Film e telefilm in lingua originale – Moda passeggera?

Lo ammetto, sto facendo un uso improprio del sito, ma sono stato gettato (in alcuni casi, in realtà, mi ci sono gettato da solo) in varie discussioni sul guardare o non guardare film e telefilm in lingua originale. Ho trovato vari punti di vista, vari spunti per dare un’occhiata molto più ampia al “problema” (che problema, in fondo, non è) e, confrontandomi con diversi personaggi in modo molto diplomatico, ho cercato di trovare la quadratura del cerchio alla domanda che molti si affliggono: guardare film e telefilm in lingua originale è una moda passeggera?

NESSUNO È MEGLIO DI NESSUN’ALTRO

Mi tolgo subito il primo sassolino: guardare un film o telefilm in lingua originale con i sottotitoli, non ci rende migliori degli altri. E lo dice uno che ama guardare tutto in lingua originale per carpire accenti e battute differenti e perché ama le voci originali di molti attori. Io non lo prendo come un mio pregio, non mi sento migliore degli altri nel farlo. Però (ovviamente, c’è un però), bisogna ammettere che spesso la lingua originale rende l’esperienza di un tale film o telefilm migliore rispetto alla versione doppiata. Infatti, è innegabile quanto molte battute vengano spesso tradotte completamente differenti, sia per problemi di labiale che di tempi di pronuncia, e che la versione originale spesso renda più chiara la storia o la battuta stessa. Oppure, quando una battuta su qualcosa di americano, venga tradotta cercando di “italianizzarla”, per esempio il personaggio di Scrubs che viene chiamato Capitano per la somiglianza (non proprio reale) con il Capitan Findus, che invece nell’originale viene chiamato Colonnello (e, in alcune stagioni, diventa colonnello anche in italiano) per la somiglianza (questa volta vera) con il colonnello della catena di fast food della KFC.

LA SITUAZIONE DEL DOPPIAGGIO ITALIANO

Credo che tutti ormai si siano accorti che nel doppiaggio italiano inizi ad esserci qualche crepa. Questo perché, negli ultimi anni, i prodotti sono diventati sempre più numerosi e la concorrenza dello streaming pirata ha richiesto una traduzione ed un doppiaggio più veloce della puntata, per evitare che tutti la guardino in originale e perdano interesse nel guardarla in televisione (che vive di ascolti). Questo aumento di lavoro, non ha portato, però, a lavorare di più tutti quanti: infatti avrete sicuramente notato quanto le stesse voci compaiano in più personaggi. Così troviamo JD di Scrubs diventare David Tennant nel suo ruolo da villain in Jessica Jones e la protagonista della stessa serie avere la stessa voce di Lorelai Gilmore. Oppure troviamo Sailor Moon e Daenerys Targaryen del Trono di Spade avere la stessa voce. Questo, ha portato ad una qualità minore del doppiaggio, soprattutto per le serie tv, fatte sempre più in fretta e con sempre meno controllo del recitato. In pratica, il problema del doppiaggio italiano, uno tra i più bravi al mondo, se non il più bravo, è quello di ritrovarsi con pochi doppiatori e tanti prodotti, senza lasciare spazio agli giovani doppiatori per la loro scarsa esperienza (un problema tipico in tutto in Italia).
In più, il nostro doppiaggio ha voluto emulare ciò che spesso succede in America, ovvero “portare nomi famosi a doppiare un film o una serie tv“. Questo negli USA succede nei cartoni animati dove, in realtà, chiamando personaggi famosi a doppiare pupazzi animati, vanno a pescare tra i grandi attori di Hollywood. Noi in Italia, invece, ci ritroviamo DJ Francesco, diventato famoso più come figlio dei Pooh (anche se figlio di solo uno di loro) che come personaggio di talento, doppiare in modo fastidioso un cartone della Fox Animation e Ilaria D’Amico, storico volto dello sport e del calcio italiano nella televisione satellitare, nonché come nuova compagna del porterione nazionale Buffon, doppiare senza toni o timbri vocali un drago in un film fantasy.

IN CONCLUSIONE

Alla fin fine, un prodotto visto in italiano o in inglese sottotitolato ci porta ad avere due esperienze diverse. Tra battute differenti e abitudine alle voci. Una cosa che, dopo aver sentito tutti, posso consigliarvi è quella di guardare, se potete, in entrambi i modi gli stessi prodotti e poi scegliere voi stessi quello che preferite. Per mia esperienza, le serie tv posso consigliarvele in lingua originale, mentre i film potete tranquillamente goderveli al cinema in italiano, ma, sempre per esperienza, posso assicurarvi che vedere lo stesso prodotto sia in un modo che in un altro, vi porterà ad avere un’esperienza completa del film o del telefilm. Vi faccio un esempio: molti di noi si sono visti Lost in italiano, seguendolo sui vari canali della televisione satellitare. Il doppiaggio era ben fatto e senza sbavature. Riguardarlo tutto in inglese, poi, mi ha aperto un mondo fatto di accenti inglesi, americani o scozzesi, fatto di giochi di parole completamente diversi, fatto di una multietnicità che in italiano non veniva veramente fuori.
Ovviamente, è innegabile che l’aumento di persone che hanno iniziato a guardare film e telefilm in lingua originale è dovuto anche ad una moda. Questa moda nasce dal pensiero che “guardare tutto in lingua originale sottotitolata ci rende migliori” (come detto qui sopra). Basterà entrare nell’ottica che la lingua originale non rende migliore chi l’ascolta, ma può rendere migliore il prodotto, e vedrete che le persone che se ne vanteranno saranno molte meno.

Quindi guardatevi film e telefilm come volete. Se potete, guardateli in entrambi i modi. Ma, soprattutto, divertitevi e non giudicate gli altri.

– Giorgio Correnti –

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