Il Paziente Inglese compie 20 anni, si festeggia sul red carpet romano

1Il Paziente Inglese compie 20 anni e in occasione di questo compleanno speciale il red carpet della Festa del Cinema di Roma ha riunito il cast del film: Ralph Fiennes, Juliette Binoche e Kristin Scott Thomas hanno brillato sul tappeto rosso, ricordando Anthony Minghella, scomparso nel 2008, regista di questo capolavoro da ben 9 Oscar. “La chimica tra Fiennes e Kristin, la capacità di narrazione di Minghella, l’atmosfera che ha riportato il deserto al cinema e una combinazione di una serie di fattori ha decretato il successo de Il paziente inglese“, dice convinto Paul Zoentz, figlio del produttore Saul. Ralph Fiennes aggiunge, ricordando non solo le proprie emozioni all’interno della pellicola, ma anche il regista che ha portato alla luce tutto: “Questa storia d’amore e di guerra, di perdita e rimpianto, realizzata con intelligenza e sensibilità dal regista ha reso questo film universale; ricordo di aver pianto quando ho letto la sceneggiatura splendida, dolorosa e profondamente emozionante. Minghella era paziente, gentile e molto attento ad assisterti e dotato di uno straordinario senso dell’umorismo. Non saremmo qui senza di lui: sul set è riuscito a creare un’atmosfera straordinaria grazie al suo grande cuore di artista e di uomo.

Durante un momento toccante, sentendo la colonna sonora che faceva da sottofondo durante il tappeto rosso, Juliette Binoche si è commossa e, ricordando evidentemente momenti importanti del film, ha commentato: “Non riesco più a parlare”. I tre attori, sorridenti e affettuosi, prima di entrare in sala per la proiezione hanno posato davanti ai fotografi. Fiennes ha invece parlato in particolare anche della famosissima scena del ballo, che venne girata nuovamente il giorno dopo la prima volta, perché riuscisse a cogliere il momento magico tra i due personaggi. Un film, dunque, che non voleva lasciare nulla al caso, un gioiellino che ancora oggi brilla per la sua bellezza. Il luogo scelto per il festeggiamento non è certo un caso, visti gli scenari italiani che hanno fatto da quadro alla pellicola: Minghella girò a Cinecittà e buona parte delle location venne ricostruita proprio nel nostro paese, tra cui al Lido di Venezia venne allestito lo Shepheard’s Hotel del Cairo (dove è ambientata la scena del ballo), a Viareggio e in altri luoghi indimenticabili.

Consiglio a tutti di non perdersi questa importante esempio del “Grande Cinema”, e concludo con una piccola critica che devo sempre fare quando si tratta di Ralph Fiennes: quest’uomo non ha ancora vinto un Oscar. Ci rendiamo conto? Io non me ne capacito, perché ogni volta che lo guardo – in qualunque suo ruolo – lo trovo perfetto. Io tifo per te, Ralph.

– Lidia Marino – 

 

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