Giornata dei Fratelli e delle Sorelle: 5 tra i più “problematici” delle serie tv

Oggi, 2 Maggio, si festeggia la Giornata dei Fratelli e delle Sorelle, una delle tante celebrazioni delle quali non avete ricordo quando eravate bambini, ma che del resto apprezzate perché vi danno l’opportunità di rendere un giorno qualunque un po’ più speciale. Quando ho letto di questo giorno, ho pensato subito che fosse simpatico parlare di quei fratelli e sorelle che nelle serie tv non sono affatto “semplici” da gestire, quelli che a volte avreste voluto affogare e che di certo avrebbero reso la vita molto più facile ai loro parenti – solitamente protagonisti – andando fuori città per un tempo indeterminato! Ovviamente, tutti i 5 che andrò ad elencare hanno dei momenti buoni e comunque, sebbene portino problemi, hanno anche il pregio di creare un rapporto strettissimo che è sempre bello da vedere con i loro consanguinei. Ora, bando alle ciance, eccoveli qui:

1. Dawn SummersUntitled-1

Ok, ammetto di aver pensato prevalentemente a lei quando ho avuto l’idea dell’articolo. In Buffy abbiamo avuto ben quattro intere stagioni senza di lei, quindi vedersela piombare di punto in bianco, preda di tutta quell’odioso atteggiamento adolescenziale, è stato tutto tranne che semplice, dobbiamo essere sinceri! Poi impariamo ad affezionarci anche a lei, che, comunque, tra alti e bassi, è solo una ragazzina fragile, all’ombra di una sorella che di responsabilità ne aveva già tante prima della sua apparizione. Il fatto che Dawn fosse la chiave della quale necessitava la cattivona Glory, la rende sin dal principio qualcuno da proteggere, un personaggio nato appositamente perché la cacciatrice penasse per lei, senza dubbio e ne è un’emblema la citazione della puntata Once more with feeling: “Dawn è in pericolo, deve essere martedì”. Punto di forza? Oltre ad essere senza dubbio una bellissima ragazza, la giovane Summers ha una memoria eidetica, che le permette di copiare le mosse della sorella in combattimento, rendendosi più utile.

2. Jeremy Gilbert Untitled-1Quanto detto per Dawn, potremmo applicarlo a Jeremy, che però – scusate, non sono affatto una sua fan – non sembra avere una crescita emotiva né acquisire un qualunque spessore durante tutta la sua presenza nella serie The Vampire Diaries. Passa diverse fasi classiche da adolescente, nelle quali si droga, commette stupidaggini e si lamenta: lo perdoniamo, però, data la sua incredibile sfortuna con le ragazze; insomma, tre su tre sono morte, anche se l’ultima è tornata in vita (anche se il rapporto tra i due è stato poi gestito malissimo dai creatori), quindi la lagna è pure legittima. Ad ogni modo, ad un certo punto diventa anche cacciatore di vampiri e questo, in uno show dove tutti, TUTTI, sono vampiri – compresa la sorella, risulta un po’ complicato. Però, se non fosse stato per la sua morte, non avremmo avuto quella magnifica prova di recitazione di Nina Dobrev, che impazzisce per la sua scomparsa, quindi un po’ lo ringrazio per questo. Punto di forza? Suppongo che per qualcuno possa essere un belvedere, sebbene a me non piaccia, ed è senz’altro un personaggio dolce, che ho apprezzato particolarmente nella sua relazione con Anna.

3. Edith Pelham2

Un personaggio, anche in questo caso, che definire “sfortunato” sarebbe veramente poco, ma alla quale, nonostante tutto, risulta difficile perdonare alcuni atteggiamenti. Insomma, un rapporto fraterno dovrebbe essere importante, mentre, soprattutto per le prime stagioni, Edith non si comporta correttamente nei confronti della sorella maggiore, Mary, che – per carità – non è certo la più dolce delle ragazze. Vivendo all’ombra di quest’ultima, però, la ragazza assume un carattere invidioso e pessimista, che la portano ad essere sgradevole per il pubblico, che però impara ad averla meno a noia con il passare delle sue sventure, che di certo non si merita in così grande quantità. Insomma, ancora mi dispiaccio per lei per quel matrimonio saltato o per la gravidanza… Anche se c’è da sottolineare che Downton Abbey tratta in modo drammatico entrambe le cose anche per gli altri personaggi! Punto di forza? Mi piace molto il fatto che sia intraprendente, anche se emotivamente debole, e che abbia sempre cercato di trovare il proprio cammino anche nel settore del lavoro, dimostrando un coraggio non irrilevante per una società come la sua.

4. Jason Stackhouse3

Oh, mamma mia, Jason… ne avesse combinata una buona in sette stagioni di True Blood! Certo, per essere sincera non sono una grande fan nemmeno della sorella, ma, cavolo, quante volte si è trovato ad impicciarsi negli affari sbagliati e, soprattutto, a rovinarsi la vita – e quella degli altri – per questioni di sesso? Troppe, davvero troppe. Sì, discende anche lui dalle fate ed è per quello che attrae così tanto le ragazze, ma le creature magiche non sono riuscite a salvarlo dalla sua stupidità, cavolo. Da apprezzare, però, il rapporto con la sorella, molto uniti e legati, pronti a sacrificarsi a vicenda per salvare l’altro, senza battere ciglio. Mi dispiace che non abbiano approfondito al meglio la storia con Jessica, della quale sembrava davvero innamorato, e che magari avrebbe potuto farlo crescere come personaggio, ma del resto gli scrittori hanno gestito male tutta l’ultima stagione, quindi è inutile lamentarsi… e tra l’altro, a me Hoyt e Jessica sono sempre piaciuti. Punto di forza? Nonostante non sia una persona affidabile, c’è sempre per la sorella e cerca di rendersi disponibile quanto più possibile.

5. Cersei Lannister5

Certo, avrei potuto scegliere anche Daenerys, vista la fine di Viserys, ma sappiamo tutti che se l’è più che meritata. No, in Game of Thrones la “sorella problematica” per eccellenza non poteva che essere Cersei: sia che si consideri il rapporto con Jaime che quello con Tyrion, tutti saremo d’accordo nel classificarla come una “parente particolare”. Sapete, per particolare amore per la ship tra lei e il gemello (lo so, ma non posso farci niente!), non condannerò a spada tratta il loro incesto, ma la sua scarsa attitudine a onorarlo, piuttosto: se il bellissimo Kingslayer, infatti, si dimostra lei fedele durante tutte le stagioni, la nostra cara regina non fa altrettanto, dimostrando anche astio nei suoi confronti, quando questo – innamorato e devastato – torna senza una mano dal suo rapimento e si presenta a lei, pronto a tornare a quello che avevano sempre condiviso. Insomma il “let me go” “never” era indicativo alla prima stagione e lo è ancora, ma per lei non sembra essere lo stesso, maledetta. Che dire, poi, se analizziamo il suo odio per il fratello minore? Sì, lei pensa che lui le abbia ucciso il figlio e il padre, ma l’astio per Tyrion affonda ancora prima di tutto questo, quando, per partorirlo, la madre morì, facendole crescere in petto un risentimento nei confronti del folletto sempre più grande. Insomma, non so quanti di voi vorrebbero averla in famiglia. Punto di forza? Cersei è una appassionata e amorevole madre, che di errori ne ha fatti tanti, ma che morirebbe senza battere ciglio per salvare i suoi figli… suo figlio, ormai.

Ve ne vengono in mente altri?

– Lidia Marino – 

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