Glossario delle serie tv

La serie tv è senza dubbio una tipologia di narrazione sempre più apprezzata, tanto da diventare una parte importante della vita di tutti i giorni, come anni fa era stato per la televisione in generale. Ebbene, questo ha portato con sé tanti nuovi fattori: dalla passione per i telefilm in lingua originale all’angoscia dello spoiler, dalla guerra tra Ships allo streaming selvaggio. Eppure già solo scrivendo queste poche righe viene subito in mente il fenomeno più importante di tutti scaturito da esse: il nuovo lessico telefilmico. Esiste un vero e proprio glossario delle serie tv, di parole che abbiamo imparato ad utilizzare come se niente fosse, ma che fino a qualche anno fa non avremmo nemmeno pensato di utilizzare. Andiamone a conoscere bene origini e significato, allora.

Inizierei facendo una distinzione precisa tra tre termini spesso confusi tra loro: Remake, Revival e Reboot. Il primo indica un film (o un telefilm) proposto nuovamente sullo schermo con regia, cast e tempi completamente differenti dall’originale. Per dire, Il Grande Gatsby del 2013 con Leonardo Di Caprio era un remake del film del 1974 con Robert Redford. Il Revival, invece, vede il ritorno degli stessi personaggi, delle stesse storie, praticamente sempre con stessi attori e scrittori, volti a narrare gli avvenimenti successivi a quelli che avevano narrato fino a quel momento. Gilmore Girls: A Year in the Life è un revival. E il reboot? Come dice il significato stesso, si tratta di un “riavvio”, di un rilancio di una serie o di un film con nuovi protagonisti, ma nello stesso contesto che ha reso l’originale famoso. Baywatch con Zac Efron e Dwayne “The Rock” Johnson è un reboot.

Abbiamo poi le espressioni più utilizzate: Spoilers, Ships e Streaming (giuro che le allitterazioni non erano volute né prima né adesso, ma fanno un bell’effetto!). Il primo viene dall’inglese “to spoil”, “rovinare” ed indica un testo, una persona, una notizia che possa in qualsiasi modo svelare momenti salienti di una determinata narrazione (che siano libri, film, telefilm o altro). Dire a qualcuno che Silente morirà nel sesto libro è uno spoiler per i lettori di Harry Potter (sono passati anni, spero di non dover ricevere proteste!). Le ships vengono dal termine inglese “shipping”, derivato dalla parola relationship (relazione), con cui s’intende il tifo dei fan per una particolare coppia di personaggi di un’opera fittizia (anche in questo caso libri, serie tv, film, ecc.). I Delena e gli Stelena di The Vampire Diaries (nomi ottenuti dal mix tra i due personaggi coinvolti) sono delle ships. Il termine streaming indica, invece, un particolare sistema per la trasmissione di segnali via Internet, solitamente audio e/o video, che consente di fruire del contenuto desiderato senza la necessità di aspettare che questo venga scaricato. Cercare un telefilm su un sito internet e vederlo tramite esso è guardarlo in streaming.

Concludo con altri tre termini abbastanza utilizzati, che però magari potreste conoscere meno: Easter egg, Binge‐watching e Teaser. Il primo sta ad indicare la presenza di particolari chicche nascoste appositamente in film e telefilm per i fan in piccoli momenti. Ad esempio, la Pixar inserisce in ogni suo cartone animato un furgoncino del PizzaPlanet, la scritta A113 e un Topolino, fateci caso, d’ora in poi! Il Binge‐watching è molto in voga adesso, grazie a quell’invenzione meravigliosa chiamata Netflix: sta ad indicare l’attitudine a guardare gli episodi di una serie uno dopo l’altro in breve tempo, a volte anche intere stagioni in pochi giorni. Il teaser, invece, non è nient’altro se non un trailer di trenta secondi circa, volto a stimolare l’attenzione dei fan e a far crescere l’aspettativa per l’uscita ufficiale del prodotto. Per dire, Jon, Dany e Cersei che si siedono sul Trono di Spade è quello che definirei un perfetto teaser.

– Lidia Marino – 

 

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