I 10 personaggi più “friendzonati” della letteratura

Come promesso, dopo aver illustrato le storie d’amore a senso unico dei film e delle serie tv, vi rendo un po’ tristi con la storia dei 10 personaggi più “friendzonati” della letteratura. Alcuni mancano perché verranno inseriti nel mondo teatrale, quindi ad ognuno verrà dato il suo momento di compassione, non preoccupatevi. State attenti, perché l’articolo contiene degli spoilers dei romanzi presi in analisi.

10. Stephen (Ho un castello nel cuore, Dodie Smith)

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Questo libro potrebbe tranquillamente essere l’emblema della tragedia nel campo sentimentale, visto che nessuno sembra ottenere ciò che desidera, ma c’è un personaggio che in effetti non ci arriva neanche lontanamente vicino: Stephen, il bello e leale figlio di un cuoco defunto del castello dove abita insieme ai Mortmain, che è da anni incredibilmente innamorato della figlia più piccola della famiglia, Cassandra. La ragazza, però, è troppo impegnata a gestire le proprie emozioni per il fidanzato della sorella, e quando il nostro povero Stephen le chiede di sposarlo, lei lo rifiuta, cercando di sembrare gentile nel dirgli che forse dovrebbe pensare più alla sua carriera di attore e non al matrimonio. Non che a Cassandra vada effettivamente meglio, ma comunque…

9. Gwendolen Harleth (Daniel Deronda, George Eliot)

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Nonostante il titolo sia il nome del personaggio maschile, possiamo senza ombra di dubbio affermare che la vera protagonista della trama sia Gwendolen Harlet, che in effetti ha anche maggiore spazio rispetto a Deronda stesso. La bella e viziata figlia di una vedova, molto corteggiata dagli uomini, è descritta come frivola ed estremamente egoista, pronta a sposare un uomo che non ama, pur di non prodigarsi nel cercare un lavoro duro, viste le proprie ristrettezze economiche. Sfortunata nello scegliere Henleigh Grandcourt, che è crudele e dispotico, la donna trova sollievo in Deronda, che le dà il supporto morale e la comprensione che lei necessita per uscire da tale situazione. Ma non fa niente di più e, sebbene Gwendolen speri di avere un futuro con lui, una volta vedova, scopre in seguito che l’uomo sposerà un’altra e rimane devastata dalla notizia. Dobbiamo, però, dire che sebbene questo suo amore non si realizzi, Daniel riesce a cambiarla in positivo, aiutandola a diventare una persona più serena e felice, quindi non le va così tanto male, dai.

8. Ralph (Ritratto di signora, Henry James)

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Questo è senza dubbio uno dei personaggi che più mi ha spezzato il cuore. Cugino della protagonista, Isabel Archer, è da tempo malato e vive in solitudine in una sontuosa casa di campagna. Conosce la parente per la prima volta quando lei, in compagnia della zia, va a trovarlo, attirando l’immediata attrazione dell’uomo, che ne apprezza bellezza e intelligenza al punto da innamorarsi di lei, decidendo però di non esternare questo sentimento, data la propria inguaribile condizione. Rimane, dunque, durante l’intera trama al fianco della ragazza, consigliandola come un perfetto amico avrebbe potuto fare, soffrendo per lei, patendone gli errori, e quando è prossimo alla morte non viene neanche risparmiato di sapere da lei stessa che la donna che ha amato sarà per sempre infelice, perché sposata, ignorando il parere di tutti, con un uomo egoista e freddo con lei. Insomma, proprio non ci sono gioie per questo dolce e povero personaggio, che muore con questo dialogo, che, ribadisco, a me ancora fa piangere:
“Sei stato il mio migliore amico,” disse la sposata Isabel al suo cugino morente, l’invalido Ralph. “Era per te che volevo… che volevo vivere. Ma ora per la tua persona non sono più di alcun aiuto.”
Vi giuro, mi strazia.

7. Pip (Grandi speranze, Charles Dickens)

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Vabbè, sappiamo che Dickens non ama moltissimo far passare piacevoli giornate ai propri protagonisti e anzi direi che nel complesso il fatto che spesso dia loro un “lieto fine” sia comunque da apprezzare. Il nostro Pip subisce un’infanzia povera e violenta e il conoscere la bella Estella sembra dargli un momento di luce e di speranza, ma si accorge ben presto che, viste le proprie condizioni economiche, di certo non sarà mai in grado di sposarla. E quando le carte in tavola vengono cambiate, portando ad una effettiva possibilità di matrimonio per il protagonista, la giovane sposa un altro, che anche agli occhi della stessa è un bruto e manesco individuo. Pensate che alla fine possa succedere il miracolo? No, in conclusione i due si incontrano, dopo anni, e si stringono la mano, da buoni amici. Insomma, niente amore per te, Pip!

6. Harriet (Emma, Jane Austen)

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La Austen ha detto che la sua protagonista probabilmente sarebbe piaciuta solo a se stessa e, con onestà, non credo avesse tutti i torti. O meglio, rispetto alle altre eroine da lei descritte, Emma non è senz’altro la mia preferita, anche se il mio è un parere del tutto personale. Ma non parliamo di lei, in questa lista, bensì della timida e dolce Harriet Smith, che appare preda delle noie e degli intrighi dell’amica, spinta prima verso il vicario, poi verso  Frank Churchill e infine allontanata da Mr. Knightley, del quale si era innamorata, per lasciarlo proprio a chi aveva fatto di lei una specie di burattino. Ora, sarò di parte, ma Emma non mi sembra una grande amica e provo una profonda tristezza per la povera Harriet, che alla fine almeno si sposa con qualcuno che la tratterà bene, ma che viene lasciata alle spalle dall’uomo per il quale provava qualcosa, solo perché alla fine l’eroina si accorge di esserne innamorata. Sono troppo cattiva?

