Il Cinema Estone e i suoi attori

Nel 2012 il Cinema Estone ha celebrato il suo centesimo anniversario. Il fotografo Johannes Pääsuke, che vagava in tutta l’Estonia facendo foto di lavoratori agricoli, acquistò una telecamera nel 1912 e la usò per registrare Utoshkin, un ottimo primo lavoro ambientato a Tartu. Poco tempo dopo, nella primavera dello stesso anno, Pääsuke completò il corto satirico Gli orsi cacciano a Pärnumaa (Karujaht Pärnumaal), metafora degli scontri di elezione tra gli Estoni e i Baltici Germanici nella città di Pärnumaa, e così il primo film estone vide la luce.

Quando l’Estonia conquistò la sua indipendenza nel 1918, piccoli nuovi studi cinematografici iniziarono a produrre per lo più storie d’avventura e commedie. Il primo film di lunghezza canonica avventuristico fu Ombre del passato, che raccontava la lotta estone per l’indipendenza. Successivamente, in particolare negli anni ‘30, l’Estonia iniziò a produrre moltissimi documentari, per lo più, però, di stampo positivo, che mostravano i lati migliori della vita e della realtà. Ad ogni modo la cinematografia statunitense e tedesca andava per la maggiore e in quel periodo i fondi per prodotti del posto non permettevano grossi investimenti. In seguito, come praticamente in ogni Stato dell’epoca, la politica interferì molto con la tipologia di film realizzati e i film di propaganda ebbero la meglio per un lungo periodo.

Ma passiamo a tempi più recenti: dopo il crollo dell’Unione Sovietica, l’Estonia ha riacquistato la sua indipendenza, ma il costo della produzione cinematografica è salito e negli anni ’90 la produzione cinematografica si è ridotta notevolmente, registrando solo due documentari nel 1996. Questo cinema ha poi avuto una rinascita, dopo la ristrutturazione della più famosa casa cinematografica estone, Kino Soprus, del Baltic Development Group, finanziata dall’investitore americano Raymond Staples. Da quel momento diversi titoli sono riusciti ad emergere e quello con più successo è stato Names in Marble, nel 2002, di Elmo Nüganen e la commedia di Rando Pettai Vanad, Made in Estonia, del 2003, che in Estonia ha raggiunto al botteghino il blockbuster Il Signore degli Anelli: le due Torri! Volete pure qualche nome di attori? Miliza Korjus che, approdata a Hollywood nel 1936, ha ottenuto una nomination ai Premi Oscar 1939 come miglior attrice non protagonista per la sua interpretazione nel film Il grande valzer. E Johann Urb, non ugualmente famoso, che nel 2001 ha recitato una piccola parte nel film Zoolander.

– Lidia Marino –

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