Film sotto l’albero: classici

Buon Natale! Per l’occasione, concludiamo la rubrica con qualcosa che non può proprio mancare tra i film sotto l’albero: classici natalizi, dagli anni Quaranta fino a oggi.

1) Tutti insieme appassionatamente (1965)

Come? Non è ambientato in inverno? E cosa importa, questo è il musical di Natale! Quanti di voi l’hanno visto il 25 dicembre, “tutti insieme appassionatamente”? E anche chi non l’ha visto ne conosce più o meno la trama: Maria, suora novizia, viene mandata a fare l’istitutrice a casa di Georg Ritter von Trapp, che ha la bellezza di sette figli. Cosa dite? Vi ricorda un anime della vostra infanzia? Certo, perché Cantiamo insieme è tratto proprio da questo musical, ma ciò che non sapete è che il musical stesso… è ispirato alla vera storia di Maria e Georg von Trapp, che hanno cresciuto in totale ben dodici figli.

2) Balto (1995)

Eccolo qua, il film mancante tra i classici dell’animazione. Se il 25 è dedicato ai von Trapp, la sera della Vigilia è tutta per Balto, da vedere rigorosamente durante il cenone per emozionarsi come ogni volta. Anche questa storia è ispirata all’eroica corsa di Balto che, preceduto da altri cani da slitta (il primo fu Togo), attraversò l’Alaska per portare l’antitossina per la difterite. Una curiosità: sapevate che il doppiatore originale di Balto è stato Kevin Bacon?

Niente da aggiungere per questo amatissimo classico, se non che “Non è cane, non è lupo… Sa soltanto quello che non è”.

3) Miracolo sulla 34ᵃ strada (1947-1994)

Ho voluto inserire entrambe le versioni perché, nonostante la storia che ha fatto l’originale, il remake di Les Mayfield è nel cuore di tutti noi bambini negli anni Novanta, così come il Babbo Natale di Richard Attenborough.

Babbo Natale esiste? La piccola Susan non lo crede, ma l’insistenza con cui il signor Kringle dichiara di esserlo lui stesso la porterà a cambiare idea e a difenderlo… perfino in tribunale. Per il ruolo di Susan ricordiamo nel 1947 Natalie Wood (Sentieri selvaggi), ma è con il remake che è stato affidato a un’icona del decennio, Mara Wilson, conosciuta anche come Matilda di Matilda 6 mitica e Natalie di Mrs. Doubtfire.

4) Hook – Capitan Uncino (1991)

Sì, lo ripeto: sono stata bambina negli anni Novanta, perciò questo capolavoro ha fatto la mia infanzia – oltre a quella di molti altri e a mio parere anche la storia del cinema perché è meraviglioso, intrepretato magistralmente e commuove ogni dieci secondi. Bello, bellissimo.

Se davvero esiste qualcuno che non l’abbia mai visto, ecco una breve trama: Peter Pan è cresciuto e fa l’avvocato; ha sposato Moira Darling, nipote di Wendy, e da lei ha avuto due bambini che trascura per via del lavoro. Tutto cambia quando, durante le vacanze di Natale, Capitan Uncino decide di vendicarsi e rapisce i suoi figli, portandoli sull’Isola Che Non C’È e obbligando di fatto l’avvocato Peter Banning a ritrovare se stesso, il bambino eterno che è in lui, per dimostrare che niente conti più della sua famiglia. Che altro devo aggiungere, se non la presenza di Robin Williams, Maggie Smith, Julia Roberts e Dustin Hoffman?

5) La ricerca della felicità – The Blue Bird (1940)

Lo considero degno di essere inserito tra i classici, nonostante sia molto meno conosciuto dei film precedenti. Mytyl e Tytyl sono due fratellini che, nel corso di una magica notte, hanno la possibilità insieme al loro cane e al loro gatto, temporaneamente mutati in umani, di attraversare mondi di fantasia meravigliosi, incontrando anche i due defunti nonni a cui erano molto legati e finendo sul “Paradiso prima della vita”, dove dimorano tutti i bambini che devono ancora nascere; tutto per trovare la vera felicità. È una fiaba bellissima, magica, e spicca l’interpretazione della Riccioli d’Oro Shirley Temple, che vede la sua egoista Mytyl crescere e imparare ad amare.

Non mi resta che augurarvi buone feste e un anno nuovo migliore del passato!

 

– Sara Carucci –

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