I cattivi della settimana: Uomo Sabbia

1All’interno dei fumetti Marvel dedicati a Spider-Man, la spettacolarità di scontri e inseguimenti la fa decisamente da padrone. New York viene di volta in volta devastata da minacce sempre più grandi e apocalittiche, in grado di mettere seriamente a rischio l’incolumità della metropoli. Spesso si tratta di nemici capaci di mettere a segno attentati o altri tipi di crimine, e poche volte ammiriamo singoli personaggi in grado di creare vere e proprie devastazioni soltanto attraverso i loro poteri. Se parliamo di questi, non possiamo non citare il personaggio che tratteremo oggi: William Baker Marko, l’Uomo Sabbia.

1. Le meraviglie dell’atomo

L’Uomo Sabbia è il frutto della prima generazione dei personaggi Marvel, quella degli anni ’60, ancora influenzati profondamente da concetti narrativi e topoi legati allo scenario della Guerra Fredda. La storia di William è particolarmente triste: orfano di madre, cresciuto in uno dei sobborghi più sporchi e brutti di New York City, deve crescere fra soprusi e delusioni, una strada che lo conduce presto a rapinare banche e ad essere arrestato. È durante una fuga di prigione, con l’obbiettivo di rivedere suo padre che, incidentalmente, William incappa in un test nucleare che ne scompone le molecole e le mescola a sabbia, creando un essere mostruoso, in grado di espandersi in un gigantesche nubi di sabbia dall’aspetto vagamente antropomorfo pronte a scagliarsi sulla città. Una 2sorta di titano, di gigante, davvero spaventoso. Eh, il nucleare, gran cosa: fa la fortuna dei fumettisti dal 1945!

2. Una personalità particolare

Nonostante le caratteristiche e le origini tipiche di un villain manicheo e schematico come molti altri, l’Uomo Sabbia ha un carattere schivo, votato, più che al male, ad usare metodi criminali per vendicarsi dei soprusi subiti da ragazzo. La sua prima avventura contro l’Uomo Ragno avviene infatti quando il super-cattivo fa irruzione nel suo ex-liceo per chiedere con la forza al preside di dargli finalmente, il suo diploma. Cioè, per il diploma. Capite? Questo non è un cattivo, ma una sorta di “sociopatico” da non far arrabbiare, con una caratteristica fisica davvero pericolosa. In seguito la sfida con l’Uomo Ragno si fa sempre più dura e spietata: Uomo Sabbia, tornato in libertà, tenta di vendicarsi in 3ogni modo, confermandosi tuttavia un avversario più da “compatire” che un malvagio; un criminale forgiato da una serie di delusioni, e da una vita molto dura.

3. Al cinema

Scelto da Sam Raimi per la sua presenza scenica, l’Uomo Sabbia compare in Spider-Man 3 (2007), rivestendo, anche in questo caso, un ruolo non completamente negativo. A differenza delle storie del fumetto, viene reso dagli sceneggiatori corresponsabile della morte di Ben, lo zio di Peter, nel primo, storico film della serie. Non ha tuttavia un ruolo “negativo”: si scopre che non ha assassinato Ben “di proposito”, ma a causa di un colpo partito accidentalmente, pronto-pronto per la redenzione. Inoltre, sembra agire essenzialmente per pagare le cure mediche della figlia malata (bel cliché, eh?). Come nei fumetti, dunque, una figura quasi neutrale, più vittima delle sue disgrazie che altro.

– Fabio Antinucci –

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