Il quadro dell’esecuzione di Lady Jane Grey, regina per soli nove giorni

C’è un quadro, in verità poco conosciuto, che racconta l’epilogo della vita di una fanciulla: una giovane donna che ha indossato la corona ed è stata chiamata Regina per soli nove giorni. Il quadro in questione si trova al National Gallery di Londra ed è stato dipinto dalla mano dell’inglese Paul Delaroche, pseudonimo di Hippolyte Delaroche, ritrattista e neoclassico noto per aver rappresentato, sulle sue tele, eventi storici minori. Il dipinto, esposto per la prima volta al Salone di Parigi nel 1834 fece ingelosire per la sua estrema bellezza e delicatezza il pittore Jean-Auguste Ingres.

Il bellissimo quadro dal titolo “L’Esecuzione di Lady Jane Grey nella Torre di Londra nell’anno 1554”, è una grande tela di 246 × 297 cm, e rappresenta l’ultimo triste atto della vita della giovane protagonista. Paul Delaroche rappresenta, senza dubbio, un episodio minore ma, allo stesso tempo, racconta un evento accaduto nel periodo più affascinante della storia dell’Inghilterra: l’epoca dei Tudor, per essere più precisi tra gli anni del regno di Enrico VIII e quello di sua figlia Maria Tudor, più conosciuta come Maria la Sanguinaria. Il quadro, in questione, riporta la figura di una ragazza, Lady Jane Grey, nel fiore degli anni, costretta a chinarsi davanti alla morte. La protagonista, nel dipinto, indossa una veste bianca, a differenza della realtà in cui Jane indossava un abito di colore nero. Il pittore decise di vestire la sua Jane di bianco per sottolineare l’idea dell’innocenza della giovane condannata. Il volto della ragazza è un misto di terrore e incredulità. Gli occhi sono bendati e le mani, che tremano delicatamente, vagano alla ricerca del ceppo, sotto cui è posta la paglia che servirà per assorbire il suo sangue. Nel quadro, accanto alla prigioniera, troviamo John Fecknman, decano della chiesa di St.Paul, che è intento ad aiutare la giovane a piegarsi verso il suo destino. A destra si staglia il boia con in mano la sua mannaia, che aspetta senza alcuna premura che la piccola Lady prenda posizione, mentre sulle sfondo due dame piangono per il suo triste destino. La scena viene ambientata da Delaroche in una delle stanze nella Torre di Londra, a dispetto dei libri di storia che raccontano che Jane sia stata giustiziata alla Tower Hill. Il pittore ha arricchito la sua opera con l’aiuto di piccoli dettagli indispensabili per condurre lo spettatore dentro il momento narrato nel suo dipinto. Nel quadro, inoltre, ammiriamo i meravigliosi abiti dell’epoca, le rifiniture sulle pareti e, non possiamo non notare, la luce quasi eterea che illumina la fanciulla.

Parliamo dunque di un quadro che senza dubbio colpisce il cuore di ogni spettatore, colpisce quasi come un pugno allo stomaco fatto di stupore e di estrema pietà per quella fanciulla, appena adolescente, che cerca, tremando, il rude ceppo su cui poserà il capo per dire addio alla sua breve vita. Ma chi era Lady Jane Grey e perché, una Regina d’Inghilterra, è finita con la testa mozzata grazie alla mannaia di un boia? Dopo lo Scisma d’Occidente, Enrico VIII Tudor diventò il padrone assoluto dei poteri temporali e spirituali, ed accecato dalla voglia di primeggiare non avvertiva il minimo scrupolo nell’eliminare, con l’aiuto di una mannaia, chi intendeva intralciare il suo cammino. Nacque, in questo clima di terrore, la piccola Jane, figlia di Frances Brandon, a sua volta figlia della principessa Maria Tudor, sorella del re Enrico VIII, e di Henry Grey. Jane era pronipote di Enrico VIII e quarta nella linea di successione al trono inglese, dopo i suoi cugini di primo grado per parte di madre: Edoardo VI, Maria I ed Elisabetta I. Come bisnipote del re, la piccola Grey godeva del titolo di lady ed era quindi, a tutti gli effetti, una principessa reale. Della vita di Lady Jane Grey si conosce veramente poco, tranne che fosse di esile aspetto e di fede protestante. Jane era colta e si distingueva dalle cugine Maria ed Elisabetta per il suo intelletto e per la sua capacità di analisi. Ma le donne, purtroppo, a quel tempo erano solo delle pedine nelle mani degli uomini ambizioni, ragion per cui fu data in moglie a Guilford Dudley figlio di John duca di Northumberland, consigliere nel breve regno di Edoardo VI. “Grazie” al duca di Northumberland, che aggirò le regole di successione volute dal defunto re Enrico VIII, Jane fu resa Regina d’Inghilterra il 9 luglio del 1553, a soli 16 anni. Il regno della piccola Jane, però, durò solo nove giorni a causa della legittima erede sua cugina Maria, prima figlia di Enrico VIII, che rivendicò i suoi diritti con una sommossa popolare. Maria, dopo la sua vittoria, imprigionò Jane nella Torre di Londra per otto lunghi mesi e il 12 febbraio del 1554, la fece giustiziare per alto tradimento. La storia narra che Jane salì sul patibolo e chiese perdono a Maria, pur proclamandosi innocente.

– Giuseppina Serafina Marzocca – 

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