Festa del papà: i peggiori padri delle serie tv

Come ogni 19 Marzo, la home di Facebook si riempie di foto dei papà, accompagnate da ricordi e frasi dolci. A noi invece piace andare controcorrente e parlare di figure genitoriali lontane dalla perfezione. Ecco perché oggi parleremo dei peggiori padri delle serie tv. Se vi intriga l’argomento, andate a rileggervi anche l’articolo dell’anno scorso, che elencava invece quelli dei film.

Iniziamo da Don Draper, di Mad Men. Non è violento, non è infido, ma è la tipica persona che non avrebbe dovuto avere figli. Quando è in casa – ed è raro – si interessa più ad andare a letto con l’insegnante delle elementari di sua figlia, piuttosto che conoscere quest’ultima. I suoi tentativi di essere un buon padre si risolvono in ubriacature e cuccioli regalati per compleanni, che dovrebbero compensare le sue mancanze, o portare i figli a vedere il bordello in cui è cresciuto… Insomma, non proprio il massimo. Del resto, i genitori dovrebbero prendersi cura dei loro figli, non il contrario. Non è mai stato così però per i Gallagher, la famiglia al centro di Shameless. Frank, genitore single di sei figli, è il prototipo di padre assente – un alcolizzato, tossicodipendente, che ha lasciato i suoi figli a badare a se stessi. In rare occasioni, Frank trova la sua via d’uscita dal suo torpore per impartire una qualche forma di saggezza, ma di solito è più egoista e ipocrita che effettivamente utile. In occasioni ancora più rare, mostra addirittura qualche segno vago di preoccupazione per il benessere dei suoi figli – ma non quanto gli importi di se stesso. E Walter White? All’inizio di Breaking Bad, in preda al panico, sull’orlo del suicidio, White registra un video alla sua famiglia, professando il suo amore per loro. Questo può farci pensare che sia un bravo padre, che gli interessi qualcosa. Ma è quantomai falso. L’eccitazione derivante dalla cottura della metanfetamina surclassa l’attenzione per i figli e in vari modi mette le loro vite, oltre ad abbandonarli per  dimostrarsi il miglior cuoco meth intorno.

Continuiamo con tre davvero incommentabili. Valentine Morgenstern di Shadowhunters. Sinceramente, uno dei pochi personaggi veramente interessanti della serie tv, ma – diciamocelo – uno dei padri peggiori di questa lista. Se all’inizio crediamo che sia pessimo come genitore di Clary, raggiungiamo l’apice quando entra in scena Jonathan, fratello della protagonista, e veniamo a conoscenza delle orrende cose che gli ha fatto. Il dolce papà, infatti, ha condotto esperimenti su entrambi i figli, iniettando sangue di demone e angelo per vederne i risultati. Solo che nel caso del maschio la tortura è stata così forte da farlo impazzire del tutto. Fantastico. Ma passiamo a Peter Griffin. Pensando a lui, potrebbe venirvi da ridere, ma immaginate di averlo come padre reale ed ecco che l’ilarità scomparirà del tutto. Al contrario di un Homer Simpson, che è goffo, svampito e alcolizzato, ma anche sempre preoccupato che la sua famiglia possa smettere di amarlo e pronto a sacrificarsi per essa, Peter è un personaggio insopportabile, che deride i figli e snobba la moglie. Sminuisce l’aspetto, le personalità e l’intelligenza dei suoi figli, specialmente di Meg. Io personalmente lo odio con tutto il cuore. Ma il suo carattere orrendo arriva a sembrare niente, paragonandolo probabilmente al padre peggiore di questo articolo: Stannis Baratheon. In Game of Thrones ci sono diversi padri pessimi, ma… dai, non ve la siete dimenticata quella puntata, non potrete mai. Stannis, infatti, non era un personaggio malvagio, era anche interessante, ma tutto ciò è stato del tutto offuscato quando ha permesso alla sua brama di potere di prendere il sopravvento, sacrificando letteralmente la sua bambina. Shireen è stata legata ad un palo e bruciata viva. Come si fa a superare una cosa simile? Non credo che riuscirò mai a togliermi le sue grida dalla testa ed io non ero certo un suo genitore.

Voglio concludere con un uomo che, senza ombra di dubbio, non potrebbe mai competere con i padri precedenti, perché molto più umano, molto meno terribile, più reale. Però la banalità del male è ciò che a volte colpisce maggiormente. Mi riferisco a Christopher Hayden di Una mamma per amica. So che molti lo amano, so che alcuni lo volessero addirittura con Lorelai, ma io lo odierò per sempre. Non volendo parlare della sua storia e delle sue interazioni con altri, ma solo di quella con Rory, gli elementi che lo rendono un pessimo padre sono infiniti. Chris è egoista, infantile, pronto a mettere sempre se stesso e, a volte (rare), l’amore per Lorelai sopra quello per la figlia. La ferisce, la abbandona, la delude, non si occupa mai davvero di conoscerla e non si cura dei suoi cambiamenti, della sua vita. Si dispiace, questo glielo concedo, di questa situazione, ma di fatto non fa mai niente per cambiarla. Trovo che sia esplicativo il suo cameo nel revival: vederlo grande, eppure ancora incapace di giustificarsi per la sua assenza. Debole. Un padre doloroso.
Voi che ne pensate? Fatemelo sapere nei commenti!

– Lidia Marino – 

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