5.Werther (I dolori del giovane Werther, Johann Wolfgang Goethe)

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Il giovane Werther incontra ad un ballo Charlotte, una ragazza di campagna molto bella e intelligente, per la quale perde completamente la testa. Questa è la prima parte del racconto, dove ancora potremmo sperare in un sviluppo positivo, no? No. Lotte, infatti, è promessa ad Albert, un funzionario temporaneamente fuori città, e sebbene questo all’inizio non faccia demordere il protagonista dal provare per la giovane un amore sempre più grande, al ritorno del futuro marito, Werther inizia ad accorgersi dell’impossibilità di coronare il suo sogno e ciò lo sprofonda in una situazione di continuo malumore e amarezza, dalla quale non riesce ad uscire. Charlotte si accorge del sentimento dell’uomo e cerca di convincerlo a trasformare il loro rapporto in qualcosa di più platonico e fraterno, ma egli non riesce a liberarsi dall’ossessione per lei durante l’intera vicenda, tanto che alla fine finisce per scrivere una lettera d’addio a Lotte e spararsi alla tempia. Goethe, ma perché?

4. La Sirenetta (La Sirenetta, Andersen)

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Alla Disney non piace far soffrire i propri protagonisti più del dovuto ed è per questo che nella loro trasposizione di questo racconto hanno fatto in modo che Ariel potesse sposare Eric e vivere per sempre felice con lui. Ma nella storia originale, diciamo, non è proprio così che finisce la vicenda… La Sirenetta, infatti, si innamora dell’umano, sì, si fa tagliare la lingua (un po’ più crudo, no?) dalla Strega dei Mari, sì, ma non convince moltissimo l’oggetto del suo amore a ricambiarla, tanto che questo si sposa con un’altra. Alla notte di nozze, le sorelle della protagonista le consegnano un pugnale magico con il quale dovrebbe uccidere il principe, per salvarsi dalla morte che sarebbe sopraggiunta prima del sorgere del sole, ma lei, troppo innamorata di lui, preferisce dissolversi in schiuma di mare e morire, pur di non fargli del male. Almeno la sua bontà viene premiata e anziché morire diventa una figlia dell’aria, che potrà volare in Paradiso dopo che avrà compiuto trecento anni di buone azioni. Una magra consolazione. Ad Ariel è andata meglio, eh?

3. Viktor Krum (Harry Potter, J.K.Rowling)

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Inserire Krum in una lista di personaggi che effettivamente molto spesso muoiono per il proprio oggetto d’amore forse può sembrare strano, ma del resto stiamo parlando di persone che vengono relegate inevitabilmente nella sezione “amico” e dal quale non potranno più uscire, quindi direi che questo è il suo caso. Nonostante riesca a rubarle un ballo e probabilmente anche qualche bacio, Hermione non sembra mai davvero dargli più che un quarto delle proprie attenzione, che avrebbe sin da subito e volentieri regalato a Ron. Ad ogni modo, stiamo parlando di un uomo famoso ed attraente e di sicuro non possiamo dispiacerci troppo per il suo futuro!

2. Petyr Baelish, (Cronache del ghiaccio e del fuoco, George R. R. Martin)

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Nonostante forse a qualcuno non piaccia, il suo amore per Catelyn è un dato di fatto. Cresciuto insieme a lei, infatti, nutre un profondo sentimento sin da subito, sebbene la donna provi per lui solo amore fraterno. Forse molti non sanno che duellò anche con Brandon Stark, per la sua mano, e per questo quasi morì, nella sua gioventù. Quando poi la coppia si incontra nuovamente, anni dopo, lei è ormai moglie di Ned ed è arrivata ad Approdo del Re per cercare vendetta al tentato omicidio del figlio, mentre lui è ormai un uomo dalle molte facce, che tradirà la famiglia Stark, non sapendo che il suo allearsi ai Lannister porterà più tardi alla morte della donna che amava da anni. Mi piace pensare che, oltre alle sue trame di potere, sia per questo che organizzi la fuga di Sansa dalla sua situazione terribile e la porti con sé, come sua figlia Alayne Stone, salvandola. Il rapporto che instaura con lei è un po’ inquietante, ma di sicuro sottolinea quanto l’uomo non abbia mai dimenticato l’amore per la madre della giovane. Certo non sappiamo cosa gli succederà, ma possiamo affermare che la relazione d’amore da lui sperata non vedrà mai un lieto fine!

1. Theodore (Laurie) Laurence (Piccole Donne, Louisa May Alcott )

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Ok, ammetto di aver trovato anche io un certo fascino per il professore molto più grande di Joe, che ha dalla sua parte l’esperienza e un intelletto molto sviluppati, ma comunque dubito che qualcuno possa non esserci rimasto male per il rifiuto della ragazza alla dichiarazione d’amore di Laurie. Quel ragazzo della porta accanto, pieno di passione e di dolcezza, che è da sempre amico di Joe e con la quale forma una coppia incredibilmente diversa, ma così intensa. Insomma, è stato uno shock per me da bambina, devo ammetterlo. Inoltre, non ho mai accettato il suo matrimonio con Amy, davvero. Ad ogni modo, sono contenta che almeno abbia avuto un finale dolce, perché non avrei sopportato saperlo triste, con il suo pianoforte… Oh, Joe, ma quanto sei stupida?!

Non perdetevi la lista dei personaggi teatrali, vi assicuro che sarà straziante quanto questa!

– Lidia Marino – 

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