Il Meglio degli Anime – I primi anni 2000

Terminiamo la nostra scalata del meglio degli anime, parlando del primo decennio del 2000. Qui gli anime prendono una piega diversa, aiutati spesso dalla computer grafica, inserita, spesso, per migliorare i movimenti dei personaggi e renderli più chiari.

In questi anni, l’inlfessione degli anime ha seguito molto quella generale del mondo dello spettacolo: sequel, prequel e remake dei grandi lavori dei decenni precedenti (soprattutto degli anni 80 e precedenti). Così, abbiamo visto uscire sequel di serie come Holly e Benji (chiamato Holly & Benji Forever), prequel come quelli di Ken Shiro e rifacimenti di grandi classici, come Astro boy. Inoltre, i successi degli anni novanta, hanno visto dei seguiti, come le altre tre serie sulla maghetta Doremi, le varie serie di Yu-Gi-Oh! (come la serie GX o la 5D’s) e, soprattutto, dei Pokemon con le sue svariate generazioni di mostriciattoli (ed un immortale e sempre giovane Ash).

Per il mondo al femminile, il Sol Levante ha tirato fuori serie per tutti i gusti, sia per piccoline, come il dolce criceto fuggitivo Hamtaro, e le avventure delle Mew Mew e delle Mermaid Melody (ragazze che si trasformano in sirene e “combattono” cantando? Perché no!). Ma, in questo mondo, ci sono state tante altre serie, più di nicchia, capaci di attirare giovani (o grandi) spettatrici più attente nel cercare il proprio prodotto. Insomma, mentre la massa non ha avuto granché, per le otaku (termine per identificare i nerd amanti di manga e anime) ci sono state tantissime uscite.

Ma non ho timore nel dire, senza ombra di smentita, che questo è stato il decennio degli shonen (anime e manga di avventura). Tra questi, ritroviamo la Takahashi con il famoso mezzo demone Inuyasha ed il suo tratto inconfondibile. Ritroviamo Son Goku in Saiyuki, ma in una rivisitazione della sua storia più simile al romanzo e meno comica rispetto a The Monkey. Ritroviamo anche Akira Toriyama in Blue Dragon, un anime flop tratto da un videogioco altrettanto flop. Poi ci sono stati successi come Shaman King (famoso anche per la sigla cantata da Marco Masini), Soul Eater e Fairy Tail.

Anche qui, però, ho voluto cercare i due cartoni principi del decennio. Non ho potuto non dare questo premio a Full Metal Alchemist, capace di creare un mondo particolare, con una magia altrettanto particolare, con due personaggi molto ben delineati es una storia molto cupa e piena di colpi di scena. Ma la vera medaglia d’oro va allo shonen più in voga del momento: Naruto. Il giovane ninja della foglia, con lo spirito della volpe a nove code dentro di sé, è riuscito ad appassionare grandi e piccoli, maschi e femmine ed il suo successo è continuato con la serie Shippuden e con tutti i vari prodotti che hanno accolto il suo successo.

– Giorgio Correnti –

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