Giovani promesse: Joey King

Torniamo dopo le consuete due settimane con la rubrica delle giovani promesse: Joey King è la star di oggi, e immagino che, guardando il suo viso, il vostro primo pensiero vada a The Kissing Booth, una delle romcom Netflix più riuscite. Vi stupirà quindi scoprire che la nostra Joey ama dilettarsi con gli horror, ma ha in particolar modo interpretato alla perfezione un ruolo molto complicato accanto alla più nota Patricia Arquette (Strade perdute, Boyhood).

L’attrice ha una lunga filmografia alle spalle per i suoi soli ventuno anni. Rimanendo nell’ambito comedy, la troviamo – allora undicenne – come protagonista insieme a Selena Gomez in Ramona e Beezus, mentre due anni dopo partecipa nel ruolo della giovane Talia al Ghul ne Il Cavaliere Oscuro: Il Ritorno di Christopher Nolan. Nel 2013 appare ancora in due pellicole ben distinte tra loro: il disneyano Il grande e potente Oz e l’horror The Conjuring, primo fortunato capitolo della saga sui coniugi Warren. Ed è proprio verso il cinema dell’orrore che Joey King decide di guardare per un po’.

La troviamo, infatti, in Wish Upon del 2017 e nel fallimentare (per gli appassionati) progetto dedicato a Slender Man del 2018: qui Joey interpreta una delle ragazze che, dopo un tentativo di evocazione, cominciano a subirne le terribili conseguenze. Recentemente è invece approdata su Prime con The Lie, uno dei prodotti della nascente collaborazione Amazon e Blumhouse. Si tratta di un thriller incentrato sull’omicidio di un’amica della protagonista, interpretata da Joey King, e sull’effetto che nascondere tale crimine ha sulla sua famiglia; la ragazza, al contrario, riprende presto a vivere in maniera spensierata, come se niente fosse accaduto.

Dopo la prima stagione di Fargo, è il momento del grande ruolo. Patricia Arquette e Joey King si calano nei panni di Dee Dee e Gypsy Rose Blanchard nella miniserie The Act. La storia si basa su una triste vicenda realmente accaduta: Joey King è Gypsy, una ragazza di sedici anni affetta da gravi disturbi fisici, che le impediscono di muoversi autonomamente e rendono essenziale la costante presenza di sua madre Dee Dee; tuttavia, la donna soffre della sindrome di Münchausen per procura, e la figlia in realtà priva di disabilità comincia a trovare stretta quella situazione.

Consigliandovi caldamente questa miniserie, vi do appuntamento fra due settimane per la prossima giovane promessa: si tratta di una ragazza di nemmeno vent’anni che, come King, ha recitato in diversi horror e in una serie televisiva purtroppo cancellata dopo la prima stagione. Avete capito di chi sto parlando, giusto?

– Sara Carucci –

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