 di mattina alle 19.00 di sera e sono riuscito a diventare una figura attoriale professionale, diplomandomi nel 2013».

  • Come sei arrivato al Globe Theatre di Roma?
  • Ero in Accademia e ho visto che alcuni miei colleghi stavano mandando una mail perché cercavano un attore per interpretare il personaggio di Mercuzio. Non si sapeva chi lo stesse cercando ma ho deciso di provare a candidarmi per quel ruolo. Mi ha risposto Loredana Scaramella e mi ha mandato il monologo di Mercuzio da portare ai provini il giorno dopo. Ricordo che restai in Accademia fino all’una di notte e il giorno seguente arrivai per la prima volta nella mia vita in anticipo! Feci un salto mortale e Loredana apprezzò molto la mia capacità fisica e l’approccio al lavoro perché prima di esibirmi le ho chiesto qualche minuto per riscaldarmi. Decise di inserirmi in una lotta con i bastoni, una sequenza meravigliosa!
  • E quando hai incontrato Gigi Proietti? Come è stato vederlo dal vivo e parlarci?
  • Quando è arrivato Gigi era già una settimana che provavamo ed è stato un momento incredibile. La tensione di me e dei miei compagni che per la prima volta vedevamo Gigi non la dimenticherò mai, anche se lui ci ha subito messi a nostro agio. Ti parlava come se fossi un suo pari, soprattutto per questa sua caratteristica è stato molto pianto e viene ricordato con affetto. Io avevo la primissima battuta dello spettacolo, avevo questa prima scena dopo il prologo di Gigi: applauso, buio… Arrivano i Montecchi! Questa la scena. Durante le prove è stato proprio Gigi a correggermi. Ha recitato la sequenza insieme a me per mostrarmi come dovevo interpretarla. Quel momento non lo scorderò mai!

Il primo spettacolo da professionista a cui Lorenzo Grilli prende parte è proprio Romeo e Giulietta di Gigi Proietti, in cui il nostro attore veste i panni di uno dei membri dei Capuleti. Gigi da quel momento in poi si rivela essere una vera e propria costante nella vita di Lorenzo, tanto che oltre a interpretare il ruolo di uno dei Capuleti per tre anni consecutivi, riesce a guadagnarsi una parte di rilievo anche nello spettacolo de La bisbetica domata, in cui ha uno spazio per ballare il tip-tap, stile che Lorenzo ha appreso con Marco Rea e Cesare Vangeli allo IALS di Roma, per poi specializzarsi nelle due scuole più famose di Manhattan: la Broadway Dance Centre e la Steps:

«Gigi mi ha potuto regalare pochi momenti ma fortissimi e tutti molto belli. Lui apprezzava tantissimo il talento. Apprezzava molto che io sapessi suonare la chitarra e ballare il tip-tap. Ogni volta che andavamo a cena portavo la chitarra e lui suonava e cantava insieme a noi e poi ci raccontava alcune sue barzellette, tra cui ricordo La lucertola e il coccodrillo con molto divertimento. Aveva creato un gruppo di fedelissimi, una famiglia! Era capace di riunire tutti intorno a sé, rendendo tutti felici».

  • A quali altri spettacoli hai preso parte al di fuori del Globe Theatre?
  • Ho fatto anche musical lavorando al Teatro Brancaccio di Roma con Lorella Cuccarini nello spettacolo Rapunzel e al Teatro Sistina di Roma in cui mi sono esibito ballando il tip-tap durante lo spettacolo Billy Elliot.

Ragazzi di vita di Massimo Popolizio è stata la mia vetrina più importante perché ho ricoperto il ruolo di Riccetto, uno dei protagonisti, esibendomi al Teatro Argentina di Roma insieme a Lino Guanciale. Grazie a quello spettacolo abbiamo girato tutti i più importanti teatri del Nord Italia tra cui il Teatro Carignano di Torino e il Teatro Strehler di Milano.

  • Ti sei esibito solo a teatro o hai avuto modo di recitare anche dietro una macchina da presa?
  • Ho recitato anche in TV nella fiction di Rai 1: Il capitano Maria con Vanessa Incontrada, mentre nel film Riccardo va all’inferno (2017) di Roberta Torre ho ricoperto il ruolo del paggio. Prossimamente lavorerò sul grande schermo!
  • Qual è il tuo sogno?
  • Il mio sogno è quello di riuscire a vivere questa professione a 360 gradi. Vorrei fare tutto: dal doppiaggio, al musical, al cinema, alla tv, al mimo. Adesso sto preparando uno spettacolo tutto mio, un “one man show”, perché dopo dieci anni di attività voglio proporre qualcosa di esclusivamente mio. Sarà uno spettacolo con suoni campionati e un solo attore che si chiamerà Toc-toc. Suoni ad occhi aperti.  Una rappresentazione teatrale senza scenografie, a costo zero e tutto basato sulla fisicità dell’attore supportato dall’aiuto di luci e suoni. Sarà un bel viaggio di immaginazione da parte dello spettatore.

 “Toc-toc. Suoni ad occhi aperti” è attualmente in fase di preparazione, ideato e scritto da Lorenzo Grilli con l’aiuto di Martina Lasala per la stesura del testo e di Francesco Barbera per le luci.

Non è però l’unico progetto a cui  il nostro attore sta lavorando; Lorenzo è stato scelto dal noto attore e regista russo Nicolay Kolyada per un progetto teatrale che coinvolge e collega l’Italia con la Russia: A Shakespeare/Marlowe Digital Diptych. Si tratta di una riscrittura dell’Amleto di William Shakespeare, ideata e realizzata da Gian Maria Cervo, in cui gli attori teatrali italiani, precedentemente ripresi, vengono proiettati su un grande schermo allestito come sfondo sul palco del Teatro Kolyada di Ekaterinburg, mentre gli attori russi, realmente in scena, recitano dal vivo interagendo con le riprese degli attori italiani.

In un periodo storico in cui gli spostamenti sono sempre più limitati e il contatto umano è inesistente per via di questo piccolo grande nemico invisibile, A Shakespeare/Marlowe Digital Diptych dimostra come l’arte sia in grado di unirci tutti, in qualsiasi parte del mondo, tenendo  sempre vivo il fuoco delle nostre più grandi passioni.

Forse perché, come diceva Shakespeare: «All the world is a stage and all the men and women merely players».

– Aurora Milana –

 

 

 

 

 

 

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