Il tema del viaggio nella musica

1Una grande caratteristica dell’uomo, forse una di quelle che ha potuto permettere di renderlo così propenso al progresso,è sempre stata la sua curiosità per ciò che lo circonda. Questo lo ha portato ad esplorare il mondo, a non rimanere fermo nel proprio guscio, gli ha insegnato a provare un enorme fascino per le sue scoperte oppure a rivalutare ciò che conosceva, con occhi diversi e più esperti. Ecco perché il tema del viaggio è presente nelle produzioni artistiche dell’uomo praticamente da sempre: che siano libri, quadri, sculture o altro, non si smette di unire un proprio modo di esprimersi ad una propria necessità conoscitiva, e questo ci conduce al punto focale dell’articolo, ovvero alla tematica del viaggio nella musica. La musica, infatti, continua e continuerà a rappresentare un grande modo per tradurre i propri pensieri, per portarli in vita e condividerli con gli altri (si dice che la musica parli quando tutto il resto tace, no?) e non poteva certo esimersi dall’analizzare tutte le emozioni contrastanti che l’esplorare porta con sé.

Sì, perché non si può parlare del viaggio solo come amore per la scoperta: quello è solo una delle reazioni che scatena nell’essere umano, per quanto importante e – forse – predominante rispetto alle altre, ma ce ne sono diverse che vale la pena analizzare, come la nostalgia di casa, l’amore per il viaggio in sé non tanto per la meta, oppure il ritorno ad una meta specifica, tanto per dirne qualcuno. Nel primo caso gli esempi sono parecchi: potrei citare Around the world dei Red Hot Chili Peppers, o Roam dei B-52 o ancora I’ve Been Everywhere di Johnny Cash. Si parla proprio di quanto sia bello girare il mondo e di quanto non si finisca mai di provare eccitazione e gioia per questi viaggi, perché I know, I know for sure that life is beautiful around the world o 2ancora roam if you want to, without anything but the love we feel con la grande euforia che porterà il poter dire di essere stato ovunque, di aver conosciuto tanto. Ma, come detto, non ci si può fermare solo a questa visione e anzi risulta molto interessante andare ad esplorare quanto un viaggio possa nascondere dietro di sé: a volte una metafora per la vita, qualcosa che necessita di cambiare, qualche evoluzione necessaria dentro l’uomo stesso. In questo caso abbiamo esempi palesi come Sì, viaggiare di Lucio Battisti o, per rimanere in Italia, Rotolando verso Sud dei Negrita, che con le sue musiche esotiche ispirate all’America latina conferisce come messaggio proprio quello di un’evoluzione interiore e di un viaggio all’interno del proprio io.

Altri motivi per viaggiare? Beh, possono essere molteplici e delle volte il punto focale potrebbe risultare la necessità di andare via da ciò che ha portato dolore, di ricominciare da zero e scrivere nuovamente il proprio cammino. Su questo punto gli esempi che mi vengono in mente sono Fly Away from Here degli Aerosmith, Here I Go Again dei Whitesnake o  Time to Move On di Tom Petty, dove già dal titolo la voglia di andarsene e cercare altrove la propria felicità risulta evidente, no? Eppure, magari lontani da casa, convinti di trovare qualcosa di meglio, si finisce per capire meglio ciò che si è lasciato alle spalle, facendo nascere un senso di rimpianto o comunque di nostalgia: in questo caso come non citare America dei Simon & Garfunkel o la splendida Itaca di Lucio Dalla? Itaca Itaca Itaca, la mia casa ce l’ho solo là, Itaca, Itaca, Itaca e a casa io voglio tornare. Per concludere, possiamo trovare poi brani con al centro un luogo specifico, che già dal suono degli strumenti ci ricordano le atmosfere di questo posto celebrato e anche qui gli esempi sarebbero tantissimi e io ne cito solo qualcuno: Africa di Toto; Katmandu di Cat Stevens o Roma Roma di Antonello Venditti.

Se dovessi concludere con una riflessione melensa e me lo permetteste, vorrei semplicemente esprimere il mio amore per qualsiasi forma di viaggio, che sia per scappare, che sia per esplorare, che sia per una semplice voglia di staccare un attimo dalla vita di tutti i giorni. E di certo non esiste modo migliore di celebrare questo amore, se non con una canzone.

– Lidia Marino – 

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