Harry Potter: cosa aspettarsi dai progetti futuri?

Bella domanda, eh? Da Potteriana D.O.C. vi dico che non mi aspetto nulla di buono. Il perché è difficile da spiegare, ma credo facile da comprendere per chi, come me, ha vissuto negli anni le attese riguardanti l’uscita dei nuovi libri e dei relativi film. La Rowling è riuscita a creare un mondo nel quale immergersi, dimenticando il resto. Un mondo composto da personaggi tridimensionali e luoghi che tutti noi sentiamo di aver visitato, vissuto addirittura.

Per noi fan della vecchia guardia rileggere i sette volumi che compongono la saga letteraria e rivedere gli otto film che creano la saga cinematografica è e sarà sempre un’emozione. Perché quei personaggi sono così intensi e ben delineati da farci provare una totale empatia. Sì, anche con i villain. Da quando è uscito l’ultimo libro (2008, oddio) ed è uscito l’ultimo film (2011, oddio oddio!) ci siamo sentiti tutti un po’ orfani.

Ma zia Joanne ha pensato bene di colmare questo senso di vuoto. Con spettacoli teatrali, libri (La maledizione dell’erede, che non ho letto) e una nuova saga cinematografica (Animali fantastici e dove trovarli, che sto seguendo, ma senza grande emozione). Poi si parla di una serie tv, altri film, altri libri… non so, ogni settimana esce un’indiscrezione su un qualche nuovo progetto legato al mondo di Hogwarts ed io non posso fare a meno di storcere il naso. Perché la sensazione, la brutta sensazione che provo, è che si stia strizzando la mucca.

Personalmente avrei apprezzato un libricino tipo Le fiabe di Beda il Bardo (adorabile! lo consiglio a tutti) con la storia dei Quattro Malandrini. E magari un altro sugli anni di transizione da Tom Riddle a Lord Voldemort. Ma poi anche basta. Animali fantastici sì, carino, ma non se ne sentiva proprio la necessità. Non di cinque film da due ore l’uno. Mi rifiuto di leggere La maledizione dell’erede perché no, non voglio vedere Harry, Hermione e Ron invecchiati. E al di là di questa mia personale idiosincrasia ripeto, non mi piace questa infinita operazione commerciale legata allo splendido mondo creato da J. K. Rowling. Mi sembra esagerato, irrispettoso.

Non so, forse tra qualche anno non mi dispiacerebbe seguire un serial tratto direttamente dai romanzi originali, in modo da integrare le tante (troppe) scene tagliate nei film cinematografici. Certo, sarebbe un colpo al cuore vedere i personaggi interpretati da altri attori, ma è un esperimento che varrebbe la pena tentare. Credo che molti tra voi lettori si troveranno in disaccordo con il mio punto di vista. Capisco che un fan abbia sempre desiderio di veder tornare in azione i personaggi che ama, lo capisco davvero. Ma Harry Potter è la saga con il miglior finale che abbia visto negli ultimi anni, davvero, e non vedo la necessità di aggiunte e variazioni sul tema. È perfetto così.

Se ho voglia di tornare ad Hogwarts mi basta sfogliare uno dei libri, o far partire un dvd e la magia è ancora tutta lì. Lasciateci attendere il gufo con la nostra lettera, lasciateci sonnecchiare durante il lungo viaggio sull’Hogwarts Express, lasciateci sghignazzare per gli scherzi dei gemelli Weasley, fateci perdere ancora una volta sulle scale (ché a loro piace cambiare), lasciateci girovagare per la Foresta Proibita, per l’Ufficio Misteri, per le cucine popolate da Elfi domestici, lasciateci cercare di indovinare la nuova parola d’ordine per accedere all’ufficio del preside, lasciateci tifare per Grifondoro durante la partita di Quidditch, lasciateci leggere Il Cavillo
Lasciatemi dire ancora qualche parola. E cioè: Pigna, pizzicotto, manicotto, tigre!

– Monia Guredda –

Rispondi