Harmony, 8 motivi per non morire prima di averli letti

Non storcete i nasi, non fate quelle facce. Gli Harmony sono dei capolavori. Intensi, struggenti, spesso sublimi. Esibiscono autori diversi, ma sembrano tutti scritti dalla medesima, diabolica mano. Una mano di poeta e di profeta. Anche chi si avvicina per puro amore di ironia scoprirà che sono meglio di tante pecionate spacciate per letteratura; quantomeno, non pretendono nulla e non si candidano al Premio Strega.

1. Copertine

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Esistono tre generi di copertine Harmony, tutte raffinatissime forme d’arte. Chi non lo capisce, rilegga Vasari.
1) Sciacquette vestite abbracciano uomini nudi 2) Sciacquette nude abbracciano uomini nudi 3) Sciacquette (nude o vestite) abbracciano indiani nudi. I temi ricorrenti sono abiti da sera, camini accesi, maschilismo sexy, praterie, pettorali depilati. Attinenza col titolo: nessuna. Attinenza con la vita reale: nessuna. Poesia: tanta e incolmabile.

2. Titoli

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Ne esistono di belli e perfetti (Imprevisti ed Emozioni), di inquietanti (Un mondo alieno), poetici che manco Montale (A Montecarlo c’era la Luna), inspiegabili (La donna scarlatta), allucinati (Calda sorpresa di Natale), coraggiosi (Casta e ardente), coi puntini (Sorpresissima…), minacciosi (Ti conviene dirmi di sì), torbidi (L’ambiguo volto della passione), filosofici (Solo un’avventura?), sulle cicale (Dove cantano le cicale), con la parola gitano (Per l’amore di un gitano), Heidi (Il silenzio della montagna), Gigi d’Alessio (Miele amaro), Shakespeare si rivolta nella tomba (Una dolce bisbetica).

3. Trame

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Le trame sono veri capolavori di costruzione narrativa. Al di là dei fronzoli, ecco cosa succede: una donna triste e sola scopre il sesso, ma lo chiama “quelle cose”; lo vive con le guance rosse e timido desiderio. Un selvaggio ricco e spietato la inganna, la molesta, la tampina, la tratta come una serva, la perde, la ritrova, mostra il suo lato abnormemente romantico, si fa chiamare cucciolotto e la sposa.

4. Dialoghi

4Quelli di lui sono mugugni irritati, insulti, colpi di tosse; quelli di lei sono lamenti, silenzi rapiti, tremori di voce, sogni fatati e domande assurde. Più o meno, sono canzoni di Califano trasposte in prosa da quello del pollo Amadori e censurate in ultima stesura da Arianna Ciampoli della tv del Vaticano.

5. Generi

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Chi pensa che gli Harmony non abbiano sottogeneri come qualunque altra grande struttura di narrativa è solo un malandrino di un violento (cit. Modà).  Romance comprende le opere più struggenti e/o meditative, Passion quelle più sensuose, Historical quelle ambientate nel passato (la storia è sempre quella, ma nella copertina sono nudi nel passato e non nel presente), Paranormal (non si riesce a parlarne nemmeno per fare ironia. C’è un limite pure al buonumore), Suspence (invece che a pagina 7, “quelle cose” le fanno a pagina 40, ma noi uomini ci siamo abituati).

6. Colpi di scena

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Di solito, la sorella è il fratello. L’amante è la sorella. La sorella è una sorella, cioè una suora. E fino a qui, si spalanca la mascella, ma relativamente, perché le fiction di Canale 5 ci hanno abituato alle sorprese. Quindi negli harmony si osa ancora di più. La sorella è sì il fratello, ma è anche un capo mafioso e un’ ex ballerina cieca. L’amante è la sorella, ma prima di essere sorella e amante è una vedova bambina e un unicorno. La sorella è una sorella, cioè una suora, ma anche un arcivescovo e un fantasma di Faraone. Per essere stupiti senza gli orribili gravami della logica.

7. Prezzi

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Vi dico solo che col prezzo dell’ultimo libro di Umberto Eco ci comprate almeno 4 Harmony nuovi o 18 Harmony usati alle bancarelle di Ladispoli; chi accusa questo blog di laziocentrismo deve sapere che ogni regione ha un equivalente di Ladispoli e i mercatini esistono in tutta Italia, come anche le persone romantiche e i libri atti a soddisfarle; non fate i taccagni e tirate fuori sti du’ spicci.

8. Lezioni di vita 

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Se siete di quelli aggrovigliati sull’esistenza, sempre pronti a rifletter su tutto, a rimuginare, quelli che chiedono, domandano, cercano risposte, ammorbano ogni singola persona nel raggio di trenta chilometri, Harmony vi insegnerà a vivere. Domande facili, esigenze precise. L’amore è un “Oh mio Dio”, “E ora?”, “Evviva!”, “Però…”, “Ti sposo”. L’uomo deve pretendere, la donna concedere. Ogni macchia, ogni delitto, le più oscure perversioni trovano e troveranno sempre possibilità di perdono in un anello di diamanti.

– Walter Farnetti – 

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