I 10 personaggi più “friendzonati” del teatro

Dopo i tristi amori non corrisposti dei film, delle serie tv e della letteratura, sto per andare a parlare di alcuni dei miei protagonisti preferiti in assoluto, descrivendovi i 10 personaggi più “friendzonati” del teatro. Sì, la maggior parte di questi appartiene all’universo del musical, ma sono sicura che nessuno ne sarà sorpreso.

1. Amneris (Aida)

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L’ Aida è un’opera in quattro atti di Giuseppe Verdi, basata su un soggetto originale di Auguste Mariette. Molti di voi ricorderanno il forte sentimento tra la protagonista e Radames, e magari avranno avuto in antipatia Amneris, che, gelosa delle attenzioni del guerriero nei confronti di un’altra, non si comporta in maniera del tutto gentile con Aida. Ma del resto, quando si è innamorati e si viene rifiutati è difficile rimanere stoici. Inoltre l’agonia provata da questo personaggio quando tenta di salvare le sorti dell’amato è molto d’effetto e non può non strapparci dell’empatia. Purtroppo lui preferirà morire con Aida, mentre Amneris piange e prega per la sorte dell’uomo.

2. Tebaldo (Roméo & Juliette, de la haine à l’amour)

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La versione francese del musical che ora sta ottenendo molto successo in Italia: Romeo e Giulietta, ama e cambia il mondo. Nel cd la canzone cantata da Tebaldo, Oggi o mai, presenta una traduzione fedele a quella originale, mentre nel live si è preferito togliere la storia che vede il personaggio innamorato della cugina. Diciamo che in questo caso, forse, si dovrebbe parlare di cousin-zone, ma noi ci accontentiamo comunque. L’uomo racconta di quanto detesti vedere la sua Giulietta, amata da anni, unirsi ad un Montecchi e di quanto desideri farlo soffrire come lei, con la sua indifferenza, sta torturando egli stesso. Diciamo che poi ad entrambi non andrà proprio bene, ma del resto stiamo parlando di Shakespeare.

3. Orsino (La dodicesima notte)

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Ossessionato dalla bella Olivia, Orsino si prodiga strenuamente per conquistarne il cuore, ma lei non ricambia in nessun modo il suo amore, al punto di infischiarsene delle lettere scritte per lei e flirtare con il paggio che gliele consegna, sebbene poi da questo alla fine potrà solo ottenere una buona amicizia, visto il segreto di costui, che nasconde, sotto i panni di un giovane, la natura di donna. E grazie a Viola il nostro Orsino tanto respinto troverà un lieto fine, per fortuna, dopo che la ragazza si è svelerà, confessando i sentimenti nutriti per l’uomo, celati per molto tempo. Almeno nelle commedie, Shakespeare qualche sospiro di sollievo ce lo regala.

4. Meg Giry (Love Never Dies

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Nello spettacolo originale, The Phantom of the Opera, Meg Giry non è molto presente, se non per sostenere la carriera artistica dell’amica Christine e per preoccuparsi per lei, dato il rapporto stretto che la ragazza ha con una figura pericolosa come il Fantasma. Nel seguito, il personaggio è molto cambiato – del resto, sono passati dieci anni – e, spinta dalla madre, ha iniziato a prodigarsi, artisticamente, ma non solo, perché “l’Angelo della Musica” potesse avere un suo posto nel mondo, un suo regno, e questo progetto inizia ad esserle così caro, che l’impegno diventa dedizione e la dedizione diventa amore. Al ritorno di Christine, per quanto contenta di vederla, Meg si dimostra gelosa delle attenzioni del Fantasma, che saranno sempre rivolte al suo grande amore e che non lasciano spazio per lei. Purtroppo, senza volerlo, in una colluttazione, è proprio Miss Giry a sparare alla sua amica, infrangendo sia il proprio sogno d’amore che quello della coppia, che termina in tragedia. Ma a me piace anche (soprattutto) per questo.

5. Mrs. Lovett (Sweeney Todd)

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Quello di Mrs. Lovett è di certo un amore malato, ma del resto lo è anche il suo personaggio e l’oggetto della sua passione, quindi questo non ci stupisce. Ricordandosi di lui da quando entrambi erano sposati, ammette, vedendolo tornare – decisamente trasfigurato – di aver sempre avuto un debole per lui e mente sulla morte della moglie di Sweeney, che in realtà è viva, anche se folle. Questa bugia potrebbe sembrare gratuita, ma l’affetto nutrito per il folle barbiere era per lei reale, così come la speranza che lui potesse andare avanti ed avere una vita felice insieme a lei. By the sea è la canzone che più esplica questo sogno, che purtroppo – come prevedibile – finirà in fiamme (in tutti i sensi), una volta scoperta la menzogna.

6. Maddalena (Jesus Christ Superstar)

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I don’t know how to love him è una canzone molto conosciuta e cantata da diversi artisti nel corso degli anni e quale testo migliore per parlare dell’amore di Maddalena, impossibile e inarrivabile, per Gesù? Il mentore che l’ha salvata, che le ha dato speranza, che le ha insegnato le vie per una vita migliore è l’uomo ideale, perfetto, del quale la ragazza non ha potuto fare a meno di innamorarsi, ma lei stessa è consapevole che questo sentimento non potrà mai trasformarsi in altro, data la natura più alta e divina della persona che ha davanti e decide di rimanere a suo fianco, pur soffrendo interiormente per tale desiderio sopito, sia nei momenti di gloria che quando verrà torturato e poi crocifisso, patendo con lui ogni sofferenza. Al Sistina il musical tornerà presto, quindi andate a vederlo, se non lo avete fatto.

