Inside Out, quello che ti passa per la testa.

1Ho assistito in anteprima al nuovo film Pixar Inside Out, quello che ti passa per la testa e volevo informarvi delle mie opinioni. Ovviamente, l’articolo contiene spoiler!

Non so a voi, ma quando io sono sconvolta e mi viene da piangere, o da ridere senza freno, o sono arrabbiatissima, mia madre mi guarda con aria rassegnata e mi dice: io non capisco quello che ti passa per la testa.
E la Disney, con Inside Out, evidentemente ha voluto rispondere a questo quesito esistenziale!

Il film è delizioso, un tuffo nella mente coloratissima di una bambina, ne racconta la crescita attraverso i suoi sentimenti: diventare grandi significa provare sentimenti complessi, non ci sono più momenti di pura gioia o pura tristezza, ma felicità con una punta di amarezza, oppure si è in grado di provare conforto anche nei momenti di disperazione. Soprattutto, è una storia che insegna ai bambini che non c’è niente di male nel sentirsi tristi, che è normale, che le persone che ti sono accanto non ti amano di meno per questo, anzi: è proprio quando si è tristi che famiglia e amici si raccolgono intorno a te per darti conforto.

Nel mondo moderno, in cui le piccole (o ahimè grandi) situazioni di disagio per i bambini si sono moltiplicate, è bene far sapere loro che sono liberi di esprimersi con tristezza, con rabbia, che se ne può e se ne deve parlare perché solo così gli altri possono aiutarti a superarle: una lezione da non dimenticare anche (e soprattutto) per i grandi.

Unica pecca: il dubbio doppiaggio italiano. Ho saputo infatti che è stato affidato a blogger e altri talenti che però non hanno nel doppiaggio alcuna esperienza, e questo mi ha incoraggiato a vederlo in lingua originale, essendo stata delusa da altri film in cui la scelta dei doppiatori è stata la medesima. Sarebbe un peccato rovinare una storia così carina con delle voci sbagliate.

Quando lo vedrete, fatemi sapere come vi è sembrato!

– Mangoberry – 

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