Il Meglio degli Anime – Gli anni ’80

Gli anni ottanta sono stati, per gli anime, un decennio che ha segnato la vera ascesa al furore popolare. Gli anime di questi anni hanno decretato la vera importanza del cartone animato giapponese nella cultura mondiale, con alcuni capolavori indiscussi.

In questi anni vediamo continuare il filone dei robot con cartoni come Gundam, God Sigma o Trider G7, forse meno famosi dei predecessori, ma comunque molto amati. Anche il filone fantascientifico ha un suo seguito, soprattutto con anime di stampo comico come I Predatori del Tempo o Calendarman. Ma questi anni sono anche la rivalsa delle bambine, con tanti cartoni animati al femminile. Tra questi anime tinti di rosa, non possiamo non ricordare Kiss me Licia (che, negli anni ’90, ebbe una rivisitazione live action tutta italiana con Cristina D’Avena nei panni di Licia), Rensie la strega (che ha conquistato i cuori anche di noi maschietti, tutti innamorati di lei), L’incantevole Creamy, ma anche serie di stampo più drammatico come Georgie e Annette.

Ma qui parliamo del meglio degli anime, quindi non possiamo citarne alcuni di quelli più famosi di questo decenni. Infatti, è proprio negli anni ottanta che il famosissimo Capitan Tsubasa (in Italia, Holly & Benji) inizia a tirare i primi calci al pallone. In questi anni, iniziamo anche ad apprezzare sport più antichi come la pesca, grazie al nostro pescatore preferito Sampei. Oppure, abbiamo imparato moltissimo sulle leggende e sulle divinità greche, grazie ai mistici Cavalieri dello Zodiaco ed alle loro avventure con scintillanti armature d’argento, d’oro e di tanti altri colori. E come non citare il divertentissimo Gigi la trottola ed il suo amore per le ragazze… tutte. Infine, non posso non parlare di Ken Shiro, l’eroe della scuola di hokuto che ha spesso accompagnato i pomeriggi di tanti ragazzi, insegnandogli il rispetto, la giustizia e l’importanza di dire “tra tre secondi esploderai”.

Tirando le somme di questo decennio, però, scopriamo che il palcoscenico è quasi del tutto rapito da due grandi mangaka. Il primo è Akira Toriyama che, proprio in questi anni, vede i suoi due più grandi progetti sfondare nelle televisioni di tutto il mondo. Sto parla di Dottor Slump & Arale, ma, soprattutto, di Dragonball e Dragonball Z (e pensate che Dragonball Z prende questo nome in quanto gli editori lessero male il nome Dragonball 2). L’altro grande mangaka di questo decenni, anzi l’altra, è Rumiko Takahashi. Non la ricordate? Pensate a Maison Ikkoku (meglio conosciuta in Italia come Cara dolce Kyoko). Pensate anche a È quasi magia Johnny. Oppure pensate a Ranma 1/2 o a Lamù. Tutti questi capolavori degli anni ottanta sono tutte opere della stessa Takahashi. E non si è fermata qui, ma lo vedremo nei prossimi decenni…

– Giorgio Correnti –

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