I grandi scrittori dello Scorpione

Tornando alla narrativa zodiacale, dopo aver visto libri che “parlavano” del segno (ovvero, che ce l’avevano nel titolo), andiamo a vedere i grandi scrittori nati proprio sotto il segno dello scorpione.

Iniziamo parlando di Francois-Marie Arouet, meglio conosciuto con il suo pseudonimo: Voltaire. Questo nome è strettamente legato all’Illuminismo ed al suo pensiero filosofico che ha ispirato molti tra pensatori, politici ed intellettuali. Voltaire è stato un filosofo, drammaturgo, storico, scrittore, poeta, aforista, enciclopedista, autore di fiabe, romanziere e saggista. Nel suo Curriculum troviamo poco più di 120 opere, tra tragedie, poemi epici, commedie (con un’ironia sopraffina riconoscibile), epopee, libreddi di opere musicali, raccolte di lettere, saggi, racconti, romanzi, drammi, opere buffe o comiche ed, addirittura, opere eroicomiche. Tra questi, la tragedia di Edipo o de La morte di Cesare, il romanzo Zadig e la divertente scrittura nel poema eroicomico su La Pulzella d’Orléans.

Andando più in là con gli anni, troviamo Carlo Alberto Camillo Mariano Salustri, in arte Trilussa. Poeta, scrittore, Giornalista ed anche Senatore a Vita della Repubblica Italiana (carica che ha ricoperto soltanto negli ultimi venti giorni della sua vita), Trilussa è conosciuto soprattutto per il suo estro poetico trascritto su carta in stretto dialetto romanesco. Tra le sue opere troviamo sonetti, poesie a schema libero, favole, madrigali, almanacchi e tanto altro, tutto sempre in romanesco. Sempre poeta, ma non dialettale e più moderno, troviamo Basilio Reale, autore di poesie e saggi sulle opere siciliane. Nato in Sicilia e vissuto a Milano, ha prodotto molte silloge di poesie negli sin dagli anni ’50. La sua ultima opera, La balena di ghaccio è datata addirittura 2000.

Entrando nell’angolo della pedagogia, scrittore di poesie, raccolte e favole, oltre che a svariati saggi educativi, troviamo Giovanni Rodari, detto Gianni. Anche lui molto prolifico, è stato l’unico italiano a vincere, nel 1970, il premio Hans Christian Andersen, uno dei premi più prestigiosi al mondo per gli scrittori. Riconosciuto anche come uno dei maggiori interpreti del genere fantastico, grazie soprattutto alla sua opera principale, ovvero il libro Grammatica della fantasia, un saggio che parla dei suoi studi sulla letteratura fantastica. Dalla fantasia, passiamo alla fantascienza con un altro scrittore molto amato, ovvero Michael Crichton. In realtà, parlare di fantascienza con lui è riduttivo: le opere di Crichton sono un mix tra sci-fi e realtà, creando dei thriller tecnologici che fondono azione e tecnoscienza. Per fare un esempio, il suo romanzo più famoso è stato Jurassic Park, dove la tecnologia è riuscita a portare in vita i dinosauri per creare un parco a tema per l’intrattenimento degli uomini. Ovviamente, lo conoscerete bene, perché Spielberg ci ha tratto un film di successo, ma non è il solo romanzo di Crichton ad essere stato trasposto su pellicola. Basti parlare di Andromeda che ha avuto un film nel 1971 ed una miniserie in due puntate nel 2008, Timeline – Ai confini del tempo che è stato riproposto nel 2003 con tanto di Gerard Butler tra i protagonisti o Sol Levante, riproposto nel 1993 sul grande schermo con un mostro sacro come Sean Connery.

– Giorgio Correnti –

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