Film Disney che non sono mai stati realizzati

Il mondo di Walt Disney è una fabbrica di sogni. Chiunque di noi ha un film Disney preferito e nessuno è escluso. C’è chi ama il redimersi di Simba in Il Re Leone, chi l’accettare un matrimonio scomodo come ne La Sirenetta o il sbocciare di un amore senza fine che va al di là dell’aspetto come nel film La Bella e La Bestia. Ogni prodotto Disney mostra sogni realizzati, buoni propositi e, soprattutto, dona speranza agli spettatori di qualsiasi età. Ma dietro ogni film della casa di Topolino, ci sono anni di studi, progettazioni, bozzetti, scrittura e, a volte, anche ripensamenti. Per questo, ci sono progetti che, per un motivo o per un altro, non sono mai andati in porto, anche all’interno di questa fabbrica di sogni. Quella che segue è una lista di 6 film Disney che non sono mai stati realizzati.

ARMY ANTS

Gli anni e l’esperienza, ci hanno mostrato come la produzione di film gemelli da parte di società cinematografiche diverse non è così raro. Parliamo di film come Biancaneve (Mirror mirror, 2012), uscito lo stesso anno di Biancaneve e Il Cacciatore (Snow White and The Huntsman, 2012), raccontando due versioni della stessa storia. Ma quello di cui parliamo noi è l’anno 1998, quando la DreamWorks presenta Z la Formica e la Pixar Animation usciva nelle sale con A Bug’s Life. Entrambi i film parlavano di formiche e della loro storia, ma nessuno sa (o pochi sanno) che entrambi i film nacquero in casa Disney. Infatti, nel 1988, la Disney prese in considerazione un film sugli stessi insetti, con un progetto chiamato Army Ants. I due cervelli dietro a questo film erano Jeffrey Katzenberg e John Lasseter, ma il progetto decadde ben sei anni dopo, quando lo stesso Katzenberg lasciò la casa di Topolino per approdare alla DreamWorks. Lasseter e Katzenberg portarono avanti due progetti separati (quelli di cui sopra), in una lotta all’ultimo box office che può solo farci immaginare come sarebbe stato un film con entrambi gli sceneggiatori insieme.

CHANTICLEER

No, non parliamo del famoso detersivo al sapone di Marsiglia. La storia di Chanticleer era la storia del classico “re del pollaio”, nel vero senso della parola. Il progetto doveva prendere forma e vita dopo Biancaneve (1937). La storia del vanitoso gallo che conquista la fiducia e gli amori di tutte le galline del pollaio, sembrava essere un progetto altisonante, capace di portare ancora più fasto e successo alla Disney. Il gallo che, con il suo canto, faceva sorgere il sole, non riuscì, però, a far sorgere il cartone animato. Fermato a causa della Seconda Guerra Mondiale, il progetto cercò di ripartire negli anni ’60 con una versione musical, ma in quel periodo la Disney aveva in mente ben altri progetti: La Spada nella Roccia (1963) e l’investire nel proprio parco a tema. Fortunatamente, però, parte del lavoro fatto per Chanticleer fu riutilizzato nel 1973, con personaggi che vennero utilizzati nel film Robin Hood.

KING OF THE ELVES

Andiamo in tempi più recenti. Nel 2008, alcuni sceneggiatori della Disney proposero la produzione di un film di animazione in 3D chiamato King of The Elves. La storia, basata su un racconto breve di Philip K. Dick, raccontava le vicende di una persona normale, un uomo medio, che, inavvertitamente ed inaspettatamente, diventava il nuovo leader di una piccola società di elfi, dopo averli salvati da un troll. Il progetto venne accettato e messo in lista per il 2012. Accantonato nel 2009 e poi ripreso l’anno successivo, il film aveva tutte le carte in regola per prendere vita, ma poi le scelte della casa madre cambiarono ed il regista designato Chris Williams fu reindirizzato alla co-regia di Big Hero 6 (2014). Purtroppo, l’esito di questa scelta non ci sarà mai chiaro, in quanto King of The Elves è finito dritto nello scaffale del dimenticatoio.

WILD LIFE

Immaginate la storia di Pigmalione (Pygmalion), la commedia scritta da George Bernard Shaw dove un professore scommette con un amico di poter trasformare una popolana in una raffinata donna dell’alta società, insegnandole l’etichetta e la dizione, ma con un elefante! La Disney lo aveva fatto ed aveva scelto anche attori come Cathy Bates, Alan Cumming e Debra Messing. Questa versione “animalesca” aveva tutte le carte in regola per diventare un vero successo, ma fu improvvisamente arrestato nell’estate del 2000, per le preoccupazioni della casa di Topolino sullo humor troppo “adulto” che sembrava avere il film.

DUMBO II

Permettetemi di dire “per fortuna”. Purtroppo, tranne rari casi (vedi il terzo film di Aladdin), la storia ci insegna che i sequel ed i prequel della Disney sono per la maggior parte dei prodotti discutibili (in alcuni casi, anche scadenti). L’orecchiuto elefante che prese vita nel 1941 con una pellicola da molti considerata un vero capolavoro, sembrava dover avere un seguito nel 2001. Infatti, nei contenuti extra del DVD del 60esimo anniversario del film, si trovarono un buon numero di concept art ed addirittura uno sneak peek di un probabile seguito. L’artista? Niente meno che Tim Burton. Fortunatamente la storia sembrò piatta anche ai produttori (Dumbo ed i suoi amici animali bloccati a New York) ed il progetto fu cancellato nel 2006.

NEWT

Nel 2011, l’esotico andava molto di moda. La Blue Sky Studio, in collaborazione con la Fox, portò nelle sale cinematografiche il film di animazione Rio. In pochi sanno che la Disney aveva un altro progetto in mente, molto simile. Non pappagalli, ma degli anfibi. Lasseter dichiarò che il progetto venne accantonato per la troppa similarità col film della Blue Sky, ma molte voci di corridoio dicono che ad accantonare il progetto fu Pete Docter che, dopo aver visto gli scarsi risultati al botteghino di Rio, decise di dare spazio ad una idea ancora agli albori: Inside Out (2015). Sembra che questa scelta non fosse proprio sbagliata…

Questa è solo una piccola carrellata di film mai prodotti, forse quelli che più si sono avvicinati alla proiezione cinematografica. In alcuni casi, mi sento di tirare un sospiro di sollievo, anche se, forse, alcuni progetti avrei voluto vederli sul grande schermo, soprattutto se pensiamo ad alcuni flop prodotti dalla stessa casa cinematografica. Però non possiamo omettere quanto la Disney ci abbia abituato a grandi successi e, quindi, non ci sentiamo di condannare le sue scelte. In fondo, la Disney è la nostra casa dei sogni.

– Giorgio Correnti –

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