I cattivi della settimana: Lex Luthor

Se la scorsa puntata de I Cattivi della Settimana era dedicata ad un cattivone con la faccia da duro di Willem Dafoe e quella di due settimane fa al folle per eccellenza Jack Nicholson, oggi scomodiamo ben due grandi del cinema statunitense per parlare di uno dei personaggi più bizzarri e particolari di sempre: Gene Hackman (sia sempre lode a Gene Hackman!) e Kevin Spacey (eh, che pezzo da novanta…). Insomma, è pelato, pelatissimo, ha un sacco di soldi, veste elegante, va in giro con numero indefinito di bellezze (e la domanda è: ma come fa?!). Ragazzi, stiamo parlando di mr. Lex Luthor da Metropolis!

11. L’industriale cattivo

Superman è una serie a fumetti che segue quasi lo schema della mitologia, e come tutte le mitologie deve essere manichea (almeno così è stato nella prima metà della Storia del fumetto…), quindi il bene ed il male proposti sono non solo distanti, ma maledettamente antitetici: se Superman/Clark Kent è un “tizio di tutti i giorni” che in realtà usa i suoi poteri per portare la giustizia (un vero eroe Dem/Roosveltiano), ed è tutto casa-chiesa-e-azionieroiche, il suo principale nemico sin dal 1940, colui che lo costringe ad utilizzare quasi tutte le sue forze per impedire i suoi deliri di onnipotenza, è un vero e proprio “supereroe” del capitalismo americano. Lex è “il” riccone che usa le sue illimitate risorse e tutte le sue conoscenze scientifiche per acquisire potere. Crea robot assassini, stringe accordi con altri criminali, usa i soldi per diventare sempre più importante fregandosene degli altri. L’immagine della megalomania, l’immagine di un’America senza freni e remore morali che distrugge ed uccide i grandi ideali e la giustizia. L’americano che, in nome del potere, mangia altri americani, contrapposto al contadinotto del Kansas.

22. Il malvagio per eccellenza

Se le storie di Superman sono mitologiche lo si deve anche, e soprattutto, a Luthor e alle sue invenzioni. Lo schema classico di una storia di Superman “che funzioni” è,infatti, “Lex vuol conquistare il mondo->costruisce robottone cattivo che minaccia Metropolis->Superman arriva e lo fa a pezzi”. A differenza di Batman, che nel corso dei decenni ha affrontato un vero e proprio esercito di cattivi tutti diversi e quasi tutti molto ben caratterizzati, l’immaginario legato all’Uomo d’Acciaio ci impedisce di vedere in altri il suo nemico assoluto. Sì, noi appassionati sappiamo che vere nemesi di Superman sono Zod o Doomsday, o ancora Bizzarro, ed il cinema ha dato loro spazio (vedi L’Uomo d’Acciaio di Zack Snyder, o Superman II), è vero. Ma nell’immaginario che questi personaggi si portano dietro Superman non esiste senza Lex Luthor, perché rappresentano i due volti della città in guerra, i due volti dell’epica moderna. Decine sono stati gli episodi delle varie serie televisive dedicate al personaggio in cui i due si davano battaglia, eppure nessun appassionato si è mai sognato di protestare. E questo la dice lunga su come funzioni questa serie, in tutte le sue ramificazioni.

3. Lex nella modernità

Negli ultimi decenni alcuni personaggi DC si sono dovuti rivoluzionare, no? Ecco, citavamo il Joker di He3ath Ledger che stravolgeva totalmente quella di Nicholson e soci; anche Bane è cambiato. C’è stata una corsa contro il tempo, in casa DC, per modernizzare alcuni personaggi iconici per farli diventare diventare più “competitivi”. Ma non è stato Nolan a cominciare questo; sono stati i creatori di Smallville, storico serial sulla carriera di Superman-prima-che-diventasse-Superman, a prendere per la prima volta un cattivo ormai entrato nell’immaginario collettivo e a reinventarlo. Così, almeno su pellicola, al Lex goffo, parodistico e ormai troppo camp di Gene Hackman e Kevin Spacey hanno sostituito il giovane, freddo, ambiguo e maledettamente carismatico Michael Rosenbaum, che è riuscito a creare una figura piena di chiaroscuri, che si divide fra la figura del self-made-man dell’era Bush pronto a tutto per conquistare potere e quella dell’ “alleato che non ti aspetti”, diventando centrale nella narrazione della serie. Lasciano inoltre ben sperare le prime anticipazioni sulla versione del personaggio nel prossimo Batman V Superman: Dawn of Justice (previsto per marzo 2016), nel quale ad interpretarlo sarà il giovane Jesse Eisenberg, con un look molto vicino a quello di Rosenbaum.

– Fabio Antinucci – 

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