Inaugurati il Parco e il Museo Archeologico di Saint Martin de Corléans ad Aosta

1Ad Aosta il 24 giugno è stato inaugurato un nuovo sito che comprende il Parco e il Museo Archeologico di Saint Martin de Corléans, una delle più importanti testimonianze preistoriche europee. Sepolto a circa sei metri di profondità, è riemerso durante i lavori di scavo per la costruzioni di nuovi condomini nel 1969 e ha portato alla luce testimonianze appartenenti al III millennio a.C. e che proseguono fino ad arrivare a reperti anche dell’epoca romana, con caratteri tipici che fanno di questo ritrovamento un italiano Stonehenge. Gli archeologi hanno individuato ben cinque fasi di sviluppo differenti, basate sul tipo di struttura rinvenuta: nel primo – che passa dall’età del rame all’età del bronzo, per farvi capire l’entità storica di tale ritrovamento, è possibile “assistere” ad un passaggio da costruzioni di tipo esclusivamente cerimoniale a costruzioni innalzate anche con scopo funerario. Un vero e proprio salto nella storia.

 

 

Il percorso espositivo dell’area megalitica di Saint-Martin-de-Corléans permette, infatti, al visitatore una discesa nella preistoria, portandolo a sei metri sotto il livello stradale, in una immersione culturale incredibilmente intensa, che permette di seguire sei diverse sezioni, che seguono la periodizzazione del sito: dalle arature ai pozzi, attraversando l’ambiente dedicato agli allineamenti di pali, per poi giungere alle stele antropomorfe e alla conclusiva fase delle tombe. Nel sito sono stati trovati molti reperti, negli anni conservati nel Museo Archeologico Regionale, che oggi trovano collocazione nel percorso museale dell’area archeologica: resti di arature rituali dell’Età del rame, steli antropomorfe di un’epoca su2ccessiva, un grande dolmen, allineamenti di pali e pozzi, e lastre antropomorfe di pietra incise e oggetti in vetro e ceramica.

L’Assessore regionale alla Cultura, Emily Rini, all’inaugurazione si è espresso con parole positive circa il sito e la sua potenzialità turistica e culturale: qui si presume che sia nata la storia della Valle d’Aosta ma speriamo che oggi da qui nasca anche una nuova storia per la nostra regione.” ”Per i cittadini di Aosta – ha detto il sindaco del capoluogo, Fulvio Centoz – l’Area Megalitica oggi, e ancor di più quando avranno avuto modo di visitarla, sarà una risposta efficace e convincente alla lunga attesa e ai disagi che un cantiere così complesso ed imponente può aver creato. Chi da bambino ha visto i primi scavi e ne ha visitato i primi ritrovamenti, potrà riportare alla memoria il ricordo di allora e meravigliarsi di come questo luogo e le sue testimonianze siano state valorizzate”. Sia i monumenti sia il museo che li illustra, il sito offrirà al pubblico l’emozione di una passeggiata in mezzo alla storia, come già sottolineato, ma anche l’opportunità di approfondire in tempo reale le informazioni sui reperti nelle teche museali.

– Lidia Marino – 

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