Il nome della rosa – info sulla serie tv

“Era una bella mattina di fine novembre”, sono queste le parole che Umberto Eco sceglie, anni fa, come incipit per il libro Il nome della rosa.

Vincitore del premio Strega nel 1981, il romanzo, grazie alla regia di Jean-Jacques Annaud, si trasforma nel 1986 nella famosa pellicola dal titolo omonimo, interpretata dal grande Sean Connery. Oggi, invece, queste parole immortali arriveranno sul piccolo schermo grazie alla regia di Giacomo Battiato. All’adattamento televisivo ha lavorato anche lo stesso autore, Umberto Eco, poco prima della sua scomparsa. La serie tv sarà composta da otto episodi, diversamente dai 10 episodi previsti, della durata di circa 50 minuti e sarà rilasciata dai canali Rai. Il promo, che arriva con largo anticipo rispetto al periodo di messa in onda, svela una scenografia accuratissima e un cast internazionale di tutto rispetto.

Ma andiamo con ordine!

Ovviamente la serie diretta da Battiato e ambientata nel 1327, racconta la storia di Adso da Melk, interpretato da Damian Hardung, giovane e inesperto novizio di un frate francescano inglese di nome Guglielmo da Baskerville, interpretato da John Turturro. I due si recano in un monastero benedettino dell’Italia settentrionale per risolvere una serie di misteriosi omicidi, che alcuni monaci dell’abazia attribuiscono all’Anticristo. A complicare ulteriormente le indagini ci pensa l’arrivo dell’inquisitore Bernardo Gui, interpretato da Rupert Everett. Nel cast troviamo anche Fabrizio Bentivoglio nei panni di Fra’ Remigio, il mitico Michael Emerson in quelli dell’Abate, Greta Scarano nel ruolo della giovane tentatrice e Alessio Boni nei panni di Dolcino.

Dal promo, rilasciato dalla co- produzione tra Rai Fiction e Tele München Gruppe, si può facilmente intuire che la serie riprende la linea del film interpretato anni fa da Connery. Nella pellicola dell’86 i personaggi si muovevano in un’atmosfera lugubre e funerea grazie, soprattutto, allo scenario di un monastero pieno zeppo di pericoli. La serie tv, invece, grazie alla durata decisamente più lunga rispetto a qualsiasi film, potrà addentrarsi in meandri che non sono stati esplorati, rimanendo molto più fedele all’opera cartacea e narrando anche lo scontro di potere tra i religiosi che affollano le pagine del romanzo.

La serie è attesa in Italia durante la primavera del 2019 e speriamo che non deluda le nostre aspettative. Per ora possiamo solo attendere e incrociare le dita. Nel frattempo? L’idea di rileggere il capolavoro di Eco non suona affatto male, dico bene?

Buona lettura a tutti!

– Giuseppina Serafina Marzocca –

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