Il Globe Theatre, il famoso teatro Shakespeariano

Spero che abbiate avuto la fortuna di sperimentare la riproduzione romana di questo pezzo della storia del Teatro, ma ancora di più spero per voi di poter assistere ad uno spettacolo all’interno del Globe Theatre di Londra, anche solo per respirare una sera l’aria di un tempo che fu. Situato nel Bankside della capitale inglese, lo Shakespeare’s Globe Theatre ha avuto tre versioni, di cui l’ultima completata nel 1997. Il teatro originale fu costruito nel 1599 e venne purtroppo distrutto da un incendio nel 1613. Venne ricostruito un anno dopo, ma in seguito trasformato in case popolari nel 1644, dopo che i timori puritani per le rappresentazioni teatrali costrinsero i teatri di Londra a chiudere nel 1642. L’attuale Globe Theatre è stato progettato per essere il più vicino possibile ai due precedenti ed è stata posta una grande ricerca per la forma e la disposizione dei teatri originari, al tipo di legno e alle tecniche costruttive utilizzate per essere quanto più fedeli possibile al valore storico. Il teatro infatti è composto dallo stesso legno – quercia verde – che avrebbero usato i costruttori originali e le travi sono fissate insieme usando pioli di legno. Naturalmente, nel design sono incluse anche le moderne misure di sicurezza, incluso il rivestimento del tetto di paglia con materiale ignifugo, ma ciò non ne fa svanire l’atmosfera.

Il Globe originale venne costruito dalla compagnia teatrale in cui si trovava Shakespeare, i Lord Chamberlain’s Men (in seguito conosciuti come King’s Men). È stato eretto utilizzando legni riciclati dal The Theatre di Shoreditch, il primo teatro a mettere in scena l’opera di Shakespeare. Il loro vecchio padrone di casa, un certo Mr Allen, non direbbe “riciclato”. Preferirebbe la parola “rubato”. La storia racconta che il signor Allen si rifiutò di rinnovare il contratto di locazione per il terreno su cui sorgeva il Teatro. Quindi la compagnia, incluso Shakespeare, armata di pugnali e manganelli, si è intrufolata nella terra di Allen mentre era via per Natale. Hanno preso tutti i legnami principali e li hanno immagazzinati in un cortile a nord del Tamigi. Che fosse vero o meno, comunque la compagnia riuscì nel suo intento e pare che ognuno di loro investì nel nuovo teatro, anche lo stesso Bardo, che divenne azionista del 12,5% del Globe Theatre, pagando £ 10 per la sua quota.

Oltre ad esserne il maggior rappresentante e in parte proprietario, sembra anche che il motto del Globo possa essere collegato a Shakespeare: totus mundus agit histrionem, che significa “Il mondo intero è un teatro”. A noi piace pensare che sia vero.

– Lidia Marino – 

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