Il binge watching sta passando di moda?

Se c’è un passatempo d’intelletto che ha davvero attraversato la società in tutte le sue categorie negli ultimi anni, questo è sicuramente il binge watching. Era tre anni fa quando parlavamo di questa nuova cultura, questo nuovo modo di vivere le serie tv grazie inaugurato con successo da Netflix. Tuttavia, il binge-watching sembra non essere eterno, perché le stesse aziende lo stanno lentamente abbandonando. Tentiamo di capire perché non è più così amato.

Un passatempo sacro

Per quanto sia stata la messa a disposizione di intere stagioni o serie su Netflix o Prime Video a diffondere il costume di passare le notti in bianco a vedere episodi dei nostri telefilm preferiti (uh, da quanto non chiamavo più telefilm una serie TV!), la verità è che questo genere di maratone nasce anche un po’ prima, ovvero dalla messa sul mercato di DVD e Blue-Ray delle serie, che permettevano alle comitive di avere un bel passatempo da condividere nel weekend o durante le vacanze.

Binge watchingQuando però Netflix arrivò a cambiare tutto, beh, Reed Hastings capì bene che la piattaforma poteva fare di questa nuova pratica sociale da studenti alla ricerca di un po’ di facile svago una vera e propria istituzione, arrivando a rilasciare le serie televisive rigorosamente in blocco.

I vantaggi erano molti, anche per chi i telefilm li produceva, in quanto sceneggiatori e produttori potevano sbizzarrirsi e costruire dei prodotti narrativamente molto più curati rispetto al passato. La stessa forma degli episodi concepiti per essere guardati in sequenza permetteva un taglio più cinematografico (pur non perdendo mai di vista l’importanza della struttura dei singoli episodi) e un respiro più largo, tanto da far sì che gli showrunner iniziassero a concepire la serie non come un insieme di “episodi”, ma come giganteschi film divisi in puntate e uniti da una trama orizzontale più forte.

Non c’è quindi dubbio che il binge watching abbia in qualche modo aiutato le serie a crescere come medium, tuttavia a quanto pare negli ultimi anni le cose sono cambiate.

Tutto e subito? Meglio di no!

A conti fatti, sembrerebbe che il binge watching sia perfetto per i nostri tempi: favorisce il ritrovo fra amici (almeno quando non siamo in crisi da Coronavirus), ci rilassa nei momenti di stress e, forse, ci aiuta a staccare dal mondo come farebbe un buon romanzo di cinquecento pagine dalla scrittura piacevole.

Eppure Disney+, la più giovane e agguerrita delle piattaforme di streaming online, non l’ha adottato: The Mandalorian, serie di punta con l’obiettivo di intercettare la fascia d’età 12+ con contenuti nerd e un po’ più “adulti” in un modo che ricorda (da molto lontano) serie come GoT, fa uscire una puntata a settimana, esattamente come facevano le emittenti televisive nell’era pre-digitale.

Le ragioni date sono due. Da una parte si dice che, a parte qualche momento d’oro della settimana o del mese (come appunto i weekend), il nostro stile di vita frenetico non sia più adatto a permetterci di seguire per intero una serie, spingendoci a dilazionare gli episodi di settimana in settimana o, più probabilmente, nell’arco di vari giorni.

La verità però è un’altra, e ha a che vedere con ragioni squisitamente produttive: semplicemente, Netflix & co. hanno cominciato a leggere i dati d’accesso alle serie e hanno capito che a volte questa strategia non paga, in quanto gli spettatori finiscono per entrare, farsi dalle cinque alle dieci ore di visione di una serie, chiudere e poi… non rientrare per mesi!

Perché condannarsi a questo, quando si possono fare le cose “alla vecchia maniera” e ottenere più accessi nel corso di una mesata?

Binge watching

E voi cosa preferite?

Dal punto di vista dello spettatore la questione “binge sì-binge no” è una cosa molto personale e riguarda il gusto personale (eh, ci mancherebbe!) anche se c’è un aspetto di questo passatempo che viene visto come abbastanza negativo: il rischio spoiler, molto alto.

Quante volte ci siamo ritrovati a parlare con un amico e a ritrovarci involontariamente a conoscenza degli sviluppi o del finale di stagione di una serie? Tante, vero?

Beh, magari se il binge watching passerà di moda non avremo più questo problema.

Forse, però, ci mancheranno le nottate in bianco con amici e fidanzati/e ad affrontare l’ultima serie uscita su Netflix, non trovate?

– Fabio Antinucci –

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