I grandi registi dalla A alla Z: Taylor Hackford

1So di non sapere. Lo sappiamo, ma ogni tanto ce lo dimentichiamo. Dunque, devo preparare il nuovo pezzo per la rubrica dedicata ai grandi registi e penso “a che lettera siamo arrivati? H. Mmh, chi c’è con l’acca?… Hitchcock! Ovvio, troppo ovvio. Poi qui abbiamo a disposizione un tremila battute, per Alfred bastano mica! Registi con l’acca… registi con l’acca… aspetta, c’era il regista de L’avvocato del diavolo che si chiamava… Hackford! Brava Monia, ora cerca notizie in rete sul tizio”.

Ora, io L’avvocato del diavolo lo so a memoria. Lo vidi appena uscito nel lontano 1997 (19 anni fa, non una decina come tendo ancora a pensare) e me ne innamorai subito. Geniale. Citazioni su citazioni, Milton su tutti, of course. Poi, l’interpretazione di Al Pacino avrebbe meritato Oscar, Leoni, Palme, Orsi, Nastri ricchi premi e cotillon, ma ovviamente niente. Mica puoi premiare Lucifero, eh! Bravi bravi pure Keanu Reeves e Charlize Theron, ma davanti a Pacino quasi scompaiono.  Finalone al cardiopalma e titoli di coda che scorrono su Paint in black dei Rolling Stones, come 10 anni prima i titoli di coda di Full Metal Jacket di Stanley Kubrick. Insomma, il film lo conosco mooolto bene, ma non mi ero mai documentata sul regista: my bad.

2Cerco e scopro che… lo amo ancora di più di quanto potessi pensare! Ma andiamo con ordine. Taylor Hackford nasce a Santa Barbara il 31 dicembre del 1944. Poverino, chissà che strazio i compleanni da piccolo, in concomitanza con il Capodanno. Nonostante il trauma dei compleanni sciupati, Taylor debutta come regista nel 1980 con il film Rock machine, ma nel 1982 dirige l’immortale Ufficiale e gentiluomo! Io giuro non lo sapevo. Quindi è lui a lanciare Richard Gere nell’Olimpo di Hollywood, nei panni di Zack “mayonese” Mayo.  Ed è sua la responsabilità di una delle scene più parodiate della storia; ovviamente parlo di quella in cui Richard (in uniforme bianca) porta Debra Winger fuori dalla fabbrica, tenendola in braccio e guardandola negli occhi mentre le aquile volano sulle vette più alte… Nel 1984 dirige Due vite in gioco e nel 1985 Il sole di mezzanotte. Sul set di questo film conosce la spettacolare Helen Mirren, si innamorano e dopo solo 12 anni si sposano. Quando? Il 31 dicembre del 1997! Così capodanno, compleanno, anniversario. Udiu, capace che l’ha fatto apposta: dato che gli uomini non ricordano mai le date importanti, ha concentrato tutto in un giorno, così non si può sbagliare.

3Ma torniamo al lavoro di Taylor. Nel 1987 dirige Hail! Hail! Rock’n’Roll, nel 1988 Un amore, una vita e nel 1993 Patto di sangue. Vado avanti e scopro che è anche il regista del film L’ultima eclissi (Dolores Claiborne), film da me visto e rivisto: son proprio scema. Questa è uno delle innumerevoli pellicole tratte dalla sterminata produzione letteraria di Stephen the King; purtroppo, la stragrande maggioranza di questa produzione è immondizia. Gli unici che hanno capito e rispettato lo spirito delle opere di King sono Frank Darabont (andate alla D di questa rubrica) e Rob Reiner (Stand by me e Misery non deve morire). E appunto Taylor Hackford, con quest’opera cruda come la luce grigio-blu che acceca senza illuminare l’isola al largo del Maine in cui la storia si svolge. Katy Bates (già Misery per Reiner) ti lascia senza fiato con la sua interpretazione della coraggiosa Dolores. Vedetelo! Leggetelo! L’ultima eclissi è del 1995, mentre il film immediatamente successivo è L’avvocato del diavolo. Ripeto: uno spettacolo spettacolare (cit. Moulin Rouge). Nel 2000 Hackford dirige Rapimento e Riscatto, film che causò la separazione tra Dennis Quaid e Meg Ryan. Andò così: Meg era la protagonista del film, mentre il protagonista maschile era Russell Crowe, all’apice del suo sex-simbolismo post gladiatore. Lei lasciò il buon Dennis per il bel buttero australiano. Russell lasciò lei più o meno in concomitanza della fine delle riprese. Breve storia triste. Il film è scarso e scarso successo ottiene. Ma nel 2004 Taylor dirige Jamie Foxx nella pellicola biografica Ray. Pubblico e critica restano affascinati. I due più recenti lavori di Taylor Hackford sono Love ranch (2010) e Parker (2014).

L’avvocato del diavolo è nella mia top 20 dei migliori film della storia e L’ultima eclissi è una delle poche pellicole che rendono realmente omaggio al genio del Re. Quindi sì, Taylor Hackford per me merita un posto nell’Olimpo dei Grandi Registi. Buona visione!

– Monia Guredda –

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