Fuocoammare sarà il candidato italiano agli Oscar 2017

1Mancano cinque mesi alla mia Notte preferita, quella degli Oscar. Si è discusso negli ultimi tempi su quale film italiano sarebbe stato proposto al giudizio dell’Academy e alla fine è stato scelto il vincitore dell’Orso d’Oro 2016, Fuocoammare di Gianfranco Rosi, nell’annuncio pubblicato ieri, 26 settembre 2016. A prendere la decisione è stata un’apposita commissione, quest’anno composta dal direttore generale Nicola Borrelli, dalla produttrice Tilde Corsi e dal collega Roberto Sessa, dai distributori Francesco Melzi D’eril e Osvaldo De Santis, dai giornalisti cinematografici Piera Detassis e Enrico Magrelli, Paolo Sorrentino, in veste di regista, e lo scrittore Sandro Veronesi. Ruoli così vari sono importanti proprio per variare quanto più possibile nello sguardo del film votato, passando da chi sta dietro le quinte all’occhio critico che lo recensisce.

Nonostante Fuocoammare fosse senz’altro tra i favoriti dell’anno, dopo aver vinto a Berlino, la decisione non è stata affatto scontata e nessun titolo è sembrato padroneggiare sugli altri con certezza. Infatti anche il successo ottenuto negli Stati Uniti di Perfetti Sconosciuti di Paolo Genovese o Lo Chiamavano Jeeg Robot, uno dei primi film supereroistici italiani riusciti, avrebbero potuto prendere il posto conquistato da Gianfranco Rosi. Quest’ultimo titolo risultava uno dei favoriti dal pubblico, che avrebbe voluto – e come biasimarlo? – un qualcosa di diverso quest’anno per rappresentare l’Italia, qualcosa che potesse davvero stupire la giuria. Ad ogni modo ora il documentario di Rosi non avrà certo strada facile e dovrà lottare contro tantissime altre proposte straniere, solo per aggiudicarsi la nomination finale (l’anno scorso furono 80 le nazioni che presentarono un loro candidato nella categoria del Miglior Film straniero e tra questi solo 5 arrivano alla notte degli Oscar per gareggiare), ma noi non possiamo che tifare per un nostro prodotto e augurargli buona fortuna.

Dovremo aspettare il 24 gennaio 2017 per sapere se il titolo italiano conquisterà la top 5, ma solo qualche settimana per sapere se entrerà nella longlist, redatta dai membri dell’Academy e da un’apposita commissione. Quest’ultima è stata creata pochi anni fa per garantire a film di cinematografie meno note o dalle scelte più estreme almeno un paio di candidati in finale. Attendiamo con il fiato sospeso.

– Lidia Marino – 

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