Firenze Libro Aperto: Un ponte tra le arti

Si è da poco conclusa la seconda edizione della fiera del libro fiorentina denominata Firenze Libro Aperto. La manifestazione ha esordito lo scorso settembre 2017 registrando la bellezza di 30.000 visitatori È sempre una gioia constatare quanti consensi riscuotono le fiere del libro in giro per l’italico stivale; è un qualcosa che dona speranze nel futuro. Comunque quest’anno ho riempito un trolley, ho prenotato un b&b a pochi passi dal luogo dell’evento e sono andata a gironzolare tra gli stand della fiera del libro di Firenze.

Cominciamo col dire dove si è svolta la fiera: L’evento Firenze Libro Aperto si è tenuto nella Fortezza di San Giovanni Battista detta anche Fortezza da Basso, una fortificazione rinascimentale costruita tra il 1534 ed il 1537 ed il cui primo proprietario è stato Alessandro de’ Medici. Il castello fu costruito da Pier Francesco da Viterbo e da Antonio da Sangallo il Giovane su ordine, appunto, di Alessandro. A sovrintendere i lavori vi era Alessandro Vitelli. L’imponente fortezza, di forma pentagonale, si trovava strategicamente all’interno delle mura di Firenze, dove  i  Medici erano appena rientrati dopo l’assedio e che utilizzavano per alloggiare le truppe e per fornire riparo ai governanti in caso di rivolte. Durante il periodo storico durante il quale Firenze fu la capitale d’Italia, le mura del Trecento furono abbattute. La Fortezza così denudata rimase affidata al demanio militare sino al 1967.

La sua rinascita avviene solo negli ultimi anni, dal momento in cui viene scelta come sede del polo fieristico fiorentino. Da allora è stata sottoposta ad una serie di restauri (non ancora completamente conclusi). All’interno è presente una delle sedi dell’Opificio delle pietre dure comprensivo di laboratori scientifici e di restauro. Nel giardino di Villa Contini Bonacossi è stato eretto il Palazzo dei Congressi. Per accogliere gli eventi di Firenze Fiera sono stati costruiti due padiglioni espositivi i quali prendono il nome dai loro progettisti: abbiamo quindi il padiglione Spadolini ed il padiglione Cavaniglia. Ed è qui che si è svolta questa seconda edizione di Firenze Libro Aperto; tema di quest’anno i Ponti. Perché i muri dividono, mentre i ponti uniscono; uniscono città, persone, idee…

Numerosi gli ospiti di questa edizione, tra scrittori e musicisti: Stefano Benni, Sandrone Dazieri, Stefano Bollani, Leo Ortolani, Sio, Federica Bosco, Roberto Vecchioni e tanti, tanti altri tra cui pittori, fotografi, illustratori e campioni sportivi, per un evento culturale a 360°, con un occhio di riguardo alle scolaresche. Bene, fin qui le informazioni nude e crude.

Passiamo alle impressioni personali. Cominciamo con il dire che Firenze è una città a misura d’uomo, facile da raggiungere e dentro la quale è comodo muoversi. Io personalmente ho sfruttato pochissimo i mezzi di trasporto e ho girato la città a piedi, scattando foto, mangiando e comprando souvenir. E innamorandomi di questa deliziosa città. La fiera del libro si trova appunto dentro la Fortezza da Basso ed è bellissimo avvicinarsi a quelle mura ed ammirarne la semplicità e l’imponenza. Una volta dentro si è colpiti dalla strana e suggestiva commistione tra antico e moderno. A qualcuno questo da fastidio; a me piace (nei limiti del buon gusto) poiché rappresenta appunto un ponte tra ciò che è stato e ciò che è, tra ciò che siamo stati e ciò che siamo. Lasciando uno spiraglio verso ciò che sarà.

Comunque, una volta dentro l’edificio sono stata accolta dall’inebriante profumo dei libri. Libri ovunque. Stand dopo stand. Su due piani. Il paradiso del lettore compulsivo. Erano presenti in gran spolvero soprattutto le piccole e medie case editrici, ma mi sono imbattuta anche negli stand della Einaudi e della Bompiani. E, appostati in punti strategici, c’erano anche numerosi stand gastronomici, che mi hanno aiutato a passare il pomeriggio rifocillandomi prima di partire per l’ennesimo giro. Se gli organizzatori avessero predisposto anche delle brandine probabilmente avrei dormito lì dentro, cullata dal profumo dei libri.

Le fiere dedicate ai libri sono sempre più numerose, da quelle storiche come quella di Torino a quelle neonate come questa di Firenze, e dimostrano come in Italia ci sia voglia di eventi di qualità. Purtroppo le statistiche ci dicono che la maggior parte degli italiani non ama leggere, ma tranquilli; la minoranza rappresentata dai lettori seriali (serial reader!) si impegna ad adottare libri anche per coloro che non riescono ad amarli.

Monia Guredda

 

 

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