Grandi artisti dello Scorpione

Iniziamo la settimana parlando di arte, ecco, quindi, alcuni degli artisti più influenti del panorama mondiale nati sotto il segno dello Scorpione.

Sappiamo che lo Scorpione è un segno duro, capace di puntare in altro. Proprio per questo, i tre artisti di cui parliamo sono tra i migliori del proprio periodo. Parliamo di Antonio Canova, considerato l’esponente principale del neoclassicismo, di Claude Monet, uno dei principali fondatori dell’impressionismo e Pablo Picasso, il principale esponente del cubismo.

Tre nomi famosi, preponderanti nel panorama mondiale. Antonio Canova, artista veneto del tardo ‘700, è ricordato per le sue realistiche sculture che riportano alle forme classiche. Ricordiamo sicuramente Amore e Psiche, Adone e Venere, Le Tre Grazie e Paolina Borghese. Quest’ultima, esposta a Galleria Borghese, fu commissionata da Camillo Borghese per ritrarre sua moglie: Paolina Bonaparte. La scultura rappresenta, in parole povere, la donna più influente della sua epoca, la sorella di Napoleone Bonaparte, all’apice del suo splendore sociale e della sua bellezza.

Per quanto riguarda Monet, la sua arte immediata, quasi istantanea, lo rende uno dei più famosi esposenti della pittura en plein air. Tra i suoi quadri più famosi, molti rappresentano un paesaggio, che va dalle vedute naturalistiche, tra giardini e terrazze sul mare, a panorami innevati o urbani. Ma forse il suo quadro più rappresentativo è Donna con il parasole, che raffigura non solo il suo stile, ma anche la sua vita. La donna del quadro, infatti, era la sua amata Camille, sua moglie, che si spense nel 1879 dopo aver sofferto molto per una grave malattia (un cancro all’utero, aggravato dalla nascita del piccolo Michel).

Infine, Pablo Picasso. Quando parliamo di lui, subito ci viene in mente il cubismo e le sue forme astratte che non nascondono il sentimento che l’artista vuole rappresentare. Come, per esempio, il dipinto della città di Guernica, rasa al suolo da un bombardamento aereo nazista inutile e considerato un “semplice esperimento terroristico”. Il quadro è una rappresentazione degli orrori della guerra, lasciando l’osservatore in completo disagio, davanti ai volti deformi, ai corpi sfatti ed ai cavalli moribondi. Ma Picasso non è solo cubismo, ma è bohème, è gioventù burrascosa ed è un doppio premio per la pace, il Premio Stalin per la pace del 1950 ed il premio Lenin per la pace del 1962, premi russi creati per contrastare i premi Nobel.

– Giorgio Correnti –

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