I cattivi della settimana: Uomo Porpora

L’universo Marvel, in più di settant’anni di onorata carriera, si è espanso a macchia d’olio, dando vita a talmente tante testate, a tanti personaggi e storylines diverse che, se qualcuno si mettesse a spulciare ogni singolo prodotto, ne uscirebbe con un enorme mal di testa. Esistono personaggi ormai famosissimi, che sono entrati anche nell’immaginario di chi non ha mai comprato un fumetto Marvel; e ci sono quelli che invece hanno avuto una vita ai margini di quell’universo narrativo, e magari hanno conosciuto il loro vero momento di gloria solo in tempi recenti (almeno in Italia). Fra essi ce n’è uno che merita tutta la nostra attenzione. I cattivi della settimana è oggi orgogliosa di presentare Uomo Porpora, conosciuto anche con un altro nome: Zebediah Killgrave.

11. Due vite per Killgrave

Sebbene la fortuna di questo personaggio sia legata al suo inserimento in Jessica Jones della Netflix (e sia dunque recentissima), il personaggio viene creato nel 1962 dal “grande capo” Stan Lee e dai suoi collaboratori. In principio Killgrave è un criminale con un passato da spia che, in seguito ad un incidente, assume la capacità di controllare le menti. Inoltre, la sua pelle cambia colore, diventa di un inquientante viola; da qui il suo epiteto. Bene, in che senso Killgrave controlla le menti? Ecco, la sostanza che lo ha colpito causa un rilascio di sostanze chimiche che inebria totalmente chi è in sua presenza e lo piega in maniera devastante. Semplice ed efficace. Chiunque lo incontri può diventare una sua marionetta, fare ciò che vuole lui. Con grande compiacimento per il buon Killgrave, che a causa delle sue grandi capacità è (vagamente) narcisista.  Killgrave è inoltre un’ex-spia della Jugoslavia di Tito, dunque può applicare al crimine le sue doti nei campi dell’infiltrazione e del combattimento, nonché del travestimento. C’è forse, a questo punto, una combinazione di poteri e capacità meno interessante per un “cattivo” come lui? Nella prima metà della sua carriera, dunque, l’Uomo Porpora rimane uno dei tanti cattivi da fumettone di fantascienza, con tanti superpoteri messi al servizio del crimine. Ma, nei primi anni 2000, qualcosa cambia con una miniserie destinata a 2tracciare nuovi confini fra fumetto fantastico e realistico: Alias, la prima storia di Jessica Jones. E, da questo punto in poi, Killgrave diventa qualcos’altro.

2. Un cattivo diverso dal solito

Nella storia di Jessica Jones, come ci ricordava qualche settimana fa la nostra Sara, la protagonista è una supereroina che decade quando, imbattutasi in Killgrave, questi la fa cadere sotto il suo controllo facendola quasi diventare una sua schiava sessuale per poi spararla a combattere i Vendicatori sfruttando la sua forza immensa. Per Jessica l’Uomo Porpora non è quindi un nemico da abbattere, una minaccia per l’umanità, ma un vero e proprio incubo, un tormento da vivere totalmente all’interno della sua sferza personale. Siamo ad un altro stadio nel percorso di crescita del fumetto; Alan Moore ha fatto storia. I supereroi possono avere dei superproblemi davvero molto grossi, molto più del cattivo di turno. Depressione, stalkerizzazioni da parte di psicopatici, droga. Killgrave va a rappresentare una serie di moderni e complessi mali del mo3ndo in un’ottica fortemente moderna, malata, realistica. Un traguardo non da poco nella storia del fumetto.

3. Signori e signore, David Tennant

Nell’adattamento a telefilm di Netflix del 2015 l’Uomo Porpora subisce un bel restyling. Via i lati troppo fantascientifici; la pelle viole viene sostituita con un lussuoso completo giacca-e-cravatta dello stesso colore, in modo da spingere l’acceleratore su “fantastico verosimile”. A fare dell’adattamento un capolavoro sono due elementi: da una parte una sceneggiatura che riesce a dare pieno risalto al contrasto fra Jessica e Killgrave (ormai ci tocca chiamarlo così) in maniera esemplare, contrapponendo un avversario capace di far fare tutto ciò che vuole (tutto, anche suicidarsi, belli miei) ad una superoina indistruttibile. Kaboom, scontro perfetto, intrattenimento alle stelle. Dall’altro abbiamo un attore in stato di grazia. Solo dei creativi accorti come quelli della Marvel potevano prendere le più brave e simpatiche fra le incarnazioni del Doctor Who e farne un cattivo coi fiocchi, capace di dare corpo al potenziale di crudeltà che Killgrave porta con sé. Provare la serie per credere.

– Fabio Antinucci – 

3 pensieri su “I cattivi della settimana: Uomo Porpora

  1. Perchè lo è.
    Nasce tipico stereotipo propagandistico nei primi anni ’40.

    Dovrei forse falsificare la realtà scrivendo che era degno di una sceneggiatura di Art Spiegelman?

  2. Pingback: La telepatia nelle serie tv | YouPopCorn

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