Artisti più influenti di Cipro

Gli artisti più influenti di Cipro fanno parte dell’era moderna, e in particolare due nomi spiccano su altri: Adamantios Diamantis (1900-1994), che ha studiato al Royal College of Art di Londra, e Christopheros Savva (1924-1968), che ha anche studiato a Londra presso la Scuola d’arte di San Martino. Questi due pittori hanno fissato il modello per la successiva arte cipriota e i loro stili artistici rimangono influenti fino ad oggi. Una delle caratteristiche dell’arte cipriota è la tendenza verso la pittura figurativa, anche se l’arte concettuale viene rigorosamente promossa da una serie di “istituzioni” d’arte e, in particolare, dal Centro d’Arte Comunale di Nicosia.

Le gallerie d’arte comunali esistono in tutte le principali città ed è vivo anche un ottimo commercio d’arte. Un altro nome piuttosto interessante nel panorama cipriota è Helene Black, artista notata per la capacità di rinnovare la vita dell’Arte Povera alla luce del XXI secolo, tramite l’utilizzo di nuovi materiali e nuove tecnologie. Le sue opere sono costruite in acciaio inox specchiato, polimetilmetacrilato, alluminio, immagini manipolate al computer ecc. I temi affrontano relazioni tra il reale e il virtuale, il privato al pubblico, ponendo l’argomento dell’autenticità dell’esistenza in primo piano.  

Concludo, menzionando un tipo di arte differente, che è quella dell’oreficeria. In questo campo abbiamo la famiglia Kalopedis, gioiellieri provenienti da Cipro specializzati nelle icone di stile bizantino greco tradizionale e nell’arte ecclesiastica, trovata nelle chiese ortodosse. Stylianos Kalopedis ha iniziato l’attività nel 1888, che è passata da padre a figlio per cinque generazioni. Il loro stile incorpora influenze culturali, antiche e moderne. Alcuni dei luoghi religiosi più importanti per i quali la famiglia ha creato pezzi sono i monasteri di Monte Athos in Grecia, il monastero di Stavrovouni e le tre chiese di Santa Maria nel villaggio di Kivisili. La croce d’argento che è stata fatta per il monastero di Staurovouni è uno dei pezzi significativi della famiglia, dal momento che il monastero è uno dei luoghi più santi della fede cristiana: secondo una tradizione religiosa è stato fondato da Santa Helena, la madre dell’imperatore bizantino Costantino I, il Grande, che aveva scoperto le croci dove erano stati torturati Gesù e i due ladroni in terra Santa e aveva portato con sé un pezzo della Santa Croce di Gesù, per lasciarla proprio in questo monastero. I gioiellieri della famiglia, dunque, formano una croce d’argento dove nel suo centro è stato collocato appunto il pezzo della croce santa di Gesù.

– Lidia Marino –

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