I 5 falsi storici sulla musica internazionale

Benvenuti all’ultimo articoli di questa serie. Oggi vedremo i 5 falsi storici sulla musica internazionale.

1. IL BRUTTO DELLE ORCHESTRE, E’ CHE FANNO SOLO MUSICA CLASSICA

01In questi giorni, si stanno vendendo dei biglietti per vedere un’orchestra completa eseguire le canzoni dei videogiochi di Zelda. In Giappone e negli USA ci sono stati concerti dedicati ad altri videogiochi (come Final Fantasy) o film (come Star Wars). Molte orchestre seguono cantanti e gruppi di diverso genere, come Sting o gli Epica. Le orchestre suonano quello che gli arrangia il direttore d’orchestra… e, se è uno fantasioso, possono suonare qualsiasi cosa.

2. NELLE REGISTRAZIONI, MODIFICANO I SUONI

02In parte è vero, ma non si parla proprio di una modifica, ma di abbellimenti. Abbellimenti che vengono usati anche dal vivo. Per esempio, i cantanti hanno un diverso livello di riverbero e, a volte, di eco per rendere la voce più gradevole e amalgamata al resto del suono. Oppure, i chitarristi usano distorsioni di diverso genere. Questi abbellimenti si possono sentire anche nei live, ma, in sala di registrazione, si ha più calma per gestirli.

3. NELLE REGISTRAZIONI, SI SUONA TUTTI INSIEME

03No, o almeno non più. Spesso, nelle registrazioni, ogni strumento viene registrato a parte o, al massimo, un po’ per volta. La registrazione con tutti gli elementi insieme è ormai meno utilizzata. Questo è per avere un maggior controllo sulla singola traccia che va a completare la canzone. Spesso capita anche che, in caso di duetti, le due voci vengano registrate in diverse sedute di registrazione e che i due (o più) cantanti non si incontrino realmente.

4. LA VOCE DETERMINA LO STILE CHE SI CANTERA’

04Anche questo è sbagliato e lo dice la storia. Andiamo a guardare, per esempio, i Nightwish: la loro cantante ha una voce ed un’impostazione lirica, ma il gruppo è, di base, metal. Poi si va a gusti: anche il tenore Bocelli ha fatto un album tutto di stile pop, ma può piacere o meno.

5.IL RAP NON E’ CANTARE

05Vero, ma neanche tanto. Come tutti gli stili di musica, anche il rap ha una sua base, un suo stile ed una sua tecnica. Parlo specialmente del rap americano, molto veloce, rapido e, spesso, anche improvvisato. In Italia si tende a pensare al rap come un “parlato a tempo” con le rime, ma non è solo questo. Il rapper ha una respirazione molto veloce e continua per poter dire più parole di seguito senza rimanere in assenza di ossigeno. Provate voi a farlo.

E con questa, vi saluto. I 5 falsi storici si fermano qui, ma continuate a seguirci: abbiamo tantissime altre sorprese.

– Giorgio Correnti –

Rispondi