Film che hanno distrutto le aspettative di avidi lettori

Film tratti da fumetti e graphic novel è la nuova moda del momento, film tratti da video games, film tratti da altri film (ma insomma, Hollywood ha finito le idee originali?) ed infine, la categoria di cui noi abbiamo più timore… i film tratti dai libri: I film che hanno distrutto le aspettative di avidi lettori. L’incubo ricorrente di un amatore della carta stampata? Il film. Ammettetelo. Volete sapere quali sono quelli da evitare? Quelli che vi spezzeranno il cuore? Eccoli qui:

1. Lo Hobbit1Sarebbe un filmetto simpatico (nel senso di: tagliate e cucite la trilogia in un unico episodio, grazie) se non avesse la pretesa di essere tratto dall’omonimo romanzo di Tolkien, del quale ha praticamente solo I nomi dei personaggi e l’ambientazione. Anche se la storia è al 70% inventata di sana pianta, la cosa più fastidiosa è che gli sceneggiatori hanno sentito l’esigenza di individuare un unico eroe, il più fico di tutti, la cui ficaggine deriva dall’aver reso tutti gli altri personaggi alquanto ridicoli, cosa che in un certo qual modo mi offende: che bassa opinione degli spettatori avete? L’unico modo per farci ridere è infilarci un mago fattone? Oh oh oh, grasse risate, avete reinventato la comicità. Altro punto dolente: la storia d’amore. Non solo viola le leggi della coerenza con l’opera di Tolkien in generale e il loro stesso film Il Signore degli Anelli, ma proprio non se ne sentiva il bisogno. Perchè nei film americani ci deve per forza essere la storiona d’amore? Io non ce la voglio, soprattutto se sottrae minuti preziosi di film che avrebbero potuto dare spazio ad altre meravigliose scene. Lancio ufficialmente la campagna Boycott Love Story! Uniti contro le storie d’amore inutili (e anche un po’ scontate).

2. Io sono leggenda2Ho una idea chiarissima di cosa sia successo qui: gli sceneggiatori stavano leggendo il libro, ma si sono addormentati proprio a metà il giorno prima della consegna del copione e allora hanno dovuto finire il film così alla come viene viene. Accidenti, se non vi volete leggere il romanzo, almeno cercatevi la trama su wikipedia! Perché sebbene la prima parte sia perfettamente in linea con l’opera da cui è tratto, la seconda metà ne stravolge completamente il senso: l’unico umano rimasto pensa di trovare una cura per il batterio che trasforma l’umanità in morti viventi facendo esperimenti sulle persone contagiate. Ma le persone contagiate hanno in realtà formato una propria nuova civiltà e non sono affatto contente dell’umano malvagio che fa orribili esperimenti su di loro. Io sono leggenda? Si, la leggenda dell’uomo nero. Niente a che fare con la leggenda impersonata da Will Smith.

3. Troy3Un film carino, grazie soprattutto alla performance di Brad Pitt (e del suo didietro). Peccato che sia una rivisitazione alquanto fantasiosa dell‘Iliade. La relazione con Briseide? Molto poco greco antico. La salva dallo stupro. E perché? È una schiava! Achille avrà stuprato centinaia di donne e schiave nelle battaglie che ha combattuto, è un eroe. Il suo amore va a Patroclo, come nella migliore tradizione greca. Avete mai letto Platone? Lasciatemelo inneggiare di nuovo: Boycott Love Story! No all’amore inutile, si al Cinema.

4. Io Robot4Chi si aspettava una bella storia di fantascienza, con i suoi dubbi esistenziali sulle intelligenze artificiali alla Asimov, rimarrà assai deluso. Si tratta infatti di un classico poliziesco, con il detective che ha ragione, ma viene espulso per via delle sue reazioni esagerate, che si innamora (sorpresona!) della asettica scenziata che sotto sotto è tutta un fuoco. Che c’entra Asimov? Diciamo che ne viene fuori una frittata di alcuni dei suoi racconti (Essere Razionale, Il Robot Scomparso, Conflitto Evitabile), una frittata che lascia con l’amaro in bocca: il poliziesco e la storia d’amore prendono il sopravvento su una storia che mirava a farci ragionare sulla più profonda natura dell’uomo e la sua differenza con la macchina.

5. The time machine5Se avete letto il libro di Herbert George Wells e avete apprezzato la sua critica alla società e alla divisione in classi sociali, non guardate questo film. La riflessione sociologica è stata soppiantata da una blanda storia d’amore e il finale che si scioglie in un “e vissero tutti felici e contenti” alla Disney mi ha dato il colpo mortale.

Perchè, oh, perché ci fai questo, Hollywood? Invece di farci riflettere, come dovresti, su quelle questioni che i libri vogliono farci affrontare, ci vendi storielle di passioni che esplodono in un paio di giorni e fai finta che durino tutta una vita? È per forza l’amore l’unica forza che muove il mondo? (Christopher Nolan è esonerato dal rispondere). Ridacci la nostra capacità di pensare e produci un film che sia all’altezza del libro, per una volta!

– Mangoberry – 

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