Ice Fantasy – Ghiaccio, Fuoco e magia dalla Cina

L’egemonia delle serie tv è sempre appartenuta agli Stati Uniti, costringendo chi non riusciva ad attendere un adattamento italiano a ricorrere a streaming e sottotitoli – che hanno ampliato il vocabolario inglese di molti, ammettiamolo: tutti hanno conosciuto il rush grazie a Dottor House. Negli ultimi anni tuttavia c’è chi ha trovato modo di ritagliarsi il proprio spazio, vale a dire l’Asia, con i suoi drama di origine cinese, coreana e giapponese, talvolta adattamenti di manga già pubblicati – come Good Morning Call – oppure originali. Piattaforme come Netflix hanno intuito velocemente il successo di questi drama, inserendoli nel proprio catalogo e risparmiando a molti fan la fatica di doversi fare strada nel mondo del web alla ricerca di sottotitoli non sempre facili da trovare. E se molti drama narrano di storie romantiche ambientate tra i banchi di scuola, altri offrono universi sovrannaturali e fantastici; è il caso di Ice Fantasy, basato sul best-seller City of Fantasy di Guo Jingming, diretto da Ju Jue Liang e mandato in onda per la prima volta nel 2016.

Ice Fantasy, ambientato in un mondo che vede la presenza di spiriti immortali separati dal regno umano e divisi in differenti Tribù, racconta la storia della guerra tra la Tribù del Ghiaccio – la più forte e stimata – e del Fuoco. L’evento scatenante è la morte del principe del fuoco Xin Jue durante una visita diplomatica alla Tribù del Ghiaccio; sebbene non vi siano prove per accusare la famiglia del Ghiaccio, il Re del Fuoco Huo Yi approfitta di quanto accaduto per scatenare una nuova guerra tra le due Tribù, fino a quel momento in pace – per così dire – da diversi anni.

I regnanti della Tribù del Ghiaccio vengono catturati e la famiglia decimata, al punto che solo due dei principi – Ka Suo, divenuto quindi l’erede al trono, e Ying Kong Shi, preso spesso in giro per non aver ancora manifestato i suoi poteri – sopravvivono e si dirigono nel mondo mortale per andare alla ricerca di cristalli di ghiaccio sparsi nelle Tribù restanti, con l’obiettivo di ripristinare le difese della Tribù del Ghiaccio. Nel corso di questa ricerca Ka Suo fa la conoscenza della guerriera Li Luo, di cui si innamora; pur essendo costretto successivamente a combattere con il fratello Shi per il trono, Ka Suo non vuole altro che essere libero in modo da poter sposare Li Luo – che, in quanto umana, non può quindi divenirne la compagna – e Shi cerca di fare il possibile per esaudire il desiderio del fratello maggiore, per cui nutre un profondo affetto. Tra i personaggi che danno filo da torcere ai principi del Ghiaccio – in particolare a Shi, con cui sviluppa un complesso legame – si trova la feroce e combattiva Yan Da, unica principessa del Fuoco troppo spesso sottovalutata dai suoi stessi parenti. Man mano che le vicende si complicano e i colpi di scena si accavallano, i protagonisti e gli spettatori fanno la conoscenza delle altre Tribù, come quella delle Sirene – famosa per la bellezza della sua principessa -, la Spirituale, quella dell’Aquila e dell’Orso, e quelle appartenenti al regno umano, vale a dire la Tribù dei Guaritori e del Sogno. Ognuna di loro rivela caratteristiche differenti e sottotrame, personaggi che contribuiranno ad aiutare i protagonisti oppure a ostacolarli, ingaggiando lotte e intrecciando relazioni.

La recitazione è distante da quella europea e americana e non a tutti può piacere: le reazioni e le espressioni degli attori risultano in certi momenti eccessive, persino caricaturali, e i dialoghi per quanto ben tradotti possono risultare fin troppo epici e forzati, creando una involontaria distanza con lo spettatore.

Tra i punti di forza di questo drama, invece, vi sono le musiche, i costumi e il trucco, differenziati a seconda delle Tribù e ben realizzati – più i costumi che il trucco, va detto. Se gli effetti speciali non risultano tra i migliori, gli abiti e le armature indossati dai personaggi offrono di certo un ottimo spunto per qualunque cosplayer.

Ice Fantasy ricalca in alcune parti lo stile – e i cliché – della telenovela: rivelazioni di tradimenti, parentele ambigue, defunti che non sono davvero tali, al punto che è difficile stare al passo con nomi e relazioni senza perdersi; tuttavia sono proprio questi elementi – assieme ad una trama ben costruita e complessa – che contribuiscono a tenere incollati allo schermo, con il crescente desiderio di sapere quale sarà il successivo colpo di scena e cosa accadrà nell’episodio seguente.

O, quanto meno, questo è quanto accaduto a me, che ho iniziato a vedere Ice Fantasy per gioco e ho finito per divorarmi nel giro di pochi giorni tutta la prima stagione, con anche qualche pianto di commozione nel mezzo.
Un sequel di sedici episodi dal titolo Ice Fantasy Destiny – che ho cercato con disperazione e ostinazione – è stato realizzato nel 2017, e racconta la storia delle reincarnazioni di alcuni dei protagonisti, millenni dopo Ice Fantasy.

Un avvertimento, prima di accendere Netflix alla ricerca di questo drama: vi sono sessantadue episodi da quarantacinque minuti.
Quindi accertatevi di avere con voi la giusta dose di popcorn.

– Francesca Pantieri –

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