Il Flamenco, in musica e nella vita

01Quando pensiamo alla Spagna, pensiamo tutti a tre cose: corrida, paella e flamenco. Cos’è quest’ultimo? Se avete risposto “una danza spagnola“, avete parzialmente sbagliato. Il Flamenco è, in realtà, uno stile musicale dal quale solo dopo è nato il tipico ballo nato nell’Andalusia. Questo stile affonda le proprie origini nella cultura musicale dei Mori e degli Ebrei, con una forte influenza gitana, che ora ne sono i custodi, ma non i creatori (i gitani arrivarono in Spagna nel XV secolo, quando il flamenco era già nato). L’origine del nome viene dalla parola “fiammingo” (di cui Flamenco è la traduzione spagnola), legato alla rivalità tra i ballerini spagnoli e i professionisti che venivano dalle Fiandre (all’epoca anch’esso territorio spagnolo)

Come stile musicale, il flamenco ha tre particolarità. Per prima cosa, tutta la musica gira intorno alla voce. Può sembrare una cosa banale, ma non lo è: mentre nella musica pop o rock la voce segue una melodia specifica, dove si possono attuare virtuosismi, ma dove non si può cambiare tonalità, note, o altro, con il rischio della stonatura, nel flamenco la musica segue la voce in tutto e per tutto, lasciando il cantante libero di interpretare i versi. Ovviamente, parliamo di rappresentazioni dal vivo, dove i musicisti possono sentire la modifica della voce ed andarci dietro, quindi evitate di cambiare tonalità cantando una canzone di questo genere con una base musicale pre-registrata: stonereste.

02La seconda particolarità è la sua poeticità. Non a caso, dal flamenco è nata una danza basata più sulle movenze, sulla gestualità e sulle espressioni, piuttosto che a virtuosismi tecnico o grandi basi fatte da posizioni canoniche, danza sulle punte e parole francesi. Il flamenco sembra più semplice da ballare e tecnicamente, forse, lo è. Ma questa danza non è solo tecnica e mosse prestabilite: è, prima di tutto, interpretazione, poeticità, narrativa, recitazione. La danza ed il ballerino devono trasmettere il senso della canzone e del ballo, oppure sembrerà solo un tizio che si dimena. Questa poeticità, ha fatto del flamenco, oltre uno stile musicale ed una danza, anche una tecnica di pittura e una filosofia di vita.

Ultima particolarità, sono i così detti Palos. Questi palos (o pali, in italiano) sono i vari stili musicali in cui si divide il flamenco. Ne esistono più di 90 e differiscono tra loro per criteri musicali (ritmo, tonalità, velocità…) o per origine geografica (come la Granaína da Granada o Malagueña da Malaga). Altri palos provengono da generi musicali diversi come il sevillanas o il fandango e sono stati aflamencados nel corso del 03Cos’è veramente il flamenco? Siete sicuri di saperlo? Scoprite con noi questa meravigliosa arte spagnola.tempo. Alcuni di questi palos è ormai eseguito raramente e un orecchio inesperto potrebbe non notarne le differenze.

Ruolo molto importante nella rappresentazione tipica del flamenco è il chitarrista che predispone un compàs (tappeto sonoro) per il cantante, che lo sostenga, ma che gli dia la libertà di interpretare le proprie letras (strofe) come meglio crede. Le parole sono intervallate con falsetas (assoli melodici) che servono per permettere al cantante di respirare. Nel caso ci sia un ballerino, la chitarra deve anche accompagnare adeguatamente il ritmo della danza, tenendo attenzione alla escobilla, ovvero al suono ritmico eseguito con le percussioni dei piedi a terra o delle mani sulla cassa della chitarra.

Un paio di note eseguite su una scala andalusa, ci riporta subito nelle atmosfere spagnole ed andaluse. Questa è la potenza del flamenco: la capacità di dare sensazioni ed emozioni e di trasportarci al di là di dove siamo.

– Giorgio Correnti –

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