Il teen drama che sembra non passare mai di moda

1Vi ricordate quando ho parlato della soap opera e il motivo per il quale, a mio avviso, non morirà mai e avrà sempre un grande seguito tra il pubblico? Ebbene, un suo diretto discendente è il teen drama, genere di serie televisiva che, come dice il nome stesso, coinvolge adolescenti in situazioni difficili, molto spesso sentimentali, che finiscono per creare un rapporto quasi di conoscenza e di “tifoseria” tra i protagonisti e i fan che ne seguiranno l’evolversi delle vite. Come nasce? Come detto, i primi programmi tv a genere drammatico che parlassero di adolescenti furono appunto le soap opera e la prima in assoluto fu Never Too Young, in onda dal 1965 al 1966, mentre quelle più famose tra gli anni sessanta e settanta furono La valle dei pini nel 1970 e Febbre d’amore nel 1973. Questo tipo di sviluppo permetteva non solo all’adulto, ma anche al ragazzo di confrontarsi con un periodo particolare – quello appunto della crescita – e ritrovarsi, per quanto in modo esasperato, nei temi principali che possono caratterizzarlo: il conflitto con i genitori, l’amore non corrisposto, l’amore burrascoso, le prime esperienze sessuali, la scuola e in generale il rapporto con il mondo adulto e una certa desolazione nell’essersi lasciati alle spalle l’infanzia.

2Questi temi si trasferirono poi nelle serie del teen drama chiamato “puro”, che negli anni ’90 trovò i suoi più grandi esempi Beverly Hills 90210, ‘Party of five, ‘Dawson’s Creek’ e nel 2000 in The O.C., One Tree Hill Gossip Girl. Perché specificare l’aggettivo “puro”? Perché, proprio a causa della grande predilezione dello spettatore per i protagonisti adolescenti, iniziarono a nascere in tv sottogeneri del teen drama, che introducevano tematiche medical, fantasy o horror, che quindi rendevano ancora più complicato – ma anche meno realistico – il percorso dei personaggi analizzati. Ovviamente qui gli esempi sono molti, ma anche voi penserete subito a Buffy l’ammazzavampiri, Roswell, Smallville, The Vampire Diaries e The Secret Circle. Proprio a causa della conoscenza o dell’appartenenza a determinati campi soprannaturali di alcuni di questi adolescenti, non saranno più la sessualità, l’alcol o l’omosessualità a costituire una tematica, ma la lotta contro il male o il problema di turno di stampo non umano. Ovviamente, a rimanere in entrambi i generi è l’amore e i conflitti che possono nascere a causa di questo; un tema che – sappiamo – non stanca mai e che crea uno degli elementi che i fan amano di più: la ship, la propensione per una o un’altra coppia, che potrà creare vere e proprio guerre, come quella tra Pacey e Dawson o quella di tra Stefan e Damon.

3Possiamo dire comunque che il vero precursore, tra le serie tv, fu senz’altro il già citato Beverly Hills, 90210 che fu il primo ad affrontare in televisione i temi di alcol, sessualità, aids e droga tra i liceali in maniera naturale e non paternalistica: non c’era bisogno di infarcire il tutto di moralità, ma di mettere lo spettatore davanti alla pura e semplice realtà (per quanto ovviamente inserita in un contesto più elitario). Purtroppo questi temi, forse troppo stereotipati e visti come “canonici” dai ragazzi moderni, hanno finito per annoiare e il genere puro è man mano scomparso, necessitando una componente “altra”, come un assassino o un contesto specifico. Gli ultimi tentativi sono stati il prequel di Sex and the CityThe Carrie Diaries, La vita segreta di una teenager americana e 90210, che vennero cancellati per mancanza di pubblico. Ecco perché il mio titolo: il teen drama sembra un genere che non morirà mai, ma nella realtà dei fatti lo ha già fatto, trasformandosi in qualcos’altro, ma sopravvivendo in qualche modo. Anche Katie Holmes, la Joey di Dawson’ s Creek ha rivelato le sue perplessità riguardo ad un sequel del telefilm che l’ha resa famosa: come rendere speciale un contesto che dava tanta importanza al non detto, al non conosciuto, quando oggi l’adolescenza è così cambiata e internet rappresenta una fonte inesauribile di informazione. E come darle torto?

– Lidia Marino – 

 

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