7. Quasimodo (Notre Dame de Paris)

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Parlando di personaggi che soffrono, Victor Hugo non può certo mancare. Lui ama far soffrire gli animi che meno se lo meritano e far trionfare quelli che tutti vorrebbero punire (sì, sto parlando di Febo). Nonostante questo sadismo, riesce a creare degli universi meravigliosi, pieni di poesia, dai quali sono nati due tra i miei spettacoli teatrali preferiti e uno è proprio Notre Dame de Paris. Quasimodo, il gobbo e sofferente campanaro, ha un carattere buono e sincero e il suo amore per la bella Esmeralda è così puro che non poteva – dato l’autore – che terminare nel peggiore dei modi possibili. Questo però ha permesso la creazione di un pezzo come Balla, mia Esmeralda, che regala emozioni fortissime a chiunque abbia un cuore, a mio avviso, ma soprattutto a chi, come me, ha un debole per le storie tristi. Ah, il romanzo è ancora più straziante, se non lo avete letto.

8 Cyrano (Cyrano de Bergerac)

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Un altro uomo che vorresti non soffrisse mai, ma che ovviamente lo fa. Cyrano de Bergerac è un abile spadaccino dall’enorme naso, che si diletta nella poesia, e nutre un segreto amore per sua cugina, Rossana. Anche in questo caso parliamo maggiormente di cousin-zone, perché lei non sospetta minimamente dei sentimenti dell’uomo e anzi gli chiede di aiutarla nel proteggere e guidare il proprio oggetto d’amore, Cristiano de Neuvillette, ragazzo dal bell’aspetto (e poco altro). Cyrano non solo è costretto ad accettare, ma stringe anche un rapporto di sincera amicizia con il giovane, aiutandolo addirittura a corteggiare con parole dolci Rossana, facendogli da suggeritore, e incrementando la passione della donna per lui, scrivendole lettere romantiche e rischiando anche la vita per recapitargliele. Non ci è dato sapere se Rossana, potendo scegliere e sapendo la verità, avrebbe effettivamente ricambiato il cugino, perché sia lui che Cristiano – entrambi onesti e dolci personaggi – muoiono, come ogni romanzo drammatico richiede, e a lei rimane solo l’amarezza di aver amato, in fondo, qualcuno che non è mai esistito.

9. Erik (The Phantom of the Opera)

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Il mio personaggio preferito di tutta la lista, ma anche uno dei più pericolosi, che inizialmente non si dimostra capace di rinunciare al proprio sentimento, per il bene dell’amata, ma anzi è disposto a farla soffrire, pur di averla. Questo fino al finale, quando invece, al sacrificio di Christine, reagisce positivamente, vergognandosi di ciò che aveva fatto e di ciò che era diventato per l’odio della gente nei suoi confronti, e lascia fuggire il grande amore della sua vita insieme al compagno, Raoul. Seguendo il principio della “bestia”, resa tale dagli occhi degli altri, The Phantom of the Opera si differenzia da altri temi simili, perché non si sforza mai di creare un eroe positivo, ma anzi lo presenta in tutto il suo orrore: Erik è un assassino, un folle, un ossessivo e questo è assolutamente evidente. Però il suo incredibile talento artistico, il suo bisogno di essere apprezzato, la sua voglia viscerale di essere amato ce lo rende impossibile da odiare. Se vogliamo considerare il seguito, alla fine Christine sarà in grado di andare oltre questo suo animo frammentato e lo sceglierà come compagno di vita (sebbene duri poco, ovviamente, perché il lieto fine, a quanto pare, proprio non è contemplato!). Ma secondo me il finale dell’opera originale è perfetto così com’è.

10. Éponine (Les Misérables)

10A mio avviso, uno dei personaggi più ingiustamente bistrattati di tutta la letteratura, di tutti i musical, di tutti i film e di ogni ambito nel quale sia apparsa. Éponine cresce in una famiglia di ladri senza una morale, i Thénardier, e malgrado questi insegnamenti sbagliati riesce a diventare una donna dall’onestà, dalla sincerità e dall’amore unici al mondo. Il ragazzo che agogna follemente, Marius, non solo non la ricambia, ma sembra completamente all’oscuro di quello che lei – in modo così evidente, tra l’altro – prova per lui e continua imperterrito a trattarla come la migliore delle amiche, chiedendone anche l’aiuto per conoscere Cosette. Lei si prodiga in tutti i modi, mai lamentandosi, mai rifiutandosi, per compiacere il suo amore, e alla fine perde anche la vita per salvarlo, ottenendo solo un casto bacio, prima di morire (e neanche in tutti gli adattamenti!). Povera e dolce creatura, hai avuto la sfortuna di essere nata dalla penna di Victor Hugo.

– Lidia Marino – 

 

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