Immaturi – la Serie

Venerdì 12 è andata in onda su Canale 5 la prima puntata di Immaturi – la Serie. Il progetto televisivo prende ovviamente spunto dalle trame dei ben famosi film ,Immaturi e Immaturi 2, riadattandole però per il piccolo schermo. Paolo Genovese è stato regista dei film e ha rimesso mano alle sceneggiature della serie; si nota il suo tocco nella gestione delle scene: ha un modo sincero e misurato di guardare il mondo e lo riporta sempre nei suoi lavori.

La prima delle otto puntate ha conquistato la serata, portando a casa il risultato più alto degli ascolti. Perlopiù i commenti son stati positivi. Finalmente si può parlare di un prodotto televisivo che piace e che ci ha ricordato dell’esistenza dei palinsesti nazionali, distogliendo per un attimo l’attenzione da Netflix, Streaming e altre cose che ci piacciono tanto. Ci siamo ricongiunti con il telecomando, le pause pubblicità e il tg notturno. Tutto inizia con una notifica dal Ministero dell’Istruzione: per un cavillo giuridico la Maturità conseguita nel 1995 è annullata; i nostri eroi moderni son costretti a tornare sui banchi di scuola per riconquistare il famoso pezzo di carta e tenere intatte le loro vite ormai ben avviate. Ma se dopo lo shock iniziale scoprissero che questa in realtà è una grande opportunità?! Una seconda giovinezza vissuta con la dimestichezza di un adulto. Dite la verità, già così siete curiosi di saperne di più.

Ma se vi stesse chiedendo quali altri sono i punti vincenti di questo programma eccovi accontentati: Ha un taglio cinematografico, non sembra finto come di solito sono le serie che ci propinano, né ostenta una serietà che non gli appartiene: è ben studiato e ben recitato; i personaggi sono verosimili, alcuni fuori dalle righe, altri più misurati, ma nel complesso son un bel gruppo; le musiche sono in linea con la trama: non scelte a caso ma messe lì per evocare quel preciso ricordo o ricalcare sull’emozione, son tutte canzoni note, impossibile non aver voglia di canticchiarle; la trama seppur riprende quella del già citato film è stata comunque arricchita di dettagli e nuove vicende in modo da non annoiare chi già conosceva la storia ma anzi, giocando con la sua memoria per riallacciarsi a vecchie informazioni in una versione approfondita o leggermente stravolte a favor di narrazione.

Vox Populi: stando ai pareri a caldo, sui social, ci son stati per lo più elogi alla scelta del cast, apprezzamenti per la romanità più verace che vien messa in scena; molti si son riconosciuti in questa combriccola datata 1976, altri hanno sentito nostalgia di scuola. Insomma, un programma che ha saputo mettere d’accordo coloro per i quali il diploma di maturità è un lontano ricordo ma anche coloro che tuttora stanno lottando per ottenerlo e tra i banchi di scuola ci passano le loro giornate. Direi un ottima partenza.

Parliamo anche delle critiche: qualcuno ha definito la serie una copia venuta male del film; qualcuno ha detto che senza i vecchi protagonisti non aveva ragion d’esistere ( mancano infatti Raoul Baova, Ambra Angiolini, Barbara Bobolova… ); per qualche telespettatore invece la puntata è stata fiacca, troppe personalità a confronto, troppe microstorie legata alla principale hanno reso questa prima serata noiosa e sconclusionata.

Sicuramente è un rischio riproporre su piccolo schermo un successo cinematografico: si devono fare i conti con un pubblico affezionato ad un vecchio cast, le troppe novità aggiunte ad una trama già ben collaudata, la dispersione che inevitabilmente si crea centellinando le scene in più puntate. Però c’è da dire che ognuno di questi problemi è stato astutamente arginato ( o quasi); ad esempio ai vecchi volti di Ricky Memphis, Luca Bizza, Paolo Kessisoglu  si sono aggiunte una briosa e variopinta Irene Ferri, una Nicole Grimaudo priva di autocontrollo, una Sabrina Impacciatore superficiale e ammantata di ricchezza tardiva, tutti personaggi che hanno dato una nuova direzione alla storia creando un fitto intreccio di vite che si sovrappongono tra loro raccontandoci la loro versione dell’esistenza e della sopravvivenza senza perdere di vista l’obbiettivo: intrattenerci.

Insomma, forse si poteva fare di meglio ma è troppo presto per dirlo: il primo episodio è di presentazione, ci fa fare un giro di prova, dalle serate a seguire si potrà effettivamente decidere se questi Immaturi hanno conquistato i nostri cuori mostrandoci quanto la vita sappia essere imprevedibile e soprattutto quanto crescere sia solo una questione temporale, la vera maturità non ci avrà mai ed il bello sta proprio nel riuscire a prenderne finalmente coscienza!

– Jessica Bua – 

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